venerdì 12 settembre 2008

"Torino Spiritualità": quest'anno sono di scena le Speranze


Giusto pochi giorni fa accennavamo a Torino Spiritualità e sull’argomento conviene tornare più in dettaglio perché il ciclo di manifestazioni che va sotto questo nome è stato ieri ufficialmente presentato. Si tratta dell’evoluzione del progetto culturale "Domande a Dio. Domande agli uomini" inaugurato nel 2002 dal Teatro Stabile di Torino e che quest’anno si arricchisce di ulteriori contenuti e novità che ampliano e approfondiscono il suo nucleo centrale: il dialogo interreligioso e interculturale e la riflessione sulle tematiche attinenti la dimensione etica e spirituale dell’essere umano. In cinque giorni, in oltre 70 incontri tra dialoghi, lezioni, letture, workshop e spettacoli, più di 100 ospiti tra filosofi, scrittori, personalità religiose e artisti nazionali e internazionali dialogheranno sul tema delle "Speranze". Gli appuntamenti sono distribuiti in nove sedi nel centro di Torino. Alle tre sezioni della rassegna (Le speranze dell'individuo, Le speranze dell'Italia e Le speranze del mondo) si affianca una sezione speciale dedicata alla preghiera. Qui il programma completo della manifestazione.

1 commento:

  1. E’ necessario oggi che anche l'arte esca dai meccanismi sterili dettati dal mercato e dal collezionismo al fine di perseguire quella convinzione, che si sta radicando in vari artisti, che l’arte possa ancora aiutare il mondo, come forse facevano i primi uomini creativi già nell’antichità, e questo proprio grazie alla conoscenza e alla rivelazione di verità mistico-teologiche e filosofiche(di qualunque religione o fede).
    A tale scopo ho pubblicato sul mio sito www.museosolari.com il manifesto della “Resurrection Art” per indicare e proporre quali ricerche e rappresentazioni di Verita’ mistiche e teologiche potranno permettere a tanti artisti di collocare le proprie conoscenze e abilità espressive oltre un piano storico e fuori dal tempo, dalle mode e dalle infinite contaminazioni.
    Se la religiosità e le varie fedi non riescono a misticizzare e spiritualizzare il Pianeta, a causa di rigidità e regole, dovrà tornare a farlo l’artista con l’arte per la resurrezione della creatività umana e quindi dei valori e delle regole a cui la creatività è legata ad iniziare dall’insegnamento didattico secondo quanto trasmessoci dai grandi maestri di ieri e di oggi.
    Dall’insegnamento didattico della creatività alla conoscenza del linguaggio Divino della creazione il passo è estremamente breve e le diverse forme di religioni o di mistica (Cristiani, Ortodossi, Cattolici, Protestanti, Ebrei, Mussulmani, Buddisti, Induisti,…), in apparenza distanti fra loro, potranno diventare più unite grazie all’arte, alla creatività dell’uomo, all’amore e alla conoscenza della natura.
    Tutti uniti dalla creatività e dal linguaggio della natura universale, dalle sue leggi e dal linguaggio divino della sua creazione. Questo linguaggio sarà il vero motore della rigenerazione e della resurrezione della creatività e dell’arte.
    In questo contesto della Resurrezione dell’Arte e del linguaggio creativo si inserisce il rinnovamento e la rinascita di alcuni ambiti specifici dell’arte che avevano già apparentemente profetizzato e annunciato alcune forme di rinnovamento creativo, filosofale, spirituale nonché culturale dell’uomo e del mondo: ..il rinnovamento Cubista, il rinnovamento astrattista, il rinnovamento Dadaista….
    Ben vengano allora le esperienze, le iniziative (convegni e mostre) legate alle tre religioni monoteiste ed ai rapporti tra arte e spiritualità, tra cultura e mistica.

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