“A turbare molti, per una malintesa volontà di difesa della religione cristiana, è il panorama multireligioso: in realtà oltre la metà degli immigrati è cristiana, i musulmani sono un terzo, le religioni delle tradizioni orientali meno di un decimo e poi, in misura più ridotta, seguono altre appartenenze. Secondo l’Agenzia europea per i diritti fondamentali, l’Italia è tra gli Stati membri più intolleranti nei confronti dei musulmani: 1 intervistato su 3 ha dichiarato di aver subìto un atto discriminatorio negli ultimi 12 mesi. Più positiva è l’esperienza che si sta facendo con gli ortodossi, i cui preti celebrano il rito liturgico nelle chiese cattoliche. Senza confusioni e sincretismi, questo nuovo scenario dovrebbe aiutare a far riscoprire il senso religioso, a lavorare insieme per le opere di pace e il benessere della società e a non usare Dio come un’arma contro i fedeli di altre religioni. Vissuta così, la presenza multireligiosa può costituire un’opportunità di crescita individuale e collettiva, con riflessi positivi anche sui Paesi di origine”.
Dati che sono qui disponibili da una fonte insospettabile in maniera più estesa e chiara. Sfatare luoghi comuni è sempre un contributo alla chiarezza e a una discussione seria e pacata.