
Nella giornata di ieri, presso l’
Università Europea di Roma, si è svolto un convegno, organizzato dalla medesima Università e dall’
Associazione Papa Giovanni XXIII, su di una problematica sempre molto attuale (e di cui, in verità, ultimamente si parla poco) quella delle
sette. Secondo gli esperti del
Gris, centro di ricerca dei gruppi settari in Italia, sarebbero circa 600 le aggregazioni che per modalità di approccio e proposta si definiscono con il termine generico di “setta”. Questi gruppi
coinvolgono il 2/3 per cento della popolazione italiana.
Un altro dato interessante è che il 52 per cento delle vittime delle sette in Italia sono adulti e, nel 56 per cento dei casi, si tratta di donne. Particolarmente interessanti i dati riferiti dalla psicologa Anna Maria Giannini, direttore dell’Osservatorio di psicologia della legalità. “Nella manipolazione – ha detto l’esperta – cadono alcune tipologie di persone, in genere adolescenti e persone che attraversano particolari momenti di fragilità nella vita per via ad esempio di un lutto, di una separazione, di un passaggio critico. In genere poi le vittime hanno pochi punti di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità e una scarso orientamento valoriale”. Un fenomeno cui guardare con attenzione, quindi, e di fronte al quale è bene non abbassare la guardia.