Il titolo del post, ovviamente, non intendeva altro che rifare il verso a quello di una celebre commedia musicale, ma il problema di fondo è reale: come conciliare vita di fede e sessualità? Ne parlava anche pochi fa nel suo blog Marco Tosatti, vaticanista del quotidiano La Stampa, in un post intitolato simpaticamente Idea: Un Kama Sutra cattolico in cui riferiva di un articolo di Gordon Hilsman, già autore di un volume dedicato ai rapporti tra spiritualità e sessualità. E quanto la questione sia sentita oltreoceano è dimostrato anche da un post pubblicato da ReligionNewsBlog in cui si citano altri libri dedicati all’argomento ed un paio di siti i cui titoli lasciano poco spazio alla fantasia: The Marriage Bed e Intimate Issues. Di siti in italiano specificatamente dedicati all'argomento son siamo al corrente, ma ovviamente siamo pronti a fare ammenda se la loro esistenza ci venisse segnalata.
mercoledì 16 aprile 2008
Molto sesso, siamo cattolici
martedì 15 aprile 2008
Dubbi
Stavo guardando un servizio su Fox News dedicato all’imminente visita papale negli Usa. In video c’era un collaboratore dell’emittente, tale padre Jonathan Morris, che non avevo mai sentito nominare e che invece scopro avere addirittura una pagina su Wikipedia. Insomma, il dubbio è questo: lo avranno scelto solo per la sua competenza o saranno entrati in gioco anche altri fattori, tipo la prestanza fisica e la telegenia? Qui un contributo video per farsi un’idea più avveduta.
Web 2.0: al via un corso per webmaster cattolici
Il web 2.0 è ormai una realtà consolidata con la quale ognuno di noi ha a che fare tutti i giorni. La novità (se di novità si può parlare) non poteva ovviamente non toccare anche i siti ecclesiali, nei quali la collaborazioni di e con gli utenti si fa strada ogni giorno di più. Per approfondire questi argomenti, l’associazione dei webmaster cattolici propone un interessante corso denominato proprio Comunicazione On line e web 2.0. Si tratta di una iniziativa, come affermano gli organizzatori dedicata soprattutto ad “approfondire le tematiche della comunicazione on line, con particolare riferimento ai siti web, stimolando praticamente il collaborativismo e il riuso delle esperienze e offrendo quindi uno sguardo sui temi attuali del web 2.0”. Il corso è sviluppato intorno a 3 macrotemi. Il primo, di carattere introduttivo, affronta le questioni della comunicazione mediata dal computer: caratteristiche e gestione e dell’etica delle comunicazioni in Internet. Il secondo tratta gli aspetti della comunicazione in rapporto alle diverse tipologie di sito, con un focus sui siti parrocchiali. Il terzo è inerente all’evoluzione dei processi e dei mezzi comunicativi, con attenzione particolare ai temi del web 2.0. L’iscrizione al corso (e la cosa di questi tempi non è da sottovalutare) è completamente gratuita.
lunedì 14 aprile 2008
Giovani X Cristo: un social network appena nato ma che promette bene
Piccoli social network crescono, è il caso di dire. L’ultimo nato in ordine di tempo si chiama GiovanixCristo e si pone sulla scia dei più celebri e navigati (in tutti i sensi) FaceBook e MySpace. Come il nome tradisce, si tratta di una iniziativa espressamente dedicata ad un pubblico cristiano, anche se gli iniziatori tengono a far sapere che la medesima non è legata ad una “denominazione o chiesa particolare, non e' sostenuto da alcuna organizzazione, ne' invita a seguire un determinato gruppo, ma e' una Community Cristiana con lo scopo di far comunicare credenti di diverse estrazioni cristiane,tramite chat,video e canzoni,condividendo testimonianze,pensieri,idee e l'amore frateno che ci accomuna”. Detto questo, dopo una surfata nel neonato social network, si può tranquillamente affermare che il medesimo è frequentato in massima parte da giovani di provenienza evangelica e pentecostale. La community si presenta ben fatta (è disponibile anche una toolbar per facilitare le operazioni agli iscritti) ed è possibile effettuare le classiche operazioni dei social network del genere: caricare e condividere foto, video, blog, ecc. ecc.. Chissà perchè è stato disabilitato il tasto destro del mouse, ma questo è un peccato veniale.
venerdì 11 aprile 2008
Poster, siti e slogan: tante idee creative per le vocazioni
Domenica prossima non è solo giornata di tornata elettorale, è anche la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Tema di quest’anno, “L’essere di corsa” e … “l’essere in corsa”. Come spiega Don Nico Dal Molin, direttore del Centro nazionale vocazioni, <<c’è una profonda differenza tra “l’essere di corsa” e … “l’essere in corsa”. La frenesia della vita porta tutti noi a non trovare spazi di silenzio, di ascolto, di interiorizzazione, perché saturi delle mille cose da fare, diveniamo anche noi come Marta, nel bellissimo episodio di cui ci parla il Vangelo di Luca 10,38-42” >>. Insomma, per usare termini “profani” una giornata in cui la Chiesa cerca nuovo “personale” da arruolare tra le sue fila. Il paragone non sembri irriverente, ma se in Italia, al riguardo, siamo ancora a livello artigianale, negli USA, quando si parla di vocazioni, vengono usate tecniche che non hanno nulla da invidiare a quelle usate dai più scafati head hunter. Solo per fare alcuni esempi: nel Missouri ci si è affidati ad alcuni poster e ad un video, veramente ben fatti. A Cincinnati, il punto di forza della campagna di “reclutamento” è un ottimo sito web che non tace proprio nulla, neppure le domande apparentemente più “scabrose”. Per esempio: cosa fare se si avverte contemporaneamente il fascino della vita religiosa e l’attrazione per l’universo femminile? Spostandoci in Florida, la diocesi di Saint Augustine ha coniato uno slogan che personalmente ho trovato bellissimo: “No one in born a priest”, nessuno è nato prete. E pure l’immagine non è da meno. Complimenti ai creativi.
giovedì 10 aprile 2008
Stati Uniti: è la Bibbia il libro preferito
Stanchi dei sondaggi elettorali? Eccome allora un altro che è davvero di ben diverso spessore. Lo ha realizzato Harris Pole, uno dei maggiori istituti mondiali di ricerche demoscopiche e di mercato e riguarda il libro preferito dagli americani. Chissà se la cosa rappresenta una sorpresa, ma Oltreoceano il libro del cuore è quello che si potrebbe tranquillamente definire un longseller: la Bibbia. Se il primo posto in classifica può non destare stupore, forse non altrettanto si può dire del secondo. Gli uomini mettono infatti alle spalle del testo sacro per eccellenza “Il Signore degli anelli” di Tolkien, mentre le donne “Via col vento” di Margaret Mitchell. Ottimamente piazzato anche il celeberrimo Harry Potter. Se poi la Bibbia, oltre che il libro preferito sia anche il più letto, dal sondaggio non è dato sapere.
mercoledì 9 aprile 2008
Brand, marketing e sacro: un fenomeno in espansione
Viviamo nell’era del brand e del marketing, inutile nasconderselo, e alcuni siti sono nati proprio per parlare di come sfruttare questi fenomeni all’interno delle chiese cristiane. Il marketing sfrutta tutto, anche popolari trasmissioni televisive (e fin qui nulla di strano) ma cosa pensare quando si brandizza di sacro addirittura una sim? La domanda non è affatto retorica, visto che in Polonia è nato un nuovo gestore di telefonia dal nome (poco accattivante per la verità) di “Prelato Mobile” e che promette di diventare la compagna inseparabile del cattolico uptodate. C’è da scommettere che le promesse saranno mantenute, visto che gli ideatori dell’iniziativa sono gli stessi che hanno lanciato sul mercato il vino “Monsignore” e la birra con l’effige di Benedetto XVI. Ma non occorre allontanarsi troppo dal nostro Paese per trovare esempi di brand applicato al sacro. Il comune veneto di Canale D’Agordo ha pensato bene, infatti, di usare l’immagine del suo cittadino più illustre, Giovanni Paolo I, più noto come Papa Luciani, per promozionare dal punto di vista turistico il territorio e i suoi prodotti. Inevitabili le polemiche, ma certamente erano state messe nel conto.
Update!: Gli imperdibili gadget della visita papale negli States