
Chi
frequenta regolarmente la chiesa, una volta la settimana o più, per dire, riduce del
32% la propria
mortalità.
Ora, è indubbio che se qualcuno cominciasse a frequentare il culto cristiano (o quello di qualsiasi altra religione) solo con lo scopo di allungarsi la vita, difficilmente ne trarrebbe giovamento. Però i risultati degli studi di cui parla
questo articolo dedicato al rapporto tra salute e spiritualità sono davvero interessanti. I risultati di cui si parlava all’inizio sono stati ottenuti tramite un indagine svolta tra anziani americani di origine messicana, ma analoghi se ne sono stati riscontrati con un’analoga indagine svolta su degli adulti danesi. Né si pensi, sottolinea l’articolo, che occorra arrivare alla fine della vita
per riscontrare i benefici effetti della spiritualità sulla propria esistenza. Uno studio condotto nel 2006 su di un gruppo di adolescenti britannici, ha infatti riscontrato che una regolare osservanza religiosa è in grado di ridurre i rischi di contrarre patologie quali la meningite più di quanto possano fare le stesse vaccinazioni. Spiritualità e religione alleate della salute, insomma.
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