
Che rapporto c’è tra
arte e religione? Questione dibattutissima e sulla quale si esercita tra l'altro da tempo anche l’ottimo blog
DelVisibile. Al medesimo tema è dedicata una mostra curiosa fin da titolo:
God & Goods. Spiritualità e Confusione di Massa, che prenderà il via il prossimo 20 aprile presso il
Centro d’Arte Contemporanea Villa Manin di Codroipo, in Friuli. “Le opere degli artisti in mostra –affermano gli organizzatori- realizzate dalla fine degli anni Ottanta sino ai giorni nostri, sino ad includere alcuni progetti speciali realizzati appositamente per l’occasione, affrontano l’idea della religione da una serie di punti di vista trasversali: possono confrontarne con irriverenza i dettami, possono analizzarne sistemi e dinamiche o possono proporre, ironicamente o meno, modelli alternativi”. Sicuramente alcune opere in mostra (qui una
galleria) solleveranno polemiche, come il Cristo fatto di
sigarette di Sarah Lucas, ma nulla (
si parva licet) se paragonato alle polemiche sollevate a suo tempo da Caravaggio con le sue modelle mariane dalla vita alquanto discutibile. E poi, un’arte che non faccia discutere si può ancora definire tale?
[...] Original post by donmo [...]
RispondiEliminasono stato assente dai blog e vedo solo ora (e grazie per l'"ottimo"). In effetti Caravaggio qualche polemica la sollevò (allora la committenza era molto esigente), ma Caravaggio era un teologo, nel senso che, partendo dalla rivelazione, con gli strumento della pittura affrontava problemi veri, umani e per questo grandiosi. Oggi, si tende ad accontentarsi. Non tutti, per fortuna. Ma l'andazzo è un po' quello, un accontentarsi degli slogan, di battute, ironie banali perché senza problemi. Il link con la gallery è piuttosto eloquente.
RispondiEliminaE' anche vero che sono stufo di lamentarmi, mi son ripromesso di cercare e pubblicare le cose belle che vengono create...