“Sono convinto che la musica dei diversi popoli possa farsi portatrice di un messaggio di fratellanza. Mi rendo conto che è una goccia in un oceano, ma credo che i musicisti abbiano il dovere di pensare che la musica sia in grado di unire e su questo punto non possiamo tirarci indietro”. Con queste parole, Aldo Bennici, direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena, presenta la prima edizione de “Alla ricerca del divino”, l’interessante rassegna che, promossa dalla medesima Accademia, prende il via oggi nella città toscana per concludersi il prossimo 28 giugno. Scopo dei tre appuntamenti, trovare tracce di sacro in tipi di musica molto diversi tra di loro. Il via stasera con la “Petite Messe Solennelle” di Gioacchino Rossini. Domani, sarà la volta della cantante Françoise Atlan con Kiya Tabassian agli strumenti a corda e Ziya Tabassian alle percussioni, in canti della tradizione sefardita, che raccontano storie e simboli della cultura ebraica di origine iberica. Il finale il 27 giugno (con replica il giorno successivo) con lo spettacolo di danza e musica della tradizione egiziana della Compagnia Al-Ghuri, in cui reminiscenze della danza rituale dei dervisci volteggianti si fondono con elementi della cultura popolare egiziana.
lunedì 23 giugno 2008
Siena: "Alla ricerca del divino" nella musica
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