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lunedì 14 giugno 2010

Lady Gaga, Madonna e le provocazioni "spirituali"

Lady Gaga, la popstar del momento, non sarebbe altro che una “Wannabe Madonna”? Il dubbio comincia ad affiorare, specialmente dopo l’uscita dell’ultimo video della cantante italoamericana, quel Alejandro che può già vantare milioni di click su YouTube. Nello stesso, infatti, Lady Gaga, al pari di ciò che è solita fare quella che molti considerano la sua musa ispiratrice, gioca infatti pesantemente con allusioni a sfondo religioso, in particolar  modo di matrice cristiana.

Tra crocifissi e abiti talari, la cantante appare dapprima travestita da suora mentre ingoia un rosario e poi da vescovo mentre si intrattiene in scene hot con alcuni ballerini seminudi (per evitare di dover guardare i quasi 9 minuti di video, tra l’altro tecnicamente pregevole, essendo stato diretto dal fotografo di moda Steven Klein, MTV ha fatto un sunto delle 20 scene più hot). Ben lungi dal versare acqua sul fuoco per spegnere le polemiche che sono prontamente divampate, Lady Gaga vi ha anzi versato della benzina per alimentarlo.

Intervistata dal celebre Larry King sulla CNN, la popstar ha tra l’altro dichiarato di avere avuto un’educazione cattolica e di pregare molto ma di considerare la religione e la chiesa come due entità completamente separate. Il regista Steven Klein, da parte sua ha affermato in un’intervista di non ritenere la simbologia religiosa qualcosa di completamente negativo, visto che essa rappresenterebbe la battaglia del personaggio tra le forse oscure di questo mondo e la salvezza spirituale dell’anima.

Intanto, mentre i dubbi sul fatto che Lady Gaga non sia altro che una Madonna in sedicesimo non sono certo diradati, mentre lei e il suo entourage un obiettivo lo hanno colto di sicuro: infatti siamo qui a parlare di lei, fino alla prossima “provocazione”.

lunedì 31 maggio 2010

Sagra Musicale Umbra: quest'anno in primo piano i pellegrinaggi dell'anima alla scoperta delle religioni

“La Sagra Musicale Umbra ha una fisionomia che la distingue da ogni altro festival musicale italiano: è davvero un itinerario nei luoghi della spiritualità umbra, fra bellezze paesaggistiche, monumentali e artistiche che hanno pochi termini di paragone”. Così afferma Alberto Batisti, direttore artistico della manifestazione che si svolgerà a Perugia e in altre cittadine umbre nel prossimo settembre e che è stata presentata alla stampa. “I «Pellegrinaggi dell'anima» (questo il tema dell’edizione 2010, ndr) della Sagra 2010 – prosegue Batisti-  prendono avvio dal tema di incontro di culture e di religioni che Jordi Savall presenta in quel luogo di fascino straordinario che è la Chiesa di San Bevignate, con la sua purezza romanica fra memorie di templari e di crociati”.

Novità di quest’edizione sarà l’inaugurazione, che si svolgerà nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia non con un concerto, come è d’uso, ma con una  celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti. Liturgia che sarà accompagnata dal canto di inni e antifone in puro stile gregoriano, affidati al coro vincitore del concorso polifonico “Guido D’Arezzo”, il gruppo vocale “Laurence Feininger”, nato per far conoscere al pubblico l’immenso repertorio sacro conservato nella biblioteca musicale Laurence Feinninger presso il castello del Buonconsiglio di Trento.

Per il concerto d’apertura  la scelta è caduta sul già citato Jordi Savall e il suo  gruppo Hesperion XXI che, presso la chiesa di San Bevignate di Perugia, presenterà un dialogo tra musiche cristiane, sefardite, ottomane e arabo-andaluse nell’area mediterranea. Tredici saranno i concerti in tutto (a cui se ne aggiungeranno due straordinari di “Musica della speranza”, ospitati nell’ospedale e nel carcere di Perugia): nella chiesa di S. Maria della Misericordia i Solisti di Perugia insieme alle voci di Valentina Coladonato, soprano, e di Diana Bertini Tosti, contralto, eseguiranno uno dei capolavori assoluti della musica sacra di ogni tempo, lo Stabat Mater di Pergolesi
Nel 250° anniversario dalla nascita di Cherubini, la Sagra presenta una ricca antologia di opere significative, a cominciare dal Requiem in Do minore, composto nel 1816 per i funerali “riparatori” di Luigi XVI. Infine Pergolesi: di lui la Sagra presenta una ricostruzione dei Vespri della Beata Vergine realizzata dal musicologo Malcolm Bruno e affidata agli specialisti della Kölner Akademie diretti da Michael Alexander Willens.
Ci saranno anche quest’anno gli Incontri di approfondimento presso la sala delle Conferenze della Galleria nazionale dell’Umbria, il primo dei quali, tenuto da Alberto Batisti, sarà appunto su “Il Vespro della Beata Vergine di Giovanni Battista Pergolesi”.

lunedì 24 maggio 2010

Ennio Morricone: una nuova opera dedicata al dialogo tra le religioni

A Rovereto è stata presentata “Jerusalem”, ultima composizione del celebre compositore e direttore d’orchestra (nonché premio Oscar) Ennio Morricone. Si tratta di una composizione di dieci minuti per baritono e orchestra che è stata appositamente commissionata per la seconda edizione del concorso “Strumenti di pace”, indetto dalla Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto.

Vincitore del concorso (della cui giuria fa parte lo stesso Morricone) è risultato il giovane compositore toscano Andrea Portera con la composizione “...Tre forme dell'infinito informe...”. Entrambe le nuove opere, sia quella di Morricone che quella di Portera, prendono spunto dal dialogo interreligioso e saranno eseguite il prossimo 9 luglio dall'orchestra sinfonica nazionale della Rai, diretta da Daniel Kawka, nel corso di un concerto che sarà trasmesso in diretta da Radio Tre Rai.

Riguardo alla sua nuova composizione, Ennio Morricone ha dichiarato: "Confesso che queste tre citazioni dai libri sacri, Torah, Corano e Bibbia mi hanno suggerito di farlo cantare senza lasciargli libertà, ma ancorandolo all'antico, nel progresso che il canto fa nella storia, dall'antica Grecia al gregoriano. Il suo canto, alla fine, si allontana dall'orchestra ed è coperto e difeso in qualche modo da un nastro di musica elettroacustica, che deriva da un trattamento di cori e di orchestre, come se fosse quasi una specie di nuvola sonora che contiene mille e più voci e capace di sovrastare la voce umana. Questo per lasciare nell'ascoltatore l'idea, la memoria di uno strumento di pace proveniente dall'aldilà".

Difficilmente le due opere entreranno a far parte del comune immaginario collettivo musicale, ma è senz’altro una buona notizia che il dialogo tra le religioni sia in grado di influenzare dei musicisti appartenenti tra l’altro a due diverse generazioni.

mercoledì 20 gennaio 2010

Arvo Pärt: una rassegna romana per conoscere da vicino il grande musicista sacro

“Diario dell’anima”: non poteva esserci titolo migliore per la rassegna che dal 23 gennaio al 2 febbraio l’Auditorium di Roma dedica ad Arvo Pärt , il musicista estone che sta conquistando fasce sempre più vaste di appassionati benché la sua musica sia tutt’altro che “facile” nel senso deteriore del termine. Eppure è una musica “semplice” nel senso più nobile, visto che Pärt, come tutti gli autentici uomini spirituali, ha proceduto nel corso degli anni per sottrazione.

Forse è esagerato definirlo, come fa il comunicato dell’Auditorium, “il compositore più amato dal pubblico”, ma non lo è certamente il definirlo il maggior autore vivente di musica sacra. “Potrei paragonare – ha dichiarato una volta- la mia musica alla luce bianca, che contiene tutti i colori. Solo un prisma può dividere tutti i colori e farli apparire; questo prisma potrebbe essere lo spirito dell'ascoltatore”. Tra le sue opere, impossibile non menzionare la Summa (meditazione sul Credo, del 1978), il De Profundis (1980), lo Stabat Mater (1985) e la Passione secondo Giovanni. Le serate romane saranno arricchite dalla sua presenza, fatto più unico che raro, visto che Pärt è quanto mai restio ad apparire in pubblico. Qui uno scritto che può costituire una buona base di partenza per la conoscenza del musicista, anche se la cosa migliore è ascoltare le sue note.

mercoledì 9 dicembre 2009

Bari: con "Le Voci dell'Anima" un ponte in musica tra Oriente e Occidente

Lo spettacolo "Francesco - Canto di una creatura" di Lucio Dalla, tratto dall'omonimo libro di Alda Merini aprirà stasera nella chiesa della Natività di Nostro Signore a Bari, la VI edizione del Festival Le Voci dell'Anima, in programma fino al 22 dicembre. Il Festival, come affermano gli organizzatori, è una sorta di “viaggio musicale attraverso le molteplici visioni espresse dalle tre grandi religioni monoteistiche del Mediterraneo”.

Il via dunque stasera con “Francesco – canto di una creatura”,  uno spettacolo di versi poetici e musica intorno alla figura di San Francesco di Assisi. Lucio Dalla incontra la poesia di Alda Merini e rende omaggio allo straordinario uomo che fu il frate “giullare di Dio”. Il verso recitato si lascia guidare e guida lui stesso le note dell’artista bolognese attraverso la voce recitante dell’attore Marco Alemanno. “La vita di un artista –ha dichiarato Lucio Dalla- è spesso associata nell'opinione pubblica al concetto di eccesso, in questo caso però vorrei tradurlo come un eccesso di amore, di curiosità, di stupore, di vicinanza al cielo, e per cielo intendo il desiderio di avvicinarsi a Dio”.
Le Voci dell'Anima proseguirà sabato 12 presso la Chiesa di San Marcello a San Pasquale con il gruppo mongolo Hulan in Tenger Minii. In generale, nei giorni della rassegna, il capoluogo pugliese vedrà in scena gruppi ed artisti provenienti da Italia, Mongolia, Algeria, Francia, Israele, Iran, Daghestan, Spagna e Grecia. L’obiettivo, come dichiarato dal direttore artistico della rassegna Antonio Princigalli e che “Bari e la Puglia debbano essere un crocevia culturale al centro del Mediterraneo dove sfidare l’idea che le differenze tra Oriente e Occidente comportino necessariamente ostilità”.

Un obiettivo ambizioso, ma che la musica può contribuire a raggiungere.

martedì 3 novembre 2009

Arte e spiritualità: un appello al Papa contro le brutte chiese

Il rapporto tra arte e sacro, si sa, è da sempre foriero di polemiche a non finire, come dimostrano tra l’altro alcune notizie delle ultime ore. Domani verrà reso disponibile un appello al Papa contro l’odierna architettura sacra.  Secondo quanto anticipato, a giudizio dei firmatari, «vediamo crescere di giorno in giorno edifici sacri spogliati del sacro e costruiti senza alcuna cognizione della liturgia, ma modellati sul funzionalismo o sull’estro inconsulto e arbitrario dell’architetto creatore», recita l’appello. «Vediamo le nostre chiese pullulare di immagini e simbolismi più genericamente “religiosi”, ma che non illustrano alcuna realtà genuinamente cattolica».  Secondo gli estensori, «l’arte e l’architettura sacre oggi non sembrano favorire l’incontro dolce e vivificante» con Dio, ma piuttosto «ostacolano e pervertono costantemente». Sarà interessante vedere quanto l’appello avrà seguito (e chissà se lo firmerebbe un artista quale Buff Diss, che ha realizzato un Crocifisso con il nastro adesivo).

Il 21 novembre prossimo Benedetto XVI incontrerà il mondo dell’arte in occasione del decimo anniversario della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti. Radio Vaticana pubblica un’intervista a Mons. Gianfranco Ravasi sul significato dell’evento.

Passando alla musica, è invece da segnalare l’ultimo lavoro di Roberto Vecchioni, "In Cantus”, profondamente intriso di spiritualità, come dimostra tra l’altro ''A Dio'', canzone composta sui versi di un’omonima poesia di Vittorio Gassman. E chissà, magari al reverendo anglicano Edward Tomlinson (che ha lanciato una sua personale crociata contro i canti profani in chiesa) l’ultima fatica discografica del cantautore milanese piacerebbe di più di Tina Turner.

lunedì 19 ottobre 2009

Assisi: un festival dedicato al sacro e alla spiritualità nella musica e nell'arte

Il 25 e 27 ottobre prossimi saranno i giorni della prima tappa di Assisi Suono Sacro, progetto voluto dal Comune di Assisi per la direzione artistica di Andrea Ceccomori, flautista che spazia dalla musica classica a quella contemporanea e prettamente sperimentale che in questi ultimi anni ha intrapreso un cammino verso la musica intuitiva che lo ha portato sempre più a fare della sua arte un veicolo per la promozione della sacralità e della pace nel mondo.

"Protagonista di Assisi Suono Sacro –come affermano gli organizzatori- sarà il grande repertorio della musica spirituale di tutto il mondo, con un'attenzione particolare alle nuove produzioni contemporanee volte al dialogo tra i popoli e le culture. Da ricordare l'importanza della manifestazione di quest'anno, in cui si commemora l'ottavo centenario della nascita della Regola Francescana. A suggellare la serata - conclude la nota - le sonorità del pianoforte di Giuseppe Lupis, pianista italiano che da anni vive e lavora negli Usa, dove insegna presso la Grand Valley State University del Michigan".

In occasione di questa due giorni verrà lanciato un concorso per opere inedite sia musicali che d'arte in generale, dedicate al tema del sacro e della spiritualità, i cui vincitori saranno resi noti nell'estate 2010.

venerdì 11 settembre 2009

Sagra musicale Umbra e Anima Mundi: due manifestazioni che riscoprono il rapporto con il sacro


Nei prossimi giorni saranno inaugurate (ed è un peccato la coincidenza temporale) due importanti manifestazioni riguardanti la musica ed il suo rapporto con il sacro.


La prima manifestazione a prendere il via (domani 12 settembre) sarà la sessantaquattresima edizione della Sagra Musicale Umbra. Già la longevità della kermesse la dice lunga sul suo stato di salute e sul suo radicamento nel panorama musicale italiano. L'edizione 2009 merita una menzione particolare perchè la manifestazione umbra ha deciso di valorizzare appieno il primo termine del suo titolo: quel “Sagra” (che, è bene ricordarlo, deriva da “sacro”) e che negli ultimi anni si era andato forse un po' appannando. La riscoperta avviene sotto il segno di Santa Cecilia, patrona della musica. Come ha dichiarato il direttore artistico, Alberto Batisti: “Da quando nacque nel 1937, il glorioso Festival umbro ha sempre avuto l’immagine di Santa Cecilia come simbolo riconoscibile della propria vocazione alla musica sacra. Mentre la Sagra Musicale Umbra giunge alla sua sessantaquattresima edizione, ci è sembrato giusto celebrare quella martire romana che così tante pagine di musica meravigliosa ha saputo ispirare ai maggiori compositori”.


Tra gli autori di spicco in cartellone Haendel e Haydn, i grandi festeggiati, affiancati da primizie barocche con Purcell e Alessandro Scarlatti; particolare attenzione al Novecento con Britten e alla musica contemporanea con Ivan Fedele, Sofia Gubaidulina, Salvatore Sciarrino, Arvo Pae„rt ed il perugino Marco Momi. Tra gli artisti ospiti, attesa per Soeur Marie Keyrouz ed il suo Ensemble de la Paix per la prima volta a Perugia e alla Sagra, al pari de I Barocchisti diretti da Diego Fasolis, mentre ritornano, i Neue Vocalsolisten Stuttgart e Filippo Maria Bressan alla guida della Camerata Strumentale Città' di Prato e del Coro Voxonus.


L'altra manifestazione da segnalare è invece la Rassegna Internazionale di Musica Sacra Anima Mundi, in programma a Pisa a partire dal 15 settembre. Anche nel caso della manifestazione pisana, è stata decisa una concentrazione maggiore sulla vocazione originaria della rassegna: la musica sacra, appunto. «È l'indicazione venuta dal nuovo arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, per i concerti in Cattedrale» ha dichiarato Sandro Cappelletto, che collabora con Guido Corti nella realizzazione del festival, di cui è direttore artistico Sir John Eliot Gardiner.


Per il secondo anno, Anima Mundi propone il Concorso di Composizione Sacra, confermando la propria attenzione alla contemporanea produzione di musica sacra in Italia e nel mondo. Quest'anno sono giunte il triplo di partiture rispetto alla prima edizione del 2008, dato altamente significativo che conferma l'importanza e il valore del concorso e il suo crescente successo tra i giovani compositori internazionali. In prima assoluta saranno eseguiti, il 4 ottobre in Cattedrale, il brano del vincitore, En arche' en o logos di Stefano Maria Torchio e Il Cantico dei Cantici, oratorio per voci recitanti, solisti, doppio coro e orchestra di Monsignor Marco Frisina.

lunedì 25 maggio 2009

"Contaminazioni contemporanee": a Bergamo uno sguardo diverso sulla musica sacra

<<La musica sacra è parte integrante della nostra formazione, è stata ed è stimolo per avvicinarsi al sacro ed al divino, è un linguaggio universale che ci “descrive” attraverso le note l’altro, l’innominabile, il divino. Il sacro, per l’essere umano, è una realtà incontestabile, non è possibile incontrare un uomo che in una forma o nell’altra non abbia mai fatto l’esperienza del sacro. La musica, oggi più che mai, è un collante che lega i due mondi, il nostro naturale e “l’altro”. Un ponte fra due regni. La musica ha il potere di ricomporre una realtà a cui poter dare un significato superiore, come diceva Sant’Agostino la musica contribuisce ad “innalzare l’anima alle realtà più alte e più pure”. Non c’è sacro senza l’uomo. Se il nostro lato mortale ci impedisce l’accesso diretto al sacro, alla pienezza, una parte di essa può raggiungerla attraverso l’arte della musica>>.

Così gli organizzatori presentano la quarta edizione di “Contaminazioni contemporanee”, un interessante festival musicale che prenderà il via il prossimo 28 maggio a Bergamo e creato per avvicinare l'ascoltatore alle nuove composizioni musicali internazionali all'interno di un esteso ambito del concetto di "contemporaneità ". Il festival ha proposto ha proposto durante gli anni uno sguardo verso la musica sacra contemporanea, verso la musica del mediterraneo e un’analisi del dialogo tra la musica orientale e quella occidentale.

<<Cosi come nei festival di musica sacra tradizionali –affermano sempre gli organizzatori- si è perpetuato il patrimonio classico della musica liturgica, è giunto ora il momento di creare una vetrina che promuova le nuove produzioni musicali dedicate al sacro ed alla spiritualità>>. Il programma della manifestazione è senza dubbio interessante e al di fuori dei soliti percorsi. Tra l'altro, sempre in tema, è uscito recentemente un volume di Anselm Grun intitolato: "Ascolta  e la tua anima vivrà. La forza spirituale della musica".

domenica 11 gennaio 2009

Fabrizio De Andrè: un ricordo a dieci anni dalla morte tra musica e spiritualità


Bella la trasmissione speciale di Che tempo che fa dedicata ieri sera a Fabrizio De Andrè nel decennale della morte. Magari a volte, nonostante le buone intenzioni di Fabio Fazio, c’è stata pure qualche scivolata nella retorica che allo stesso Faber e a tutti coloro che lo amano (ma c’è qualcuno che non lo ama?) non sarebbe piaciuta. Ma pure questo, forse, è stato un tributo da pagare per una trasmissione che rientra comunque di diritto nel ristretto novero di quelle che non faranno rimpiangere di dover pagare il canone tv.


Comunque, in questa sede, vale la pena sottolineare la dimensione spirituale dell’opera del grande cantautore genovese, sviscerata tra l’altro in due volumi: Il vangelo secondo De Andrè e La dimensione religiosa nelle canzoni di Fabrizio De Andrè. Entrambi i volumi sono peraltro citati in un articolo pubblicato dal quotidiano Avvenire un paio di giorni fa.


“Ascoltare e leggere De André –come è stato giustamente notato- era ed è comunque un atto di avvicinamento se non alla fede, certamente alla figura di Gesù che nota dopo nota, verso dopo verso si conferma “oggetto” di profondo rispetto anche per chi, cristiano non è”.


Ma non solo la figura di Gesù è stata presente nell’opera di Fabrizio: come dimenticare Tre madri e Ave Maria?


E per finire, una citazione:



Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento
da “Preghiera di gennaio” - Volume I (1967)

Un grande che ci mancherà. Inutile, ma inevitabile, sottolinearlo.

venerdì 19 dicembre 2008

In ritardo con i regali di Natale? Ecco qualche "consiglio per gli acquisti"


Sono gli ultimi frenetici giorni di acquisti prenanatalizi, siete ancora indietro con i regali e la fantasia non vi soccorre?? Tranquilli, ecco qualche “consiglio per gi acquisti” (ovviamente non sponsorizzato, ça va sans dire).


Per quanto riguarda il campo editoriale, non si può non raccomandare innanzitutto l’ultima fatica del cardinal Martini, quelle Conversazioni notturne a Gerusalemme di cui abbiamo già parlato e che stanno riscontrando un ottimo successo editoriale. È da poco in libreria anche il nuovo libro di Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose Il pane di ieri. Storie del tempo che fu –come recita la quarta di copertina- piene di amore per la terra. Da segnalare le bellissime pagine dedicate alla cucina e all’ospitalità (bella anche la copertina su cui spicca la candida barba bianca del monaco). Chi ha apprezzato le precedenti opere di Erri De Luca, apprezzerà anche Almeno 5 (scritto insieme a Gennaro Matino) un’originale incursione nel mondo biblico a partire dai cinque sensi.


Rimanendo nel mondo biblico (ma cambiando genere e passando alla musica) il grande violista catalano (anche se definirlo solo così è riduttivo) Jordi Savall ha mandato da poco nei negozi la sua ultima fatica dedicata alla città santa per antonomasia: Gerusalemme. Gerusalemme. La città delle due paci: la pace celeste e la pace terrestre –questo il titolo della produzione- sarà senz’altro apprezzato dagli amanti del genere.


E terminiamo i consigli con l’arte figurativa. È stato presentato l’altro giorno a Roma (ed è già disponibile in dvd) il film “Il colore dell’amore”, che presenta l’arte di Marko Ivan Rupnik. Qui un’intervista al riguardo.


E che nessuno dica più che non sa cosa regalare.


lunedì 13 ottobre 2008

La musica e i sacri furori di Bach, Haendel e Vivaldi


L’ultimo numero del mensile Amadeus ha in allegato un CD del soprano Gemma Bertagnolli con musiche sacre di Bach, Haendel e Vivaldi. In un’intervista (purtroppo non online) la cantante fa inoltre delle considerazioni molto interessanti sul rapporto tra sacro e musica e conviene riportare almeno una risposta: “Nella musica l’esperienza del sacro, per sua natura eminentemente spirituale, trova una sorta di materia fisica. Accompagna ed aiuta intuizioni profonde. Rivela e chiede nuovi colori e nuovi suoni che si dispongono come in una sorta di preghiera. Nelle esplosioni festose, nei momenti di tenerezza e di abbandono, nella devozione, nel dubbio, nell’angoscia e nel desiderio di perdono, come nel gioco, nel superamento dei limiti, nella passione e nell’accensione mistica, si cela una promessa di assoluto che la musica alimenta in quanto fonte continua d’amore. E questo al di là delle scelte religiose di ciascuno: è proprio il quotidiano contatto con la musica che svela il bisogno di trascendenza radicato e innegabile che c’è in fondo all’animo umano. Credo che chi professa un ateismo totale rimanga spiazzato di fronte alla materia musicale”.


E sempre in tema di musica, si è aperto ieri sera a Roma il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra e oggi il Papa (beato lui) potrà assistere ad un concerto offertogli dai Wiener Philharmoniker.

martedì 23 settembre 2008

Cantico dei Cantici e Passione secondo Matteo: due rivisitazioni in musica quanto mai attuali


«Il mondo intero non è degno del giorno in cui il Cantico dei Cantici è stato dato a Israele. Tutti i libri sono santi, ma il Cantico è santo dei santi». Questo detto di Rabbi Aqiba contenuto nella Mishnah dice da solo l’importanza da sempre attribuito a questo libro biblico. È quindi da salutare con favore la messa in scena domani a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, nell’ambito di MiTo e “Aperitivo in concerto”, dell’adattamento musicale del Cantico ad opera di due autentici mostri sacri: Lou Reed e Laurie Anderson. La rappresentazione, opera di un altro mostro sacro della musica contemporanea che risponde al nome di John Zorn, prevede una prima parte eseguita da un quartetto (chitarra, arpa, contrabbasso e vibrafono/percussioni). La seconda parte dell’opera vedrà in scena un quintetto di vocalist e di attori che canteranno e reciteranno brano del bellissimi libro biblico.


E visto che siamo in tema di rivisitazioni, non si può non citare Water Passion, opera del compositore cinese Tan Dun la cui prima esecuzione si è tenuta venerdì e sabato scorso a Rimini, che propone un’originalissima versione della Passione secondo Matteo di J. S. Bach. Maniere senz’altro “eccentriche” (nel senso più nobile del termine) di accostarsi al testo biblico, ma non per questo meno efficaci.

martedì 16 settembre 2008

Goran Bregovic: lettere ai Profeti per un dialogo tra le religioni


È davvero interessante l’ultimo lavoro di Goran Bregovic, l’artista serbo in questi giorni in Italia (ieri a Milano, oggi a Torino) insieme alla sua Wedding and Funeral Band. Bregovic propone infatti al pubblico, unitamente all'Absolute Ensemble, un’orchestra di musica contemporanea diretta da Kristjan Järvi, "Mi perdoni, è questa la strada verso il Futuro? (Tre lettere a tre Profeti)". Il lavoro prende le mosse dall’esperienza personale del musicista, nato da madre serba e padre croato, sposato con una musulmana e quindi abituato da sempre a convivere con le differenze. Lo spettacolo consiste in un immaginario epistolario indirizzato a tre profeti e prende di mira le lotte ed i contrasti che Islam, Cristianesimo Ortodosso e Cattolicesimo hanno vissuto e vivono nei Paesi balcanici. "Il Paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica – ha dichiarato Bregovic -, perché è l'unica diretta linea di confine dove in Europa per secoli tre religioni si sono scontrate (…) Voglio credere che scrivere lettere musicali ai Tre Profeti non sarà percepito come un atto blasfemo nei loro confronti". No, sicuramente non lo è, le blasfemie sono ben altre. Per chi non conoscesse la musica di Bregovic, un assaggio su YouTube.

martedì 2 settembre 2008

Un settembre di musica tra sacro e spiritualità


Prossimamente prenderanno il via un paio di appuntamenti musicali dei quali vale davvero la pena prendere nota. Il primo è la Sagra Musicale Umbra, dedicata quest’anno al nostro poeta più sacro che esista, anzi, il Poeta per eccellenza: Dante Alighieri. "Dalla musica ai tempi di Dante alla musica che da Dante e i suoi versi ha tratto ispirazione nelle varie epoche, partendo dai modelli del suo tempo per arrivare ai compositori nostri contemporanei": cosi' il direttore artistico delal manifestazione, Alberto Batisti, ha giustificato la scelta. Il via il 12 settembre a Spello per poi proseguire in vari altri centri della regione.


Lo stesso giorno (e questo è un peccato) prende il via a Pisa anche Anima Mundi, prestigiosissima rassegna che si avvale della direzione artistica di un’indiscussa autorità come Sir John Eliot Gardiner.


Sempre in tema musicale, il numero di settembre di Sistema Musica, pubblica un interessante pezzo sulla musica sacra dal barocco al Novecento.

venerdì 29 agosto 2008

Svizzera: da sabato la Lauda medievale protagonista a "Cantar di pietre"


Certo, la location (come si usa dire) non è esattamente dietro l’angolo, ma l’iniziativa è degna di menzione e va quindi segnalata. Stiamo parlando di Cantar di pietre (bellissimo anche il nome) , rassegna internazionale di musica e cultura medioevale e rinascimentale, la cui edizione 2008 prende il via domani in Canton Ticino. Tematica principale dell'edizione di quest'anno è la Lauda medievale, ovvero musica frutto di un’esperienza religiosa tipicamente italiana, figlia di una pietà popolare sviluppata all’interno del mondo delle confraternite. I concerti dedicati a questo tema, attraverso itinerari e proposte diversificate, affronteranno il mondo della Lauda sia direttamente, sia cogliendone il contesto esterno e ad essi è affiancata una mostra documentaria ospitata negli spazi di Casa Pellanda a Biasca, sempre nel ticinese. Qui è disponibile un’intervista con il direttore artistico della manifestazione svizzera.

martedì 15 luglio 2008

John Lennon anticlericale? Macchè, era un fan di Gesù Cristo


“Immagina non ci sia il Paradiso prova, è facile. Nessun inferno sotto i piedi. Sopra di noi solo il Cielo. Immagina che la gente viva al presente... Immagina non ci siano paesi, non è difficile.
Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione”
. Chi non conosce i versi della celeberrima Imagine di John Lennon, il brano che lo stesso autore definì: "anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista”? Né il celebre cantante inglese si smenti mai, arrivando a definire il cristianesimo una roba da strizzacervelli. Eppure, a dimostrazione che la realtà non è mai in superficie, ma sempre in profondità, un’intervista finora inedita e trasmessa ora dalla BBC permette di scoprire lati finora inesplorati del Lennon – pensiero riguardo alla religione. L’ex Beatle arriva infatti a definirsi uno dei più grandi fan di Gesù Cristo e ad esprimere il proprio rincrescimento per non aver potuto sposare in chiesa la seconda moglie Yoko Ono.

Se a questa notizia aggiungiamo che il celebre e (apparentemente) dissipato Alice Cooper intrattiene i bambini del catechismo, non resta che concludere che il rock va in paradiso.

mercoledì 25 giugno 2008

Nasce MusicOnVideo.TV: la la prima Web TV dedicata alla musica cristiana


"Grazie a internet e la musica, i cristiani del mondo, uniti, possano lavorare per costruire un futuro più luminoso dando forza a tutti i gruppi che fanno la stessa battaglia; intendiamo lottare affinché le menti e i cuori delle generazioni future possano essere realmente libere": queste le motivazioni di fondo che hanno spinto un gruppo un gruppo di giovani cristiani palermitani, guidati da Cristiano Canella, a fondare MusicOnVideo.TV, che dovrebbe essere (salvo smentite) la prima Web TV tutta italiana espressamente dedicata alla musica cristiana. Il progetto è davvero interessante (oltre che realizzato molto bene dal punto di vista tecnico) anche perché ha un aspetto ecumenico, visto che è realizzato in comune tra cristiani appartenenti a confessioni diverse. Ciò che desideriamo è un futuro di vera libertà. “Ciò che sogniamo –affermano i promotori della Web TV”-  è che in questa battaglia, i cristiani di tutto il mondo smettano di essere divisi e guardino all'immensa grandezza di ciò che li unisce. Occorre rinnovarsi cambiando le nostre menti. Siamo accomunati da un unico Dio. Sorretti da un’unica fede”. Auguri agli ideatori e ai realizzatori del progetto per la loro avventura.

lunedì 23 giugno 2008

Siena: "Alla ricerca del divino" nella musica


“Sono convinto che la musica dei diversi popoli possa farsi portatrice di un messaggio di fratellanza. Mi rendo conto che è una goccia in un oceano, ma credo che i musicisti abbiano il dovere di pensare che la musica sia in grado di unire e su questo punto non possiamo tirarci indietro”. Con queste parole, Aldo Bennici, direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena, presenta la prima edizione de “Alla ricerca del divino”, l’interessante rassegna che, promossa dalla medesima Accademia, prende il via oggi nella città toscana per concludersi il prossimo 28 giugno. Scopo dei tre appuntamenti, trovare tracce di sacro in tipi di musica molto diversi tra di loro. Il via stasera con la “Petite Messe Solennelle” di Gioacchino Rossini. Domani, sarà la volta della cantante Françoise Atlan con Kiya Tabassian agli strumenti a corda e Ziya Tabassian alle percussioni, in canti della tradizione sefardita, che raccontano storie e simboli della cultura ebraica di origine iberica. Il finale il 27 giugno (con replica il giorno successivo) con lo spettacolo di danza e musica della tradizione egiziana della Compagnia Al-Ghuri, in cui reminiscenze della danza rituale dei dervisci volteggianti si fondono con elementi della cultura popolare egiziana.

martedì 17 giugno 2008

Coldplay (e gli altri): il binomio musica e spiritualità è sempre più di moda

Un successo annunciato quello dei Coldplay, che con il loro ultimo album, Viva la Vida, sono immediatamente balzati in cima alle classifiche mondiali. Se vale la pena accennarne qui è perché, come segnala il critico musicale Mario Luzzato Fegiz, i testi dell’ultimo lavoro della band di Chris Martin sono segnati anche da un afflato, se non mistico, almeno spirituale. «Dio è in tutte le case/E Dio è nella mia testa/E in tutti i cimiteri di Londra/Vedo Dio entrare nel mio cortile/Ma non so cosa ha detto/Perché il mio cuore non era aperto». E ancora: «Il tempo è così breve/E sono sicuro/Che ci debba essere qualcosa di più». Insomma, per citare il titolo dell’articolo che sul Corriere della Sera lo stesso Luzzato Fegiz ha dedicato alla celebre band: “La magia dei Coldplay: belli, bravi, romantici e adesso anche religiosi.


E non si pensi che l’ispirazione religiosa in quelle che “non sono solo canzonette” sia un caso isolato. Interessante, al riguardo, è questo articolo del mensile Jesus dedicato al “Boss” Bruce Springsteen e alle tematiche spirituali dei suoi testi. E c’è addirittura un blog dedicato esclusivamente a rileggere in chiave spirituale i testi dei grandi cantanti italiani e stranieri. Insomma, Dio decisamente non è morto, almeno nei testi delle canzoni.


Update: E questo è vero e proprio God Rock!