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martedì 3 novembre 2009

Arte e spiritualità: un appello al Papa contro le brutte chiese

Il rapporto tra arte e sacro, si sa, è da sempre foriero di polemiche a non finire, come dimostrano tra l’altro alcune notizie delle ultime ore. Domani verrà reso disponibile un appello al Papa contro l’odierna architettura sacra.  Secondo quanto anticipato, a giudizio dei firmatari, «vediamo crescere di giorno in giorno edifici sacri spogliati del sacro e costruiti senza alcuna cognizione della liturgia, ma modellati sul funzionalismo o sull’estro inconsulto e arbitrario dell’architetto creatore», recita l’appello. «Vediamo le nostre chiese pullulare di immagini e simbolismi più genericamente “religiosi”, ma che non illustrano alcuna realtà genuinamente cattolica».  Secondo gli estensori, «l’arte e l’architettura sacre oggi non sembrano favorire l’incontro dolce e vivificante» con Dio, ma piuttosto «ostacolano e pervertono costantemente». Sarà interessante vedere quanto l’appello avrà seguito (e chissà se lo firmerebbe un artista quale Buff Diss, che ha realizzato un Crocifisso con il nastro adesivo).

Il 21 novembre prossimo Benedetto XVI incontrerà il mondo dell’arte in occasione del decimo anniversario della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti. Radio Vaticana pubblica un’intervista a Mons. Gianfranco Ravasi sul significato dell’evento.

Passando alla musica, è invece da segnalare l’ultimo lavoro di Roberto Vecchioni, "In Cantus”, profondamente intriso di spiritualità, come dimostra tra l’altro ''A Dio'', canzone composta sui versi di un’omonima poesia di Vittorio Gassman. E chissà, magari al reverendo anglicano Edward Tomlinson (che ha lanciato una sua personale crociata contro i canti profani in chiesa) l’ultima fatica discografica del cantautore milanese piacerebbe di più di Tina Turner.

venerdì 24 aprile 2009

Foligno: una tre-giorni per parlare di architettura sacra e della nuova chiesa di Fuksas


Indubbiamente, definirla uno degli edifici più brutti del mondo è un’esagerazione. Ma è altrettanto certo che la nuova chiesa progettata a Foligno dallo studio Fuksas e dedicata a San Paolo, qualche perplessità può ingenerarla.


Si tratta di un grande blocco geometrico - due parallelepipedi uno dentro l'altro, di cui uno sospeso - internamente disegnato in modo tale da esaltare la luce attraverso finestre che illuminano l'altare. un secondo elemento, anch'esso di forma parallelepipeda ma allungato e basso, ospita la sagrestia, i locali per il ministero e la casa canonica. Alle obiezioni, l'architetto Adele Savino, che ha collaborato al progetto, ribatte che ''questa architettura massiva vuole essere una risposta al disfacimento del terremoto''. La nuova chiesa sorge infatti nell’area dove era presente uno dei campi container installati dopo il sisma del 1997. Da non dimenticare la grande scultura Stele-Croce, di Enzo Cucchi, elemento in cemento e marmo bianco di Carrara di oltre tredici metri di altezza e le quattordici stazioni della Via Crucis create da Mimmo Paladino.


Comunque uno la pensi riguardo alla nuova costruzione, una possibilità per farsi un’idea è data dalla tre giorni che inizia oggi per concludersi domenica prossima nella cittadina umbra. Momenti clou saranno il convegno “L’architettura nel sacro”,  in programma per oggi e cui parteciperà lo stesso Massimiliano Fuksas, e la cerimonia di dedicazione del luogo di culto, in programma per domenica prossima.


Il futuro dirà se le critiche sono state eccessive (o magari troppo poche).