
Il rapporto tra
arte e sacro, si sa, è da sempre foriero di
polemiche a non finire, come dimostrano tra l’altro alcune notizie delle ultime ore. Domani verrà reso disponibile un
appello al Papa contro l’odierna
architettura sacra. Secondo quanto
anticipato, a giudizio dei firmatari, «vediamo crescere di giorno in giorno edifici sacri spogliati del sacro e costruiti senza alcuna cognizione della liturgia, ma modellati sul funzionalismo o sull’estro inconsulto e arbitrario dell’architetto creatore», recita l’appello. «Vediamo le nostre chiese pullulare di immagini e simbolismi più genericamente “religiosi”, ma che non illustrano alcuna realtà genuinamente cattolica». Secondo gli estensori, «l’arte e l’architettura sacre oggi non sembrano favorire l’incontro dolce e vivificante» con Dio, ma piuttosto «ostacolano e pervertono costantemente». Sarà interessante vedere quanto l’appello avrà seguito (e chissà se lo firmerebbe un artista quale Buff Diss, che ha realizzato un
Crocifisso con il nastro adesivo).
Il 21 novembre prossimo
Benedetto XVI incontrerà il
mondo dell’arte in occasione del decimo anniversario della
Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti. Radio Vaticana pubblica un’
intervista a Mons. Gianfranco Ravasi sul significato dell’evento.
Passando alla
musica, è invece da segnalare l’ultimo lavoro di
Roberto Vecchioni,
"In Cantus”, profondamente intriso di
spiritualità, come dimostra tra l’altro
''A Dio'', canzone composta sui versi di un’omonima poesia di Vittorio Gassman. E chissà, magari al reverendo anglicano Edward Tomlinson (che ha lanciato una sua personale crociata contro i
canti profani in chiesa) l’ultima fatica discografica del cantautore milanese piacerebbe di più di Tina Turner.