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mercoledì 21 aprile 2010

"Testimoni digitali": domani al via il convegno su Chiesa e Web

Prenderà il via domani a Roma ''Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale'', importante convegno promosso dalla Commissione per la Cultura e le comunicazioni sociali della Cei e che si concluderà con l'udienza concessa da papa Benedetto XVI alle migliaia di partecipanti.

Mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, presentando i lavori ha affermato che ''è importante entrare in questo nuovo ambiente mediatico digitale ed e' auspicabile la crescita dell'utilizzo di tali mezzi. Tuttavia - ha precisato - la sfida e' nella crescita della responsabilità, nella capacità di discernimento, di giudizio e di decisione nell'abitare questo spazio. Ciò vale per tutti, e in special modo per i preti, perché ha a che fare con l'autoeducazione e la responsabilità educativa. E' necessario educarsi sempre di più per aiutare ad abitare questo mondo in modo responsabile e costruttivo e per umanizzarlo''.

Nel corso della tre giorni sono in programma interventi di numerosi personaggi di spicco nazionale e internazionale del mondo della comunicazione e del giornalismo. Giovedì 22 aprile, tra gli altri, interverranno Nicholas Negroponte, fondatore e direttore dei Media Lab del Mit, e, in una tavola rotonda su “Media, linguaggi e crossmedialità”, Mario Calabresi, direttore de La Stampa, Ruggero Eugeni, massmediologo dell’Università Cattolica di Milano, e Paolo Peverini, semiologo dell’Università Luiss. Venerdì 23 aprile, si parlerà di umanesimo nella cultura digitale e delle relazioni comunicative ed affettive dei giovani nello scenario online. La giornata si concluderà con due tavole rotonde. La prima su “I profili della generazione digitale” e la seconda su “La fede nella Rete delle relazioni: comunione e connessione”. Sabato 24 aprile, infine, vedrà gli interventi di Padre Federico Lombardi, direttore sala stampa vaticana, Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, Lorenza Lei, vicedirettore generale Rai, e Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. Il convegno si concluderà, quindi, come detto con l’udienza del Santo Padre.

Ovviamente sarà anche possibile seguire i lavori online sul sito del convegno.

martedì 10 novembre 2009

Internet e comunicazione nella Chiesa: da domani i vescovi europei riuniti in Vaticano

Facebook, YouTube e Wikipedia sbarcano in Vaticano. Non nel senso che tali strumenti non siano finora conosciuti e usati oltre le Mura Leonine, bensì in quello che tali mezzi (ed altri appartenenti al cosiddetto Web 2.0)  saranno per la prima volta oggetto di intense giornate di studio. L’incontro, intitolato “La cultura di Internet e la comunicazione della Chiesa”, è organizzato nell’ambito dell’Assemblea plenaria della Commissione episcopale europea per i media (Ceem) che si svolgerà da domani a domenica 15 novembre.

Durante l’assemblea i vescovi europei si confronteranno con chi fa comunicazione e produce cultura attraverso Internet: dalla rete sociale Facebook al motore di ricerca Google-Youtube, dal microblogging Identi.ca all’enciclopedia sociale Wikipedia (è stranamente assente Twitter). Un sociologo aiuterà i partecipanti a comprendere il rapporto che i giovani hanno con Internet. Successivamente, si parlerà di pirateria informatica e copyright. Infine, dato che “i media diventano sempre più lo spazio sociale e culturale entro cui passano tutte le nostre pratiche individuali e sociali”, l’assemblea “cercherà di verificare come internet cambia anche le pratiche religiose in particolare tra i cristiani”. La Ceem è una commissione specializzata del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) che segue lo sviluppo dei media e delle comunicazioni ecclesiali.  All’incontro prenderanno parte un centinaio di delegati: vescovi responsabili delle commissioni episcopali per le comunicazioni sociali, unitamente ad esperti, addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa.

Un altro segnale, unitamente a quello lanciato con il messaggio della prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, dell’interessamento della Chiesa attorno a tutto ciò che ruota attorno al fenomeno Internet.

martedì 19 maggio 2009

"Pope2You": un progetto 2.0 per la Giornata delle comunicazioni sociali

“Pope 2you”: questo il nome del progetto che sarà online da dopodomani, giovedì, e che rappresenta un’autentica “prima volta” della chiesa nel campo dei social network. Come spiega l’infaticabile don Paolo Padrini, coordinatore del progetto per conto del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali, l’iniziativa “rimanda alla filosofia della condivisione dei file «peer to peer», che in questo caso significa: il Papa verso te/voi, in particolare verso i giovani, e i giovani verso il Papa”. Attraverso il sito, che sarà disponibile in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese), sarà possibile agli utenti  “entrare in contatto con la persona di Benedetto XVI, attraverso le sue parole, soprattutto attraverso il messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali”.

Da parte sua, mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio, ha spiegato che “Pope to you è “il primo tentativo valido di un sito che cerca di avere un dialogo propositivo con i giovani sulla linea di quanto indicato dal Papa nel messaggio per la Giornata mondiale”, ossia “promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia”. Con questo progetto, ha aggiunto mons. Celli, “intendiamo promuovere un’esperienza di condivisione delle parole e delle immagini del Papa” con l’augurio di “passare dalla condivisione alla relazione”. Per quanto riguarda il futuro del portale, “al momento – ha concluso il presidente del Pccs – non c’è in programma una stabilità. Bisogna vedere quale sarà la risposta dei giovani”.

venerdì 24 aprile 2009

Foligno: una tre-giorni per parlare di architettura sacra e della nuova chiesa di Fuksas


Indubbiamente, definirla uno degli edifici più brutti del mondo è un’esagerazione. Ma è altrettanto certo che la nuova chiesa progettata a Foligno dallo studio Fuksas e dedicata a San Paolo, qualche perplessità può ingenerarla.


Si tratta di un grande blocco geometrico - due parallelepipedi uno dentro l'altro, di cui uno sospeso - internamente disegnato in modo tale da esaltare la luce attraverso finestre che illuminano l'altare. un secondo elemento, anch'esso di forma parallelepipeda ma allungato e basso, ospita la sagrestia, i locali per il ministero e la casa canonica. Alle obiezioni, l'architetto Adele Savino, che ha collaborato al progetto, ribatte che ''questa architettura massiva vuole essere una risposta al disfacimento del terremoto''. La nuova chiesa sorge infatti nell’area dove era presente uno dei campi container installati dopo il sisma del 1997. Da non dimenticare la grande scultura Stele-Croce, di Enzo Cucchi, elemento in cemento e marmo bianco di Carrara di oltre tredici metri di altezza e le quattordici stazioni della Via Crucis create da Mimmo Paladino.


Comunque uno la pensi riguardo alla nuova costruzione, una possibilità per farsi un’idea è data dalla tre giorni che inizia oggi per concludersi domenica prossima nella cittadina umbra. Momenti clou saranno il convegno “L’architettura nel sacro”,  in programma per oggi e cui parteciperà lo stesso Massimiliano Fuksas, e la cerimonia di dedicazione del luogo di culto, in programma per domenica prossima.


Il futuro dirà se le critiche sono state eccessive (o magari troppo poche).

giovedì 22 gennaio 2009

Animali in chiesa: tra rifiuto e accettazione


Possono gli animali avere libero accesso in chiesa insieme ai loro padroni? Dev’essere loro concessa, insomma, piena libertà di culto? La questione è stata dibattuta nel corso della trasmissione di Canale 5 Forum che (vabbè, lo sappiamo, non avrà certo i crismi della scientificità e a volte scade pure nel trash) ma stavolta ha trattato il caso con raro equilibrio.


Per farla breve, nel caso specifico il giudice ha stabilito che non esiste un diritto assoluto per i nostri amici non umani di accompagnare i loro padroni (termine orrido ma che usiamo per brevità) tra i banchi delle chiese, ma non si può neppure escluderli a priori, invitando quindi a valutare caso per caso con l’equilibrio necessario in casi del genere. Simpatica, tra l’altro, la citazione di Mark Twain con la quale il giudice ha suggellato la propria sentenza: “Se in paradiso si entrasse davvero per merito, e non per favore divino, i cani entrerebbero e noi resteremmo tutti fuori”. Affermazione molto luterana ma che ha la sua forte carica di verità.


Tra l’altro il giudice ha citato un paio di chiese milanesi, la basilica di San Simpliciano e quella di Santa Rita nella quale i nostri amici, quattrozzampati o bipedi che siano, sono bene accetti. Personalmente non ero a conoscenza della cosa (che sarebbe una buona notizia, dopo la scomparsa di don Mario Canciani, storico difensore degli animali e qualche episodio poco commendevole) e chissà che qualcuno non possa fornire approfondimenti in merito.


E per finire, per la serie Pubblicità Progresso, esiste su Flickr un apposito gruppo espressamente dedicato agli animali in chiesa (o in altri luoghi di culto) ovviamente fondato dal sottoscritto e al quale tutti sono invitati a iscriversi e contribuire.


(L'immagine viene da qui)