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mercoledì 2 giugno 2010

"Chiese strumento di pace?": i cristiani italiani a convegno oggi a Milano

Dal 17 al 25 Maggio 2011 si svolgerà a Kingston, in Jamaica, una nuova Convocazione ecumenica internazionale indetta dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, la seconda nella storia del movimento ecumenico, dedicata al tema della pace e intitolata “Gloria a Dio e pace sulla terra”. La Convocazione è una nuova e importante tappa del cammino di comunione e di reciproco impegno delle Chiese su “Pace - Giustizia - Salvaguardia del Creato” nato a metà anni 80 e verrà preceduta da svariati incontri preparatori.

Uno di questi, dal titolo: "Chiese strumento di pace?" si svolge oggi a Milano, presso l’auditorium della Corsia dei Servi, è promosso da Federazione delle Chiese evangeliche italiane, Sae, Centro ecumenico europeo per la pace, Pax Christi, Beati i costruttori di pace, Cipax, Movimento internazionale per la riconciliazione e altre istituzioni cattoliche, in collaborazione con Confronti, Riforma, Mosaico di pace e Cem mondialità. In programma anche una tavola rotonda con Brunetto Salvarani, Paolo Ricca, Serena Noceti ed Evangelos Ylantidis. Il convegno si tiene in concomitanza con la Conferenza internazionale di Edimburgo, che celebra il centenario dello storico evento che iniziò il movimento ecumenico mondiale. “Il nostro mondo è profondamente ferito dalle guerre, ma anche dalla distruzione della natura e dalla rapina delle risorse naturali, beni comuni dell'umanità intera. Imparare a vivere in pace tra i popoli e con il pianeta è oggi una delle urgenze che attraversano la fede cristiana”, dicono i promotori.

I lavori prenderanno spunto da una citazione del 1934 del pastore evangelico Dietrich Bonhoeffer che sognava una resistenza non violenta che avesse come protagoniste le chiese: “I popoli siano lieti per questa Chiesa di Cristo che toglie di mano ai propri figli le armi in nome di Cristo, impedisce loro la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo impazzito”.

venerdì 30 aprile 2010

OyOyOy!: al via la quinta edizione del Festival Internazionale di cultura ebraica

A Casale Monferrato sta per entrare nel vivo OyOyOy! Festival internazionale di cultura ebraica, giunto quest’anno alla quinta edizione. Il ciclo di manifestazioni, che prende il nome da un tipico intercalare della tradizione yiddish per indicare qualcosa che desta stupore, è stato presentato ufficialmente lo scorso fine settimana e quest’anno raddoppia dividendosi in due parti: la prima si svolge come è ormai tradizione a maggio per quattro settimane, con un lancio a Casale in contemporanea con la manifestazione “Riso & Rose” e a Vercelli; la seconda ad ottobre, con una parte che sarà più incentrata sui ragazzi.

Come è stato sottolineato dagli organizzatori, in questi cinque anni in tutte le comunità ebraiche italiane c’è stata una rivitalizzazione culturale è un’uscita dal ghetto della Giornata della Memoria. E questo anche grazie all’impegno di associazioni culturali laiche ma sensibili al messaggio culturale dell’ebraismo. Scopo finale di OyOyOy! È quello di costruire un ponte (in ebraico ghescer) tra culture e identità differenti. Un’opera costruita grazie al confronto con personalità di spicco della filosofia, letteratura, scienza e arte, appartenenti anche a confessioni e aree di pensiero differenti. Dove il valore aggiunto della cultura ebraica è soprattutto dato dal dialogo, dalla importanza della parola come strumento per avvicinarsi alle cose e alle persone, indipendentemente da quanto possano essere distanti le posizioni di partenza.

Nell’edizione 2010 del Festival saranno presenti tra l’altro Giora Feidman, Jonathan Kashanian, Moreno Gentili, Alberto Cavaglion, Daniele Segre e altre decine di personaggi rappresentativi del mondo dell’arte e della letteratura. Il Festival a Casale Monferrato prende vita ufficialmente nel fine settimana che va da venerdì 7 Maggio a domenica 9 Maggio con l’inaugurazione di 4 mostre d’arte collegate tra di loro che coinvolgeranno 4 differenti spazi espositivi della città e che esplorano l’interpretazione dell’ebraismo di 3 autori diversi: Marc Chagall, Aldo Mondino ed Emanuele Luzzati. Ogni inaugurazione delle mostre sarà accompagnata da un aperitivo di ispirazione ebraico-monferrina  e per tutta la rassegna il Castello ospiterà “Un ponte di libri: assaggi culturali tra mondi”, una selezione di libri per sviluppare il dialogo tra culture diverse. La prima parte del Festival si concluderà il 28 maggio con l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica di Alessandria.

Qui il programma in pdf dell’intero ciclo di manifestazioni.

martedì 13 aprile 2010

A piedi sulle orme di Lutero e a cavallo sulle tracce di Padre Pio

Anche lo sport può aiutare il dialogo tra religioni e confessioni diverse: questo devono aver pensato gli ideatori e gli organizzatori di due originali manifestazioni, la prima delle quali partita da poco tempo mentre la seconda è prevista per il prossimo 28 aprile.

Nel primo caso si tratta di “Von Luther Zum Papst” (“Da Lutero al Papa”): venticinque corridori di cinque diverse nazioni (Germania, Polonia, Italia, Stati Uniti e Kenya) sono partiti da Lutherstadt Wittenberg, in Germania, per raggiungere la Città del Vaticano. La distanza, circa duemila chilometri, sarà coperta in 15 tappe. Al loro arrivo a Roma il 21 aprile, i partecipanti saranno ricevuti da Papa Benedetto XVI. L’idea alla base di questa maratona è di ripercorrere, a distanza di cinquecento anni, il cammino verso Roma di Martin Lutero sostituendo le divisioni e rotture, seguite al primo viaggio, con l’armonia e la volontà di riunire uomini di razza e religioni diverse nello stesso percorso quest’oggi. La staffetta ha anche uno scopo benefico: grazie alla partecipazione di due maratoneti del Kenya, infatti,  verranno raccolti fondi per aiutare le vittime dei conflitti civili in Kenya.

Nel caso della seconda manifestazione si tratta invece del Primo itinerario religioso a cavallo Pietrelcina – San Giovanni Rotondo: cinque giorni di trekking a cavallo o in bicicletta sui luoghi legati alla presenza e alla vita di Padre Pio.

mercoledì 3 marzo 2010

Ecumenismo: reso noto un vademecum per i rapporti tra cattolici e ortodossi

Si conclude oggi ad Ancona il convegno nazionale dei delegati diocesani per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. Appuntamento che ha avuto quest’anno un tema in linea con quanto notavamo nel post precedente, cioè il fatto che la maggioranza degli immigrati in Italia professa la religione cristiana, in particolare quello di tradizione ortodossa. “L’ortodossia in Italia. Nuove sfide pastorali, nuovi incontri spirituali”: questo è stato quindi il tema su cui i delegati si sono confrontati per tre giorni stimolati anche dalla riflessione proposta dal card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano. Se si osserva la situazione attuale, ha sottolineato il cardinale, “constatiamo che la Chiesa continua ad essere segnata dalle divisioni che si sono prodotte nel corso dei secoli” tanto che “permane ed è sempre più urgente il compito di rendere testimonianza alla fede cristiana”. Una “testimonianza comune dei cristiani al Vangelo”, ha precisato il card. Tettamanzi, “oggi particolarmente urgente, in un contesto sempre più segnato dal pluralismo di religioni e di culture” che interpella “non le singole confessioni cristiane, ma il cristianesimo in quanto tale” chiedendo una risposta “il più possibile unitaria e corale”.

In concomitanza con i lavori del convegno è stato reso noto un vademecum “per la pastorale delle parrocchie cattoliche verso gli orientali non cattolici”, cioè verso gli ortodossi presenti in Italia. Il testo, redatto dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo diretto da don Gino Battaglia e per i problemi giuridici guidato da mons. Adolfo Zambon, è destinato prevalentemente ai parroci, agli operatori pastorali e ai responsabili delle istituzioni educative cattoliche e organizza tutta la disciplina vigente nella Chiesa cattolica sui “corretti rapporti” con i fedeli appartenenti alle diverse Chiese ortodosse. Il testo fa il punto su alcune indicazioni relative per esempio ai sacramenti, ai matrimoni misti e all’ammissione dei fedeli alla piena comunione nella Chiesa cattolica. I vescovi hanno ritenuto necessario mettere a punto questo strumento anche alla luce dei dati sull’immigrazione del 2009, secondo cui i cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia ammonterebbero a circa quattro milioni e mezzo. Circa la metà degli immigrati sono cristiani: fra di loro i fedeli ortodossi erano stimati nel 2008 in circa un milione centotrentamila.

Un testo quindi che si propone di fare chiarezza su di un tema che sarà sempre più all’ordine del giorno.

giovedì 18 febbraio 2010

Milano: in occasione della BIT si inaugura oggi l'Oasi del Silenzio

Prende il via quest’oggi a Milano la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) una delle principali manifestazioni del settore, che quest’anno dedica una particolare attenzione al turismo religioso. Al settore sarà dedicato un momento di incontro specifico per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose.
Proprio in occasione della prima giornata della BIT, verrà inaugurata l’Oasi del silenzio, uno spazio interreligioso costruito all’interno del quartiere espositivo della Fiera di Milano, costruita a Rho. L’iniziativa sarà gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni. L’Oasi del Silenzio è un luogo di raccoglimento e preghiera aperto a tutti i culti. L’area è divisa in tre parti: un ingresso, che ha lo scopo di accogliere i visitatori; una cappella destinata ai fedeli cristiani; un locale lasciato volutamente senza caratterizzazioni religiose specifiche, riservato alle altre confessioni.
L’unico elemento presente è una fonte d’acqua, poiché l’acqua spiega don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi di Milano, “è un segno primordiale che in tutti i culti rappresenta un mezzo per avvicinarsi alla divinità”. In occasione delle principali mostre in programma alla Fiera, questo luogo non solo sarà aperto, ma anche animato da funzioni: il venerdì si terrà il rito musulmano, il sabato e la domenica quello ebraico e quello cristiano. Per buddhisti ed induisti non sono previste funzioni specifiche, ma sono disponibili testi che aiuteranno i fedeli a raccogliersi in preghiera

domenica 17 gennaio 2010

Al via la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Inizia oggi, per concludersi lunedì prossimo 25 gennaio, l’annuale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Appuntamento particolarmente importante, quello di quest’anno, perché sono trascorsi cento  anni da quella Conferenza missionaria internazionale di Edimburgo che nel 1910 segno l’inizio del movimento ecumenico moderno. Si trattava di uno degli incontri organizzati dalle società missionarie delle Chiese episcopaliane ed evangeliche operanti tra i non cristiani, che si svolsero più o meno a scadenza decennale tra la fine dell’Ottocento e inizi Novecento. A Edimburgo lo scopo dell’incontro non fu solo quello di coordinare le forze, evitando inutili sovrapposizioni, migliorare la formazione dei missionari e approfondire i rapporti tra le varie missioni e i Paesi d’origine dei missionari. I delegati si trovarono a riflettere anche sul senso della missione universale della Chiesa, sul rapporto tra annuncio del Vangelo e religioni non cristiane, ma soprattutto sulla collaborazione tra cristiani di denominazioni diverse e la promozione dell’unità delle Chiese.

Tema della Settimana di quest’anno è l’intero capitolo ventiquattresimo del vangelo di Luca. “L’ascolto comune di questa pagina evangelica –affermano gli organizzatori-  può aiutarci a riscoprire il grande dono della Pasqua di cui tutti dobbiamo essere testimoni. Lo furono quelle donne, lo furono anche i due di Emmaus ed anche gli Undici. Non possiamo che metterci sulle loro orme a partire dall’obbedienza nell’ascolto. Anche noi sentiremo ardere il nostro cuore e cercheremo di tornare verso Gerusalemme per testimoniare assieme l’incontro con il Risorto. La preghiera rivolta al Padre nell’ultima cena perché i discepoli “siano una cosa sola”(Gv 17, 21) trovava concretezza nel comando che il Risorto diede loro: “Voi sarete testimoni di tutto ciò”(Lc 24, 48). A noi è chiesto di accogliere questo invito e, nell’ascolto comune del Vangelo, chiedere al Signore di aiutarci per affrettare i nostri passi verso la comunione piena.

Celebrazioni ecumeniche sono previste nel corso della Sertimana in Italia e nei vari Paesi del mondo.

mercoledì 2 dicembre 2009

Camaldoli: ebrei e cristiani per la trentesima volta in dialogo

Tra le varie iniziative che trovano degna sede presso il monastero di Camaldoli, quella che prende il via oggi merita una menzione particolare, sia per l’evento in sé stesso sia per l’anniversario. Prende  infatti il via (per concludersi il 7 dicembre prossimo) la trentesima edizione dei Colloqui ebraico-cristiani, preziosa occasione per fare il punto della situazione del dialogo in Italia, tra oggettive difficoltà e nuove possibili aperture.

Quest’anno l’organizzazione ha voluto privilegiare la partecipazione giovanile, chiedendo alle varie realtà giovanili ebraiche e cristiane, non solo interventi,ma anche una presenza attiva all’evento nel suo insieme. Nelle varie giornate sarà possibile ascoltare più voci di alto livello teologico e spirituale sul tema.

Tra questi vale la pena segnalare il rabbino Jack Bemporad, Amos Luzzatto e il pastore Paolo Ricca  e alcuni esperti della storia e delle tematiche del dialogo quali Anna Foa e Massimo Giuliani. Spazio verrà anche dato alle concrete esperienze che operano da anni nel nostro paese: le Amicizie ebraico cristiane italiane e internazionali, le riviste specializzate (SeFeR, Qol, Confronti), i gruppi e i centri di studio (Gruppo Teshuvà, Sae, Centro Cardinal Bea) che con il loro lavoro hanno reso e rendono il dialogo ebraico-cristiano possibile e fecondo in Italia.

martedì 24 febbraio 2009

Quaresima: molte le iniziative in cantiere tra digiuni e diritto al cibo


Con oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia ufficialmente il tempo liturgico di Quaresima. Il messaggio papale di quest’anno è espressamente incentrato sul tema del digiuno, ma in quanti modi (e da cosa) si può digiunare? La risposta a tale domanda sembra scontata, ma lo è affatto, visto che non di sola astinenza dal cibo può trattarsi, come spiega bene questo articolo tratto dal mensile dei missionari comboniani Nigrizia. Si può andare infatti dal digiuno dall’automobile, a quello dall’acqua minerale a quello dagli sms. E ovviamente non poteva mancare la proposta di un digiuno da Facebook.


Sempre in tema di Quaresima, una particolare menzione la merita senz’altro un’iniziativa ecumenica congiunta delle chiese cristiane svizzere. Dal 1969, infatti, le due organizzazioni di cooperazione internazionale di ispirazione cristiana Pane per Tutti (evangelici) e Sacrificio Quaresimale (cattolici), realizzano durante il periodo quaresimale una campagna ecumenica unica nel suo genere in Europa. Due gli obiettivi: il primo consiste nell’opera di sensibilizzazione degli individui sulle questioni legate alla giustizia globale, ad esempio attraverso testimonianze di vita di persone che vivono realtà diverse dalla nostra, mettendo l’accento sui meccanismi che portano alla risoluzione dei problemi. Il secondo obiettivo è da sempre la raccolta di fondi destinata a progetti nei Paesi del Sud che si iscrivono nell’ambito della politica di sviluppo mondiale. La campagna 2009, particolarmente attuale, è dedicata ai cambiamenti climatici e al diritto al cibo per tutti.


Ulteriori informazioni sul ricco sito allestito per l’occasione.

mercoledì 14 gennaio 2009

Domenica al via la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Quello prossimo sarà un fine settimana importante per quanto riguarda il cammino del dialogo ecumenico. Domenica 18 prenderà infatti il via l’ormai tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, iniziativa preceduta, sabato 17, da ormai vent’anni da una giornata di dialogo tra ebraismo e cristianesimo che però è quest’anno squassata dalle polemiche. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che ha compiuto nel 2008 i cento anni di vita, sembra godere invece ancora, sia pure tra gli alti e bassi dell’ecumenismo, di una discreta salute. Dalla seconda metà degli anni ‘60 la sua stessa organizzazione sul piano della scelta dei temi, dei testi biblici e delle preghiere è stata attuata in modo ecumenico con la partecipazione di delegati di tutte le confessioni, assumendo quindi un volto ecumenico ormai ben delineato e divenendo un appuntamento atteso. Quest'anno il testo biblico della Settimana "Che formino una cosa sola nella tua mano" (Ezechiele 37,17) è stato proposto dalle chiese cristiane in Corea le quali, forti della propria storia di popolo diviso tra Nord e Sud, hanno trovato ispirazione nel profeta Ezechiele, vissuto anch'egli in un paese tragicamente diviso, mentre desiderava l'unità per il suo popolo. Come si legge nell’opuscolo approntato per l’occasione: "I titoli proposti per ciascuno dei giorni della Settimana ... pongono le comunità cristiane di fronte alle vecchie e alle nuove divisioni, alla guerra e alla violenza, all'ingiustizia economica e alla povertà, alla crisi ecologica, alla discriminazione e al pregiudizio sociale, alla malattia e alla sofferenza, alla pluralità delle religioni per giungere infine a proclamare la speranza cristiana in un mondo di separazione. Siamo dunque in attesa dello splendido annuncio di Apocalisse 21 'Ora faccio nuova ogni cosa'". L’opuscolo, unitamente ad altro utile materiale, è liberamente scaricabile qui. Qui invece è disponibile un’interessante intervista sul tema rilasciata dal cardinal Walter Kasper.

mercoledì 5 novembre 2008

Terni: al via il Film Festival Popoli e Religioni


Domani prende il via a Terni la quarta edizione del Film Festival dei Popoli e Religioni, iniziativa nata nel 2005 per espressa volontà del vescovo della diocesi umbra, mons. Vincenzo Paglia. “I conflitti – afferma infatti Paglia, forte anche della sua esperienza di cofondatore della Comunità di Sant’Egidio- nascono sempre dall’ignoranza dell’altro. Per questo non bisognerebbe parlare di scontro di civiltà, ma piuttosto di incontro di civiltà e scontro di inciviltà”. Se lo scorso anno tema centrale del Festival era stato il rapporto tra religione e diritti umani, quest’anno l’attenzione sarà incentrata sul binomio “Libertà e religione”. Particolarmente attuale il focus, che quest’anno sarà dedicato alla Cina. Un appuntamento importante, quello ternano, e che sarebbe piaciuto a Papa Giovanni Paolo II, estimatore sella settima arte il quale, come amano ricordare gli organizzatori dell’evento umbro, amava ricorsa dare che il cinema facilita “l’incontro tra fede e cultura favorendo l’incontro delle persone tra loro affinché non si formi una massa di individui isolati….ma una comunità di persone”. E di quanto oggi ci sia bisogno di ciò, è sotto gli occhi di tutti”.


venerdì 31 ottobre 2008

Monika Bulaj e le genti di Dio: un viaggio nell'Europa delle religioni


“Genti di Dio” è il titolo di una mostra fotografica che, partita originariamente da Trento, ha poi attraversato l’Italia per approdare da ieri a Milano, dove sarà visibile fino al prossimo 16 novembre. Opera della fotografa, antropologa e scrittrice polacca  Monika Bulaj, la mostra è il frutto maturo della passione dell’autrice per le tre grandi religioni monoteistiche ed è dedicata ai mondi minori, tra Baltico, Mar Nero e Mediterraneo, alle frontiere della spiritualità orientale, in bilico fra cristianesimo, islam ed ebraismo, cattolicesimo e ortodossia. Chi non avrà occasione per visitare la mostra, può però consolarsi: in concomitanza con l’apertura dell’appuntamento milanese, è stato infatti anche presentato il libro omonimo edito da Frassinelli che raccoglie le foto più belle della rassegna. “Il viaggio alla periferia dell'Europa alla ricerca delle frontiere fisiche tra i popoli e confessioni –ha dichiarato Monika Bulaj- e' diventato ricerca delle frontiere metafisiche, anzi magiche, dove quei popoli e quelle confessioni riescono a toccarsi". Ora, tutti possono affrontare quel viaggio, sia pure attraverso le pagine di un libro.

giovedì 30 ottobre 2008

Lugano: al via la Settimana delle Religioni


Il prossimo martedì 4 novembre prenderà il via a Lugano la seconda edizione della Settimana delle Religioni. Chiese, moschee, sinagoghe apriranno le loro porte per aprirsi a tutte le comunità, mentre visite guidate nei luoghi di culto della città, incontri musicali e stand informativi daranno la possibilità di una conoscenza reciproca. Particolarmente attuale (non solo per la Svizzera, ma forse ancor più per l’Italia) il tema scelto quest’anno: "L'accoglienza dei bambini nelle religioni". Come spiega Giuseppe Latorre, pastore protestante tra i promotori dell’evento: "Sarà l'occasione di incontro e socialità, attraverso momenti di dialogo che avranno come tema portante l'integrazione, già a partire dall'infanzia". "La conoscenza reciproca –prosegue Latorre- comincia sin da piccoli e in questa nostra società multiculturale il prossimo, prima di essere considerato un ebreo, musulmano o buddista, deve essere visto come un essere umano che condivide e vive il suo essere a Lugano". E non solo a Lugano, aggiungiamo noi. La Settimana delle Religioni è un’iniziativa promossa congiuntamente dalla municipalità di Lugano e dal Forum per il dialogo interreligioso del Ticino. Qui il programma completo della settimana.

sabato 25 ottobre 2008

Assisi: una giornata dedicata a Francesco e all'Oriente (con Alda Merini e Lucio Dalla in diretta)


“Assisi nuovo Oriente”: è la giornata di preghiera e riflessione insieme ai cristiani ortodossi promossa dal “Centro internazionale per il dialogo” dei frati minori conventuali con la partecipazione del Sacro Convento e dell’Istituto Teologico di Assisi in programma per oggi nella città del Poverello. Il programma prevede una serie di approfondimenti sul contributo di San Francesco e della città di Assisi nel dialogo con le Chiese ortodosse, con percorsi della ricezione del “volto di Francesco” nella spiritualità di Grecia, Russa e Romania.


I lavori cominceranno alle 9 per concludersi alle 17 con relatori sia cattolici che ortodossi provenienti da vari Paesi europei. In programma anche una mostra fotografica sul tema “San Francesco d’Assisi, ponte tra Oriente e Occidente”. Alle 19, nella basilica inferiore, si terrà una liturgia ecumenica durante al quale verrà eseguita l’Akolouthìa scritta dai monaci greci in onore di Francesco e musicata da P. Giuseppe Magrino, direttore della Cappella musicale della basilica.


Particolarmente interessante l’appuntamento delle 21 presso la basilica superiore: Lucio Dalla canterà le poesie di Alda Merini raccolte nel volume Francesco. Canto di una creatura, da lui musicate. Appuntamento che sarà visibile in diretta online qui.

giovedì 23 ottobre 2008

Cristiani e musulmani: insieme per l'europa da credenti e cittadini


“Essere cittadino europeo e persona di fede”: questo il tema di un importante incontro conclusosi ieri a Malines (in Belgio) organizzato dal Comitato per le Relazioni con i Musulmani in Europa delle Conferenze Episcopali Europee e dal Consiglio delle Chiese Europee. I 45 rappresentanti cristiani e musulmani di 16 nazioni europee che hanno partecipato all’incontro, hanno diffuso una dichiarazione finale che vale la pena leggere con attenzione perché contiene molti spunti interessanti. Le agenzie si sono soffermate subito sulla questione del velo, ma la dichiarazione contiene molti altri spunti interessanti, come l’affermazione di credere che “il futuro delle società europee dipenderà in larga misura dalla nostra volontà come cittadini e persone di fede di preservare e sviluppare le fondamenta culturali e religiose dell’Europa”. La dichiarazione rimarca anche il diritto “a cambiare la propria religione o a decidere di vivere senza”, e quello “di manifestare pubblicamente le proprie convinzioni religiose senza essere ridicolizzati, intimiditi o ridotti al silenzio da pregiudizi o stereotipi in modo intenzionale o per mancanza di conoscenza”. Riguardo al dialogo interreligioso, si afferma che esso “non deve essere limitato solo ai cristiani e musulmani ma esteso anche ai fedeli delle altre grandi religioni  e deve iniziare in quei luoghi dove i bambini e i giovani si incontrano e cioè nelle scuole, nelle sale dei nostri college e nelle comunità religiose”. Parole sante, specie di questi tempi.

martedì 7 ottobre 2008

"Le grandi religioni per la pace": a Milano una serie di manifestazioni per riflettere sul tema


La Confraternita dei sufi Jerrahi-Halveti in Italia e l’associzione culturale “Le Ultime carovane” organizzano a Milano, dal 13 al 23 ottobre, un simposio internazionale di cultura e spiritualità chiamato Le Grandi Religioni per la Pace.


In programma film, concerti, conferenze, mostra e tavole rotonde, tutto ad ingresso gratuito. Da segnalare in particolare la rassegna su “sufismo e cinema”, una rassegna di concerti di canti ebraici e gregoriani, una mostra multireligiosa in cui esporranno pittori, scultori ed incisori provenienti da varie parti del mondo, un concorso biennale di poesia mistica e religiosa ed una serie di conferenze e tavole rotonde.


L’organizzazione della serie di eventi è dovuta principalmente a Gabriele Mandel, un’originale figura di studioso che si è dato tra gli obiettivi primari della sua esistenza il far conoscere in Occidente un volto dell’islam tollerante e moderato.

venerdì 3 ottobre 2008

San Francesco: inaugurato il nuovo sito della rivista


In occasione, domani, della festa di San Francesco D’Assisi, La comunità francescana del Sacro Convento ha presentato il nuovo portale internet della rivista “San Francesco Patrono d’Italia”. La presentazione è avvenuta ieri presso Palazzo Giustiniani di Roma durante il dibattito: “Il dialogo alla luce dei nuovi media: opportunità e fallimenti”. «Se oggigiorno è impensabile prescindere da internet per chi vuole comunicare – ha commentato il promotore dell’iniziativa, il direttore della rivista padre Enzo Fortunato - noi scegliamo di farlo con il carisma francescano che anima il nostro agire, attraverso quell’esigenza di dialogo inteso come incontro. Francesco ha utilizzato ogni luogo e ogni piazza per avvicinare il cuore dell’uomo al cuore di Cristo, spetta dunque a tutti noi oggi immettere nel grande luogo di internet dei contenuti e delle proposte che possano nobilitare l’umanità, poiché è nei contenuti il vaccino contro l’alienazione frutto di una comunicazione svuotata di senso ». Il sito si presenta davvero ricco di contenuti ed in linea con le attuali tendenze 2.0. Auguri ai promotori dell’iniziativa.

venerdì 26 settembre 2008

Giornata del dialogo cristiano-islamico: è la gioia il tema dell'edizione 2008



È stato reso noto il tema della settima Giornata del dialogo cristiamo-islamico. Si tratta de La gioia del dialogo”, tema apparentemente controcorrente, che intende stimolare le comunità cristiane e musulmane a superare la paura reciproca. La Giornata di quest’anno porta anche con sé un’importante novità: celebrata fino all’edizione 2007 in occasione dell’ultimo venerdì del mese di Ramadan, da quest’anno la data sarà fissa, e precisamente il 27 ottobre, questo per dare maggiore stabilità e visibilità all’iniziativa. Il giorno non è stato scelto a caso, come affermato dagli organizzatori, in quanto ricorda “quel primo incontro interreligioso promosso ad Assisi nel 1986 che indubbiamente segnò un punto alto di una ricca stagione di dialogo interreligioso. Quell’incontro ispirò molte altre iniziative, alcune delle quali proseguono ancora oggi”. A circa un mese dalla celebrazione della VII edizione della Giornata del dialogo cristiano islamico, sono già una trentina le iniziative che si segnalano in varie parti d'Italia. Oltre ai promotori hanno aderito finora molte associazioni, cristiane e islamiche, ma anche amministrazioni locali e ONG. Altre adesioni sono annunciate per le prossime settimane. Alcune di queste iniziative sono già in corso, come quella promossa da minareti.it, che sta realizzando a Roma la mostra "I giusti dell'Islam", mentre alltre si svolgeranno nella prossima settimana.

giovedì 25 settembre 2008

"Cattedra del dialogo": a Milano e Torino due interessanti cicli di incontri


Due interessanti iniziative, che si svolgono rispettivamente a Milano e Torino, hanno curiosamente lo stesso nome (chissà se la cosa è voluta oppure no) e meritano di essere segnalate per la ricchezza dei contenuti proposti. Il nome comune è Cattedra del dialogo e per quanto riguarda Milano si tratta di un ciclo di incontri (diretto erede della Cattedra dei non credenti voluta a suo tempo dal cardinal Martini) promosso annualmente dall’ufficio Ecumenismo e dialogo dell’arcidiocesi ambrosiana e che per il 2008 avrà un tema quanto mai attuale come: “Democrazia alle corde? La responsabilità delle religioni”. Il via lunedì 13 ottobre con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale al quale è stato affidato il tema “Questione democratica e religione”. Si proseguirà lunedì 22 con un dibattito tra Sharazad Houshmand, (musulmana) docente di Islam, e Bruno Segre direttore del periodico di cultura ebraica “Keshet” sul tema “Democrazia e tradizioni ebraica islamica. Infine, lunedì 27, l’appuntamento è con Antonio Auterio, teologo moralista, e Valerio Onida, costituzionalista, che parleranno di “Coscienza cristiana e coscienza democratica”.


Per quanto riguarda Torino, invece, sotto il nome di Cattedra del dialogo va un ciclo di incontri monotematici che fino a marzo 2009 metteranno a tema «Sotto i riflettori. Gesù chi sei?». Due iniziative diverse tra di loro ma ugualmente interessanti.

martedì 16 settembre 2008

Goran Bregovic: lettere ai Profeti per un dialogo tra le religioni


È davvero interessante l’ultimo lavoro di Goran Bregovic, l’artista serbo in questi giorni in Italia (ieri a Milano, oggi a Torino) insieme alla sua Wedding and Funeral Band. Bregovic propone infatti al pubblico, unitamente all'Absolute Ensemble, un’orchestra di musica contemporanea diretta da Kristjan Järvi, "Mi perdoni, è questa la strada verso il Futuro? (Tre lettere a tre Profeti)". Il lavoro prende le mosse dall’esperienza personale del musicista, nato da madre serba e padre croato, sposato con una musulmana e quindi abituato da sempre a convivere con le differenze. Lo spettacolo consiste in un immaginario epistolario indirizzato a tre profeti e prende di mira le lotte ed i contrasti che Islam, Cristianesimo Ortodosso e Cattolicesimo hanno vissuto e vivono nei Paesi balcanici. "Il Paese da cui provengo ha una storia terribile e tragica – ha dichiarato Bregovic -, perché è l'unica diretta linea di confine dove in Europa per secoli tre religioni si sono scontrate (…) Voglio credere che scrivere lettere musicali ai Tre Profeti non sarà percepito come un atto blasfemo nei loro confronti". No, sicuramente non lo è, le blasfemie sono ben altre. Per chi non conoscesse la musica di Bregovic, un assaggio su YouTube.

giovedì 4 settembre 2008

"Cultura ebraica, cultura mediterranea": a Bari una manifestazione alla scoperta delle comuni radici


“Tutto quello che possiamo costruire in tempi di semplificazione fondamentalista, in tempi in cui l'integralismo pare tracimare dappertutto e in cui torna l'ordinaria soggezione ai codici del razzismo, ai codici della criminalizzazione del diverso, davvero il confronto con questa alterità straordinaria che è dentro la cultura ebraica, per noi è una grande occasione di ricchezza”. Con queste parole, il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato “Cultura ebraica, cultura mediterranea”, l’iniziativa che si terrà oggi a Bari promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e il Comune di Bari. A partire dalla storia ebraica della regione Puglia, dai suoi luoghi e dalla memoria socio-culturale il progetto si propone di valorizzare ed arricchire di nuovi significati le comunità locali alla luce di questa tradizione che ha segnato molte città, le ha collegate tra loro e con le altre comunità del bacino del Mediterraneo. Il programma prevede una tavola rotonda coordinata e condotta da Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia con i contributi di Davide Meghnagi, psicanalista e filosofo, Stefano Levi della Torre, scrittore, Alessandro Laterza, editore e Roberto Della Rocca , rabbino e Direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell'Ucei. Al termine dell'incontro sulla terrazza del Fortino Sant'Antonio il concerto dell'Adar Quartett. La giornata si concluderà con un banchetto di cibi kasher delle varie tradizioni ebraiche. Qui il PDF con il programma completo della manifestazione.