Sempre in tema di cinema, sono meritevoli di segnalazione un altro paio di notizie. La prima riguarda un film di animazione del genere Manga dedicato alla vita di Buddha. L’altra notizia riguarda invece il Festival di Cannes, che prende il via proprio oggi, e che vedrà in concorso il film Des hommes et des Dieux, dedicato ai monaci di Tibhirine, rapiti e uccisi nel 1996 in Algeria.
mercoledì 12 maggio 2010
Cinema e religioni fra Trento e Cannes (passando per Buddha)
Sempre in tema di cinema, sono meritevoli di segnalazione un altro paio di notizie. La prima riguarda un film di animazione del genere Manga dedicato alla vita di Buddha. L’altra notizia riguarda invece il Festival di Cannes, che prende il via proprio oggi, e che vedrà in concorso il film Des hommes et des Dieux, dedicato ai monaci di Tibhirine, rapiti e uccisi nel 1996 in Algeria.
venerdì 26 marzo 2010
A Torino in mostra la figura di Gesù nel cinema in occasione dell'Ostensione della Sindone
"Ecce Homo. L’immagine di Gesù nella storia del cinema": è il titolo della rassegna che viene inaugurata oggi (e sarà visitabile da domani) presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino ed organizzata nell’ambito dell’Ostensione della Sindone, prevista tra il 10 aprile e il 23 maggio prossimi. Attraverso un'accurata selezione di fotografie, manifesti, riviste, libri, partiture e dischi, provenienti dalle collezioni del Museo e dagli archivi della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé e della Cinémathèque Française, la mostra offre l'opportunità di una riflessione approfondita sulle varianti iconografiche che hanno caratterizzato la figura del Cristo nella storia del cinema. Nell'Aula del Tempio saranno messe a confronto le differenti rappresentazioni dei principali eventi della vita di Gesù, dalla Natività alla Resurrezione. La cancellata esterna della Mole presenterà invece una selezione cronologica dei film più significativi, dal cinema muto ai giorni nostri."La più grande storia mai raccontata e' anche in assoluto la storia più volte raccontata dal cinema, così tante che nessuno ha neanche mai tentato di redigere una filmografia completa – ha dichiarato Alberto Barbera, direttore del Museo -. Il nostro lavoro si e' soffermato su una settantina di titoli, da 'La Vie du Christ' di Alice Guy e Victorin-Hyppolyte Jasset (1906) a '7 Km da Gerusalemme' di Claudio Malaponti (2006), con l'intento dichiarato di fornire - attraverso la selezione di fotografie, manifesti, riviste, libri, partiture e dischi, provenienti dalle collezioni del Museo e dagli archivi della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé e della Cinémathèque Française - una riflessione approfondita sulle differenti modalità espressive con cui, in determinati periodi storici, il cinema si e' confrontato con la rappresentazione della figura di Cristo, come ad esempio le influenze della pittura ottocentesca per il periodo del muto o le derive dell'iconografia pop in un film come 'Jesus Christ Superstar'".
In occasione dell’inaugurazione della mostra, alla Reggia di Venaria - Citroniera, avrà luogo una tavola rotonda, moderata dallo stesso Barbera, alla quale interverranno Giuseppe Ghiberti, Tomaso Subini, Timothy Verdon e Dario E. Viganò.
giovedì 11 febbraio 2010
Esce oggi "Lourdes" film "bipartisan" sulle celebri apparizioni
La regista non è credente (“Di mio, sarei protestante –afferma infatti- e credo che Dio non esista. Volevo soltanto raccontare una storia, per riflettere sull’idea di miracolo. E siccome Lourdes, in questo senso, è il massimo, m’è venuta l’idea di girare lì) ma evidentemente ha saputo tenere bene in equilibrio i vari piani della vicenda. La storia raccontata è quella di una ragazza sulla sedia a rotelle che decide di compiere il viaggio della speranza. Un bel giorno il miracolo sembra arrivare e Christine (questo il suo nome) scopre di poter camminare sulle sue gambe. Nel finale del film starà di nuovo male ma scoprirà anche l’amore nei panni di un poliziotto in servizio in uno dei tanti alberghi che affollano la cittadina francese.
Morali, la regista non ne trae: «La malattia –afferma- è una metafora che racconto come un handicap dell’anima. Nella vita, questo è il messaggio, non si può avere tutto quello che si vuole. E riesco persino ad abbracciare la crudeltà, espressa dai pellegrini, che non si vedono esaudire le loro preghiere». Non sarebbe il primo caso di regista non credente che riesce a ben sintonizzarsi sulle tematiche religiose, basti pensare al bellissimo Vangelo secondo Matteo di Pasolini. Al quale occorse però un destino molto diverso da quello del film della Hausner: ebbe infatti ottime accoglienze dal mondo cattolico ma fu stroncato dalla sinistra. Molta acqua sotto i ponti è evidentemente passata da allora.
venerdì 23 ottobre 2009
Religion Film Festival: assegnati i premi alle pellicole vincitrici
“Diario di un curato di montagna” è risultato il film vincitore del Gran Premio “Nello spirito della Fede”. La giuria internazionale e interreligiosa ha premiato anche come migliore film “Doubt” e come miglior cortometraggio l'iraniano “God sees”; come miglior documentario è stato premiato “Leaving the Fold”. L'alta qualità dei documentari ha inoltre convinto i giurati ad assegnare tre menzioni speciali.
Il tema di quest’anno di Religion Today, “Rinascere dall'Alto. Vita nuova nella fede”, ha invitato a riflettere sul sentimento religioso come evento del tempo presente, dedicando particolare attenzione al mondo dei giovani. Al concorso cinematografico quest'anno sono stati ammessi 57 film, provenienti da tutti i continenti e rappresentativi di un vasto panorama di diverse fedi religiose.
Nel corso della premiazione, la direttrice di Religion Today, Katia Malatesta, ha ricordato l’impegno del Filmfestival, nella valorizzazione di un cinema di qualità, capace di testimoniare la complessità delle diverse religioni e la ricchezza dell’esperienza di fede o di incontro con l’altro, nel contesto delle sfide e dei problemi della contemporaneità.
Qui è disponibile un’intervista rilasciata dalla stessa Malatesta a Radio Vaticana.
venerdì 16 ottobre 2009
Cinema e spiritualità: pellicole in scena a Roma e Trento
La seconda pellicola è “Popieluszko”, che racconta l’esistenza di colui che venne definito “il cappellano di Solidarnosc”, ucciso dal regime comunista polacco e cui è attualmente in corso il processo di beatificazione.
Per finire, ''Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago'', Il docufilm del regista italiano di origine kosovara, Gjon Kolndrekay, che ripercorre la vita e le opere di Li Madou – il “Saggio d’Occidente” come i cinesi chiamavano il missionario italiano – e che è stato interamente girato tra Italia e Cina, ricevendo il benestare del governo di Pechino.
Sempre in tema di cinema e spiritualità, è da segnalare che è appena iniziata a Trento l’edizione 2009 di Religion Today, dedicata quest’anno a “Rinascere dall'alto. Vita nuova nella fede”.
martedì 29 settembre 2009
Vittorio Sgarbi si da al dialogo: a Salemi la prima edizione del Festival del Cinema Religioso
Ad inaugurare il festival sarà il cinefilo americano di origini coreane Yongman Kim, il cui archivio filmico costituito da oltre 60 mila titoli da alcuni mesi è ospitato a Salemi dopo che il Comune ha deciso di acquisirne la collezione. Assieme a lui l’attore, scrittore e musicista di origine ebree Moni Ovadia che si esibirà in uno spettacolo dal vivo. Tra gli ospiti che giungeranno a Salemi si segnalano Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio e Padre Virgilio Fantuzzi, critico cinematografico de La Civiltà Cattolica.
Il Direttore artistico del Festival, Nicola Ballario, non ha dubbi: ‘Molti si chiederanno perché un festival sulle religioni a Salemi. Innanzitutto per sfatare un falso mito, quello di uno Sgarbi litigioso. In realtà Vittorio è un pacificatore, oserei dire quasi un pacifista per la sua volontà di voler mettere sempre tutti d’accordo, a ogni costo. Per il resto, tutto il festival è incentrato sul botta e risposta tra film. Moni Ovadia verrà a recitare la lettera, ritrovata nel 2003 da “Le Monde”, che Edith Stein mandò a Pio XI predicendo la Shoa. Infine un excursus sul tema della madre. Le madri israeliane e palestinesi, fino a “L’ora di Religione” di Bellocchio”.
Il Festival è organizzato in collaborazione con la rivista Ciak.
giovedì 10 settembre 2009
Francia: pubblicità al cinema per riscoprire il cristianesimo
Convertirsi al cinema? Non si tratta proprio di questo, anche se la notizia riportata dal quotidiano francese Liberation è quanto mai intrigante anche perché induce ad interrogarsi sul mai dissolto nodo tra pubblicità e religione.
In soldoni si tratta di questo: per tutto il mese di settembre uno “spot di pubblicità cristiana” (eccolo su YouTube) sarà proiettato in ben centocinquanta sale cinematografiche d'Oltralpe. Come viene spiegato nell'articolo, <<Il filmato – un disegno animato – presenta le grandi tappe della vita di un essere umano. Dalla nascita – una cicogna lascia un fagotto in un camino - passando per il matrimonio in chiesa, fino alla bara ornata da una croce molto evidente. Alla fine, appare un interrogativo: “La vita... delle domande?”>>.
L'azione promozionale è curata dall'associazione Cours Alpha, il cui obiettivo è proprio quello di far scoprire o riscoprire le basi della fede cristiana. Ma non in maniera barbosa, come sottolinea il quotidiano francese, bensì attraverso <<una serie di cene “conviviali”, seguite da un intervento di un religioso o di un laico “su uno degli elementi fondamentali della fede cristiana”, poi da uno spazio di scambio “molto aperto, in cui niente è tabù”, nel corso del quale “si può liberamente discutere su Dio” e sul “senso della vita”>>.
Con una coda di veleno , l'articolo conclude che “dal 1998, data dell'inizio dei Cours Alpha in Francia, 230 000 persone avrebbero seguito uno di questi percorsi, secondo l'associazione. Ma la statistica non dice quanti, alla fine, abbiano trovato la fede”.
Anche perchè certe statistiche non toccano a noi. Ed è decisamente meglio così.
giovedì 3 settembre 2009
Cinema: non solo Venezia. Scelte le opere in concorso alla prossima edizione di "Religion Today"
Mentre a Venezia prende il via la Mostra del Cinema, si avvicina velocemente anche la data d'inizio della XII edizione di Religion Today, il primo Filmfestival itinerante dedicato al cinema delle religioni in programma quest'anno dal 14 al 24 ottobre fra Trento, Roma, Bolzano, Bassano e Nomadelfia. Sono infatti terminati i lavori di selezione dei film giunti alla sede Trento e la Commissione di Selezione ha deciso di ammettere 57 film tra i 168 iscritti al concorso, provenienti da 26 paesi di tutti i continenti e rappresentativi di un vasto panorama di diverse fedi religiose. Fra gli Stati di provenienza dei film ammessi figurano Italia, Austria, Canada, Francia, Germania, Iran, India, Israele, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Serbia, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Spagna, Sudan.Particolarmente elevata, in questa edizione, la qualità delle pellicole candidate, tanto che la Commissione, nel proprio incarico, ha premiato soprattutto la coerenza con il tema dell’anno “Rinascere dall'alto. Vita nuova nella fede”, che mette in evidenza sia il momento della conversione che i riti di passaggio, propri di tutte le religioni.
Fra le religioni rappresentate dai film iscritti quest'anno a Religion Today vi sono cristianesimo, islam e ebraismo nelle loro diverse espressioni, buddismo, induismo e religione zoroastriana. Il concorso prevede tre sezioni: film a soggetto, cortometraggi documentari e reportages televisivi. La Giuria del Festival assegnerà i seguenti premi: Premio Religion Today “Nello spirito della fede”, Miglior film a soggetto, Miglior documentario e Miglior cortometraggio. Verranno inoltre assegnati altri Premi speciali e tematici istituiti in collaborazione con Enti e Fondazioni, come i Premi Signis, Dialogo interreligioso, Religioni sul “piccolo schermo”. Novità di questa edizione è la Giuria dei migranti, formata da rappresentanti delle diverse culture e religioni presenti sul territorio trentino.
lunedì 20 aprile 2009
Il cinema e il sacro nei nuovi lavori di Carlo Verdone e Roberta Torre
Iniziano oggi a Cinecittà le riprese dell’ultimo film dell’attore e regista Carlo Verdone intitolato: “Io, loro e Lara”. Se ne parliamo qui è perché nella pellicola il popolare uomo di spettacolo vestirà i panni del sacerdote, ruolo per lui non inusuale ma affrontato questa volta da un’angolatura davvero particolare. Protagonista del film è infatti padre Carlo Mascolo, missionario comboniano in Africa, che entra in una grave crisi esistenziale e di fede. Su consiglio dei superiori decide quindi di prendersi una pausa e di rientrare in patria. Solo che le cose, anche nella sua terra d’origine e nella sua famiglia, non vanno affatto bene e il missionario si ritroverà quindi a rimpiangere l’Africa e la sua precarietà.
“Mi sono documentato –afferma Verdone- ho parlato con parecchi sacerdoti e lo interpreterò in modo sobrio, senza dare spazio a luoghi comuni o caricature”. Il soggetto è indubbiamente interessante e sarà da vedere ora come l’attore e regista romano saprà uscire dalle gabbie del macchiettiamo che si è (chissà quanto consapevolmente o meno) cucito addosso.
Il film verdoniano non è comunque l’unico ad essere stato attratto dalle sirene della spiritualità. La regista Roberta Torre, infatti, nella sua ultima opera, “I baci mai dati”, esplora la religiosità del Sud vista attraverso gli occhi di una ragazzina, Manuela, che un giorno, per noia e per gioco, sostiene di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita tanta gente che le chiede di tutto. Mentre sua madre Rita, vuole farne un business, Manuela si spaventa e vuole smettere di fare la santa.
Molto belle le dichiarazioni della regista milanese sul suo rapporto con la fede.
giovedì 12 febbraio 2009
Religiolus: le religioni alla berlina (con l'"imprimatur" delle medesime?)
La domanda è quindi d’obbligo: si tratta semplicemente di mosche cocchiere che hanno stabilito una sorta di intelligenza con il “nemico” o invece il film non intende tanto ridicolizzare le religioni in quanto tali, ma semplicemente mettere in guardia dagli aspetti “fondamentalisti” delle medesime e quindi operarne una sorta di “purificazione”?
Difficile che sia stata la prima ipotesi ad essersi concretizzata, visto il livello degli intervenuti. Si tratta infatti di Victor Magiar, assessore alla cultura dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, di Khalid Chaouki, dell’Associazione giovani musulmani e di Paolo Naso, cristiano protestante e direttore della rivista Confronti. Ecco per esempio quanto afferma quest’ultimo a proposito del film: "Larry Charles fa un'intelligente provocazione che si basa su tre punti : c'e' una denuncia del dogmatismo, laddove non vengono spiegate ai credenti i dogmi della fede. Poi si parla di pluralismo e dell'importanza che questo accada. Non per niente il documentario tratta questo punto in Olanda e negli Usa dove si vive un pluralismo religioso sconosciuto nel nostro Paese. Infine c'e' una denuncia dei fondamentalismi".
Insomma, magari (e chissà se la cosa è semplicemente un’eterogenesi dei fini) il film fa riflettere più di quanto ci si aspetti.
venerdì 28 novembre 2008
Christmas Film Festival: la spiritualità del Natale oltre i cinepanettoni
Una valida alternativa ai cinepanettoni, ma non solo, questo vuole essere il Christmas Film Festival, che prende il via domani nelle Langhe per concludersi con l’Epifania.
Ideato ed organizzato dall’Associazione Palladium Productions, il Festival, nelle intenzioni degli organizzatori, intende essere un luogo di scambio tra diverse culture e tanti modi di fare cinema, accomunati da una grande qualità e da un argomento che ha affascinato tutti i più grandi registi, da Tim Burton a Frank Capra da Paul Haggis a Pupi Avati.
Proprio quest’ultimo sarà ospite del festival e in un’intervista svela un suo sogno nel cassetto: un film sul Natale diverso da solito, “ un mio Natale indimenticabile, durante la guerra, a Sasso Marconi, dove eravamo nascosti... di come mio padre e mio zio si fossero avventurati una notte verso Bologna con il rischio della vita, solo per recuperare una Madonna e un asinello che mancavano per il presepe... è un ricordo vivissimo, è per me l'archetipo di tutti i miei Natali...chissà....”.
Sì, decisamente qualcosa di estremamente lontano dai cinepanettoni.
giovedì 20 novembre 2008
Cristo o un criminale? La locandina di un film fa discutere in Francia
È appena uscito in Francia il film L’ennemi public n. 1 – 2eme partie, seconda parte di una miniserie diretta da Jean-François Richet e dedicato alla vita del gangster Jacques Mesrine. Il film è interpretato da Vincent Cassel (più noto per essere il marito di Monica Bellucci) e la pellicola sta provocando polemiche Oltralpe per via della locandina pubblicitaria (clicca qui per ottenerne un’immagine ingrandita ma fai attenzione se sei suscettibile perchè è un'immagine molto cruda).
Non ci vuole infatti molta fantasia per accorgersi che la medesima ricorda molto da vicino quella del film di Mel Gibson La Passione di Cristo, che a sua volta provocò infuocate polemiche per via delle scene giudicate da alcuni eccessivamente pulp. In questo caso, a far discutere è soprattutto il fatto che il criminale Mesrine verrebbe così presentato come vittima espiatoria della violenza della Stato e della repressione della polizia.
Insomma, sembra di essere ancora una volta in presenza di un uso quanto meno partigiano e strumentale del simbolismo e dell’immaginario religioso simile a quello di cui parlava l’amica Giovanna qualche giorno fa. E comunque ognuno possa pensarla, i creativi il loro scopo lo hanno raggiunto di sicuro, visto che siamo qui a parlare della cosa.
mercoledì 5 novembre 2008
Terni: al via il Film Festival Popoli e Religioni
Domani prende il via a Terni la quarta edizione del Film Festival dei Popoli e Religioni, iniziativa nata nel 2005 per espressa volontà del vescovo della diocesi umbra, mons. Vincenzo Paglia. “I conflitti – afferma infatti Paglia, forte anche della sua esperienza di cofondatore della Comunità di Sant’Egidio- nascono sempre dall’ignoranza dell’altro. Per questo non bisognerebbe parlare di scontro di civiltà, ma piuttosto di incontro di civiltà e scontro di inciviltà”. Se lo scorso anno tema centrale del Festival era stato il rapporto tra religione e diritti umani, quest’anno l’attenzione sarà incentrata sul binomio “Libertà e religione”. Particolarmente attuale il focus, che quest’anno sarà dedicato alla Cina. Un appuntamento importante, quello ternano, e che sarebbe piaciuto a Papa Giovanni Paolo II, estimatore sella settima arte il quale, come amano ricordare gli organizzatori dell’evento umbro, amava ricorsa dare che il cinema facilita “l’incontro tra fede e cultura favorendo l’incontro delle persone tra loro affinché non si formi una massa di individui isolati….ma una comunità di persone”. E di quanto oggi ci sia bisogno di ciò, è sotto gli occhi di tutti”.
lunedì 22 settembre 2008
"Religion Today": nell'edizione 2008 a tema "il volto dell'altro"
Il prossimo 16 ottobre prenderà il via l’edizione 2008 di Religion Today, prima rassegna cinematografica al mondo dedicata al dialogo tra le religioni e che lo scorso anno ha compiuto i dieci anni di vita. Scopo dell’iniziativa, secondo gli organizzatori è quello di “promuovere, attraverso il cinema, una cultura del dialogo e della pace tra le religioni, nel riconoscimento delle differenze, portare a conoscenza del pubblico dei vari luoghi toccati dal festival un'informazione libera sulle grandi religioni, creare un luogo di incontro e scambio per registi e operatori delle comunicazioni provenienti da diverse culture e religioni e contribuire alla diffusione e distribuzione dei film a tema religioso”. Tema di quest’anno sarà "Il volto dell'altro", tematica a sua volta suddivisa in nove ambiti: "Diritti negati", "Dialogo inter-religioso", "Riti e preghiere" e "Musica del cielo", "Ritratti", "La forza di ripartire", "Storie di ragazzi", "Pellegrinaggi" e "I luoghi del sacro". "Tutte le produzioni presentano i caratteri tipici di "Religion Today" quasi fossero state fatte su commissione in uno spirito condiviso all’insegna del dialogo” ha dichiarato il presidente del festival don Massimo Manservigi. Un’edizione quindi particolarmente interessante ed inserita particolarmente bene nell’attuale momento storico-culturale.
lunedì 9 giugno 2008
Presentato il trailer di Religulous, il film che mette le religioni alla berlina
È stato presentato il trailer di Religulous (gioco di parole tra religion e ridiculous) la pellicola a metà strada tra film tradizionale e documentario (genere sempre più in voga dopo Fahreneit 9/11, infatti il produttore è il medesimo) che uscirà nelle sale americane il prossimo 20 giugno. Diretta da Larry Charles, lo stesso di Borat, e interpretata da Bill Maher, che passa per essere il Daniele Luttazzi americano, la pellicola mette alla berlina fedi e credenze di tutto il mondo. «Con fanatici religiosi come Bush e Osama Bin Laden alla ribalta nel mondo, il mio smascherare l’uomo dietro le quinte aveva bisogno di una platea più ampia di quella della televisione di tarda serata. Volevo fare un documentario e volevo che fosse divertente – dichiara il protagonista della pellicola - D’altronde siccome non c'è niente di più ridicolo degli antichi miti che oggi sopravvivono nelle religioni, questo film tenterà di essere veramente esilarante. A meno che tu non sia un religioso. In quel caso potrebbe non piacerti». Mah. Come nota un commentatore di Cineblog (gente che se ne intende) ciò che funziona sul piccolo schermo non è detto che funzioni sul grande. Ed in effetti il trailer non sembra granché. Comunque, auguri.