Visualizzazione post con etichetta Buddhismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Buddhismo. Mostra tutti i post

venerdì 21 maggio 2010

Buddhisti e cristiani: un appello per un impegno comune in occasione della festa di Vesakh

Tra oggi e il prossimo fine settimana (che corrisponde anche con la fine del mese di maggio) i buddhisti di tutto il mondo celebrano la festività di Vesakh, che racchiude i principali eventi della vita del Buddha storico ed è considerata la festa più importante di tale religione. Il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato ai buddhisti di tutto il mondo il consueto messaggio di auguri che quest’anno è incentrato sulla tematica del rispetto della vita  e dell’ambiente e su ciò che cristiani e buddhisti possono fare insieme riguardo a ciò.

Nel messaggio si sottolinea in particolare che gli sforzi delle due comunità per l’impegno nel dialogo interreligioso “hanno contribuito a creare una nuova consapevolezza dell’importanza sociale e spirituale delle nostre rispettive tradizioni religiose in questo campo. Riconosciamo di avere in comune una maniera di considerare valori come il rispetto per la natura di tutte le cose, la contemplazione, l’umiltà, la semplicità, la compassione, e la generosità. Questi valori contribuiscono a una vita di non violenza, equilibrio, e sobrietà”.  Il messaggio insiste particolarmente sull’importanza degli sforzi congiunti degli aderenti alle due religioni quando afferma che “aumentando i nostri sforzi per la creazione di una coscienza ecologica per una coesistenza serena e pacifica, possiamo dare testimonianza di uno stile di vita rispettoso, che trova senso non nell'avere di più, ma nell'essere di più. Condividendo le prospettive e gli impegni delle nostre rispettive tradizioni religiose, possiamo contribuire al benessere del nostro mondo".

Le celebrazioni di Vesakh di quest’anno, in Italia, si svolgeranno a Milano avendo come tema generale “Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle culture”. Quello dell’interdipendenza, spiegano gli organizzatori “è un concetto universale, che spiega come ogni fenomeno, ogni evento o essere esiste solo in dipendenza da altro. Nulla esiste in modo assoluto, indipendente. Questo significa che ognuno esiste e può vivere solo dipendendo dagli altri, grazie agli altri. Sulla base di questa comprensione, nascono la compassione, l'amore e il rispetto reciproco”.

Tanti auguri ai buddhisti per questa importante festività.

mercoledì 12 maggio 2010

Cinema e religioni fra Trento e Cannes (passando per Buddha)

“Viaggi della fede. Viaggi della speranza”: è questo il tema dell’edizione 2010 (la tredicesima) di Religion Today Film Festival, che viene presentata oggi a Roma per poi svolgersi nel prossimo autunno. Si tratta del primo festival internazionale itinerante dedicato al cinema delle religioni, nato nel 1997 come “viaggio nelle differenze” per una conoscenza reciproca tra persone, popoli, fedi e culture. Affiancherà un fitto calendario di proiezioni e seminari con l’esperienza del “laboratorio di convivenza” per registi e operatori delle comunicazioni provenienti da diverse fedi e culture. Tra le iniziative, il 19 ottobre è in programma la giornata di studio sulla cinematografia religiosa organizzata in collaborazione con la Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana. Nell’occasione sarà presentato anche il progetto di riflessione sul ruolo delle religioni nelle relazioni internazionali organizzato da Ministero degli Affari esteri-Unità di analisi e programmazione, Istituto di studi politici internazionali, Provincia autonoma di Trento e Associazione Bianconero/Religion Today.

Sempre in tema di cinema, sono meritevoli di segnalazione un altro paio di notizie. La prima riguarda un film di animazione del genere Manga dedicato alla vita di Buddha. L’altra notizia riguarda invece il Festival di Cannes, che prende il via proprio oggi, e che vedrà in concorso il film Des hommes et des Dieux, dedicato ai monaci di Tibhirine, rapiti e uccisi nel 1996 in Algeria.

mercoledì 28 aprile 2010

Unione Buddhista Italiana: un Seminario sulle religioni orientali a 25 anni dalla sua fondazione

Il 30 aprile prossimo, in occasione dei venticinque anni dalla sua fondazione, l'Unione Buddhista italiana organizza il seminario "Le Religione d’Oriente in Italia: Istituzioni, confini e dialogo", in collaborazione con la Facoltà di Studi Orientali dell'Università di Roma La Sapienza.

Come affermano gli organizzatori, la presenza in Italia di religioni provenienti dall’oriente quali il buddhismo e le tradizioni indiane costituisce un elemento nuovo, ma ormai consolidato, della scena religiosa, sia per il numero di praticanti che per i rapporti istituzionali che hanno portato alla firma di Intese con lo Stato da parte dell’ Unione buddhista e dell’Unione Induista.

In occasione dei 25 anni dalla costituzione dell'Ubi, il seminario vuole promuovere il confronto di studiosi di diversi discipline su queste due specifiche tradizioni non abramitiche, sia per la loro peculiarità nel campo religioso che per il crescente interesse mostrato nei loro confronti da parte di diversi settori della cultura e dell’opinione pubblica. Il convegno intende inoltre mettere in luce le problematiche legate alla crescita di queste presenze religiose nel territorio nazionale e i termini del dibattito culturale e politico sul pieno rispetto della libertà religiosa e sull’attuazione dei dettati costituzionali riguardo a questa specifica tematica.

Il Seminario si terrà presso l’Aula Magna della facoltà di Studi orientali della Sapienza. L’intervento di benvenuto e introduzione ai lavori è affidato Raffaele Torella (Facoltà di Studi Orientali) e Giorgio Raspa, presidente dell’Ubi. Seguiranno gli interventi di Maria Immacolata Macioti (Lo scenario multi religioso dell’Italia di oggi) e Federico Squarcin (L’Oriente in Italia). A seguire, le relazioni di Francesco Margiotta Broglio (Il riconoscimento giuridico delle confessioni “diverse dalla cattolica”: il caso di induisti e buddhisti); Paolo Naso (Stato e pluralismo confessionale nel contesto multiculturale), e Franco Di Maria (La Laicità negata). A moderare sarà Maria Angela Falà, presidente dell’Unione buddhista europea.

mercoledì 7 aprile 2010

Il Dalai Lama in Svizzera tra simpatie e antipatie e una mostra sui monaci Zen

Poche figure godono attualmente di una stima universale e pressoché unanime pari a quella del Dalai Lama. A ben vedere, però, l’unanimità non è tale, almeno a giudicare dalla pubblicazione di un curioso articolo uscito in occasione della visita che il leader tibetano compie da oggi a domenica prossima in Svizzera, dove (è bene ricordarlo) vive la più grande comunità tibetana d’Europa, formata da ben 4000 membri.

Il titolare di un’agenzia che organizza viaggi in Tibet, per esempio, è lapidario: non solo l’operato di Pechino è ineccepibile, ma "tutto è scritto in due lingue, mandarino e tibetano. Le nuove costruzioni devono essere ispirate all'architettura locale. Le infrastrutture si sviluppano a grande velocità. La sedentarizzazione permette alle popolazioni nomadi di migliorare la vita quotidiana: acqua corrente, bagno, riscaldamento…". Quanto alla libertà religiosa, nessun problema neppure a questo riguardo, assicurano due svizzeri che lavorano da tempo in Cina: “"Penso che la libertà di religione sia rispettata in Tibet allo stesso modo che in tutta la Cina. Non credo che ci sia la minima traccia di genocidio culturale. Tutto è valorizzato: la cultura, i templi; c'è una vera volontà di preservare. Certo, c'è un modo di vita che cambia. Ma ciò non è legato all'oppressione di un governo, bensì all'evoluzione dei costumi nelle popolazioni".

Tutte le opinioni sono legittime, evidentemente. Comunque, sempre per rimanere in tema di Oriente e di monachesimo, non si può non segnalare l’apertura di una mostra fotografica che si preannuncia estremamente interessante. E’ ospitata presso il Museo d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma, si chiama “Zuiganji. La vita dei monaci Zen” e sarà visitabile da sabato prossimo. Maggiori informazioni su Milleorienti.

lunedì 29 marzo 2010

L'Umbria religiosa in mostra da sabato ad Assisi (con passaggio in Tibet)

"Chi tenta di catturare l’Umbria con macchina da foto o con pennello, con scalpello o penna o pennetta, cerchi la sua anima nelle sfumature del misurato, colga il fumo delle candele sui muri delle chiese sparse o in quelle di paese, risusciti, come non so, le preghiere custodite dalle edicole mariane, adornate di fiori così belli che sembrano finti e, talora, lo sono". Così Mariano Borgognoni scrive nel testo introduttivo alla mostra  “I luoghi dello Spirito: ricerca fotografica sulla religiosità in Umbria” che, inaugurata sabato prossimo 3 aprile presso la galleria d’arte della Pro Civitate di Assisi, farà la gioia di quanti visiteranno la cittadina francescana nel corso delle vacanze pasquali.

La mostra documenta, attraverso una selezione di fotografie in bianco e nero e colore, la suggestione di alcuni dei luoghi della religiosità umbra: dal Santuario di Sassovivo, alla comunità dei Piccoli Fratelli di Spello, al Santuario della Madonna del Rosario di Pale, ad altri numerosi luoghi del nostro territorio, con le feste religiose che vi si celebrano lungo l'anno e la vita spirituale che vi si svolge.
La ricerca è stata condotta dai fotografi: Chung Ho Sun, Edia Mazzoli e Stefano Passerini, guidati da Gesuino Bulla, direttore e responsabile delle immagini della rivista Rocca, esperto di linguaggio, storia e tecnica fotografica.
Al duplice scopo di mettere in luce la presenza dei luoghi della spiritualità in Umbria - che fanno parte delle radici culturali e antropologiche di questa terra e della sua popolazione - e di cercare le motivazioni che fanno della terra umbra un luogo di attrattiva e di fascino spirituale, il gruppo ha percorso a tappeto il territorio alla ricerca di monasteri e di antichi santuari e ha seguito e documentato sistematicamente le feste della devozione popolare. Il tutto è corredato da un apparato didattico, comprendente dati storici e antropologici, redatti da esperti. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre prossimo.

Visto che si è in tema di mostre, non si può non citarne un’altra a sia volta molto interessante: “Tibet Mistero e Luce. La cultura dell’altipiano”, inaugurata pochi giorni fa a Sassari e visitabile fimo alla metà del prossimo mese di maggio, offrirà al visitatore la possibilità di accostarsi al mondo lontano e sempre affascinante del buddhismo tibetano.

lunedì 8 marzo 2010

Festa della Donna: all'insegna di Madre Teresa e del ruolo nelle grandi religioni

Nel giorno della Festa della Donna, conviene parlare di una donna che grande lo è stata davvero, a giudizio pressoché unanime: Madre Teresa di Calcutta. Su di lei, in occasione del centenario della nascita, è in corso di programmazione in giro per il mondo un ciclo di sette film aventi lo scopo di far riflettere sulla sua figura. Se è normale immaginare che un’iniziativa del genere abbia riscosso un facile successo nei Paesi di tradizione cristiana, lo forse meno il fatto che la stessa abbia colpito nel profondo anche in realtà culturali e religiose assai distanti da esso, a dimostrazione del fatto che gli esempi valgono più di mille parole.

Com’è il caso del Giappone, come riportato dall’agenzia AsiaNews dalla quale è opportuno estrapolare un paio di testimonianze perché sono molto significative: <<Haruko Tsukihana, 40 anni, ha conosciuto la Beata su un libro, e da allora ne è “affascinata. Quando ho letto della sua vita ho sentito un’energia incredibile, che mi ha sorpresa. Il cristianesimo mi era sempre sembrato una religione di ‘classe superiore’, come se avesse una barriera intorno. Ma il suo esempio mi ha fatto capire che è tutto completamente differente da come lo pensavo io”. E ancora: <<Hiroyuki Miyake, 31 anni, ha studiato in una scuola cattolica: “La cosa che mi ha sorpreso di più è che, con la sua vita, ha trasformato un’ideologia in realtà. È meraviglioso sapere di essere nati nella sua stessa epica storica. Sto considerando l’idea di battezzarmi, perché questo esempio è troppo forte per essere ignorato”>>. La proiezione, dicono le cronache, ha avuto un successo tale che sarà ripetuta il 29 di questo mese.

Sempre sul fronte donne e religioni, è da segnalare che la puntata odierna di Le Storie, il programma condotto ogni giorno da Corrado Augias su Rai Tre alle 12,45, parlerà di ruolo della donna nelle tre grandi religioni monoteiste con la storica Marina Caffiero.

E ovviamente, tanti auguri a tutte le donne.

venerdì 13 novembre 2009

Inizia oggi in tre città italiane l'esposizione delle reliquie del Buddha storico

Chi pensasse che il culto delle reliquie sia una qualcosa di tipicamente cattolico, avrebbe da oggi una sonora smentita. Inizia infatti a Padova (per proseguire successivamente a Milano e Bologna) l’esposizione delle reliquie del Buddha storico, evento più unico che raro e che attirerà quindi moltissimi visitatori.

Come spiegato in ambito buddhista, “quando pensiamo a alle reliquie abbiamo la tendenza di contemplare  qualcosa di morto, inanimato e forse anche non attraente, come vestiti, frammenti di ossa o di denti. Non è ciò che sono queste reliquie. Quando un Maestro spirituale viene cremato, nei resti delle ceneri, spesso vengono trovate delle meravigliose perle di cristallo. I tibetani le chiamano Ringsel. La loro purezza interiore appare nella forma di reliquie. I veri maestri spirituali generalmente non parlano dei loro conseguimenti interiori, così esse sono la tangibilità materiale che il maestro ha ottenuto le qualità di compassione e saggezza prima della morte”.

Raniero Gnoli, docente di Indologia alla Sapienza di Roma, e curatore per i Meridiani di Mondadori di due volumi dedicati agli insegnamenti del Buddha, afferma che «nel testo che parla della morte del Buddha si dice che i resti vennero custoditi dai discepoli, ci furono anche contrasti nella divisione, e in fondo è naturale. È vero che il Buddha disse "non mi vedrete più", ma tutti i fondatori di religione vengono in qualche modo deificati, succede anche con Maometto nell’Islam, il culto delle reliquie è una forma di rispetto».

Una forma di rispetto che in questo caso ha anche un risvolto benefico, visto che le offerte raccolte in occasione dell’esposizione andranno a finanziare alcuni progetti del Maitreya Project. Ovviamente (essendo il mondo buddhista alquanto variegato) non potevano mancare coloro che dissentono dall’operazione, mentre (in maniera altrettanto ovvia) è stato prontamente allestito un gruppo Facebook al riguardo che conta attualmente oltre 600 iscritti.

 

mercoledì 26 agosto 2009

Cina: a Rebkong i buddhisti tibetani accolgono gli spiriti della montagna

Siamo a Rebkong nella provincia cinese di Qinghai. È qui che si tiene la festa di Lurol, esempio di sincretismo religioso in quanto ancestrali tradizioni locali (per l’esattezza quelle relative al culto Bon) si sono via via intrecciate con il buddhismo tibetano.

Si tratta di una festa che inizia il ventunesimo giorno del sesto mese lunare (quindi in luglio o agosto) e si protrae per cinque giorni in quattro villaggi diversi.  La credenza è che gli spiriti scendano dalle montagne per incarnarsi nel corpo di un medium .

L’agenzia Reuters ha pubblicato un bel reportage fotografico sulla festa di quest’anno, svoltasi nei giorni scorsi. I facilmente impressionabili maneggino con cura perché alcune immagini sono estremamente crude.

giovedì 28 maggio 2009

Buddhisti italiani: al via a Palermo le celebrazioni per la festa di Vesak

Quella di Vesak è la più importante festività buddista e ricorda la nascita, l’illuminazione e l’abbandono del corpo da parte di Buddha. Siccome il buddhismo segue il calendario lunare, i giorni di festa variano ogni anno e comunque Vesak si festeggia sempre nel plenilunio di maggio.

Dato che si tratta, tra l’altro, dell’unica festa buddhista prevista all’interno dell’apposita Intesa con il governo italiano, si è stabilito convenzionalmente di fissarne la celebrazione per l’ultima domenica di maggio, quella prossima.

Per le celebrazioni, ogni volta viene scelta una città diversa e quest’anno è il turno di Palermo. Il programma, i cui eventi clou iniziano già da domani, prevede tra l'altro una serie di tavole rotonde in cui si parlerà anche (sabato 30 maggio) di “Territorio e legalità – esperienza a più voci: la società civile e l’esperienza buddhista” con Rita Borsellino, il presidente dell’Ubi Giorgio Raspa, Ven. Ghesce Tenzin Temphel, lama residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, e rappresentanti delle associazioni Libera, Addio Pizzo e Peppino Impastato.

Il buddismo in Italia conta 46 centri; ha sede amministrativa a Roma ed è associata all'Unione Buddhista Europea. Attualmente si stima che i praticanti buddhisti italiani siano circa 50 mila a cui si possono aggiungere altre 10 mila persone che saltuariamente frequentano centri e partecipano ad insegnamenti ed altri 10 mila di provenienza extracomunitaria.

Auguri a tutti i buddhisti per questa importante festività.

venerdì 8 maggio 2009

Un fine settimana tra Bibbia, dialogo interreligioso e peccati capitali

Fine settimana davvero ricco di eventi, questo. Il primo che fa piacere segnalare si svolge a Fossano, nel cuneese ed è promosso da un’associazione che si chiama L’Atrio dei Gentili, che svolge davvero una gran mole di attività, soprattutto considerando che opera in una realtà piccola come la diocesi piemontese. Non paghi del lavoro sin qui svolto, domani prende il via Fede con arte 2009 – minifestival del sacro, con il sottotitolo “l’uomo, la Parola, le opere”. L’iniziativa, come affermano gli organizzatori, si prefigge di “offrire al pubblico alcuni momenti di riflessione sulla vita e sulla fede, consapevoli che questo binomio ha prodotto, nel corso dei secoli, innumerevoli opere in tutti i campi dell’arte, un torrente di bellezza e di vita che ha raccontato e accompagnato, spesso anticipandola, la storia dell’umanità”. Il programma è per questo primo anno volutamente minimalista ma l’obiettivo è quello di far crescere la manifestazione nei prossimi anni.

Spostandoci a Brescia, i Saveriani organizzano invece un convegno dal titolo “Esperienze di dialogo interreligioso. Intrecci formativi e spirituali”. L’iniziativa nasce non a partire dalla teoria ma da due esperienze concrete: una “locale”, di base, italiana, nata per necessità contingenti, dai problemi di convivenza tra cristiani e musulmani nella ricca provincia di Modena, legata al Gruppo “Camminare insieme” di Sassuolo-Fiorano; l’altra più “globale”, nata dal carisma missionario dei Saveriani, in Giappone, legata al Centro di preghiera e dialogo interreligioso “Shinmeizan” di Tamana- gun/Kumamoto.

Infine, a Lodi ha preso il via quello che è forse il più originale dei tanti Festival sparsi qua e là per lo Stivale: quello dedicato ai peccati capitali. Giunti ormai alla fine del ciclo, questo è l’anno della lussuria. Visto il tema, non potevano mancare esponenti religiosi a parlare della lussuria saranno infatti presenti a Lodi il monaco buddista Jiso Forzani ed il biblista Paolo De Benedetti.

martedì 21 aprile 2009

Cristianesimo e religioni orientali: un rapporto complesso tra contaminazioni e condanne


Sempre complesso il rapporto tra cristianesimo e religioni orientali. La cosa può persino apparire paradossale, visto che il cristianesimo stesso è, a ben pensarci, una religione proveniente dall’Oriente, ma tant’è. Al riguardo, mi limito a segnalare tre interventi in merito apparsi negli ultimi giorni.


Il primo è di padre Luciano Mazzocchi, uomo di vasta esperienza in merito avendo vissuto lunghi anni in Giappone, del quale vale la pena  leggere uno scritto davvero interessante.  Ecco un  cameo per invogliare alla lettura completa del testo: “L’uomo d’oggi vuole accedere alla verità percorrendo la via coi propri piedi: infatti sperimenta un forte bisogno di sentirsi dire la verità da dentro di se stesso, dall’esperienza, dal corpo, dalla natura. La spiritualità orientale ha avuto cura di questa esigenza esistenziale e la gente ne è attratta, come a un bisogno reso più attuale da certi atteggiamenti autoritari e rigidi assunti da persone di chiesa, che imperterriti predicano una verità che non necessita dell’esperienza umana; anzi, si teme che da questa possa essere contaminata”.


L’altro intervento è di Marco Guzzi e in questo caso sono da leggere e da meditare anche i commenti perché costituiscono pure essi un autentico segno dei tempi.


E per finire (dopo le aperture di Mazzocchi e Guzzi) una condanna: quella dell’episcopato statunitense nei confronti del Reiki, antica pratica spirituale e terapia alternativa proveniente dal Giappone.


Insomma, le questioni aperte sul tappeto sono ancora tante e del rapporto cristianesimo/Oriente ci sarà da parlare ancora molto. E per fortuna.

lunedì 16 marzo 2009

"Chi mi ama mi segua" (a vedere la Sindone)


Rapporto sempre complicato quello tra religioni e marketing, si sa, e un paio di episodi occorsi in questi ultimi giorni stanno lì a dimostrarlo.


La prima notizia viene da Torino, dove l’ostensione della Sindone, prevista per la primavera del prossimo anno, ha finalmente trovato uno degli sponsor: la nota ditta di abbigliamento Robe di Kappa. Nulla di strano, se non che la nota azienda è produttrice dei noti Jesus Jeans, la cui pubblicità fece scalpore una trentina di anni fa. Prodotti che tra l'altro sono ancora in vendita sul sito della Robe di Kappa e pure a saldo, se a qualcuno interessa. Per fortuna che l’azienda torinese si è impegnata a fornire i volontari che presteranno la loro opera per l’ostensione di una giacchetta e non di un paio di mezzi jeans come quelli della foto. Altrimenti a posare lo sguardo sul sacro lino sarebbero rimasti in pochi e le menti dei pellegrini si sarebbero assorte in meditazioni forse diverse da quelle previste dagli organizzatori dell'ostensione.


L’altra notizia riguarda invece il mondo buddhista: avendo problemi con la violazione del copyright (problema che investì tempo fa anche lo yoga) ed avendo constatato che oltre mille marchi contengono la parola “shaolin”, i monaci dello Henan Shaolin Temple, il più grande tempio cinese e mondiale in cui si pratica questa antica arte marziale, sono corsi ai ripari. E lo hanno fatto mutando la loro personalità giuridica e diventando Henan Shaolin Temple Industrial Development Co.


Chissà che una volta o l’altra, per distinguerlo dalle imitazioni, non avremo anche un “Cristianesimo SpA”?

venerdì 13 marzo 2009

Venezia: in mostra da oggi i tesori dell'arte etiope cristiana


Porta l’integrante nome di “Nigra sum sed formosa” (da una citazione di uno dei più bei libri biblici: il Cantico dei Cantici) ed il sottotitolo spiega già di cosa si tratti: sacro e bellezza dell’Etiopia cristiana. È la mostra che apre i battenti oggi a Ca Foscari di Venezia per concludersi il prossimo 10 maggio e che esporrà icone, croci, rotoli magici, codici miniati, incisioni, capolavori cartografici, come il Mappamondo di Fra Mauro e rari libri di modelli.
In particolare, l’esposizione esaminerà il forte radicamento della tradizione cristiana nell’impero del Leone che coincise con l’affermazione di una identità etnica, linguistica e culturale, che in buona misura, è rimasta inalterata nel tempo. Anche il sito della mostra è fatto particolarmente bene e merita una visita, specialmente da parte di coloro che non potranno recarsi nella città lagunare, oltre naturalmente che per prepararsi alla visita.

Visto che siamo in tema di mostre, non si può non citarne altre di sicuro interesse. Il Cerchio della Felicità è una mostra virtuale dell'Arte Meditazionale Buddhista a cura di John C. Huntintong e Dina Bangdel  della Ohio University organizzata dal Los Angeles County Museum of Arts. L’architetto fiorentino Vincenzo Vaccaro si è invece interessato delle diverse architetture buddiste presenti in quattro paesi asiatici: Myanmar, India, Nepal e Tibet. La sua personale, Fotografie sulle culture del Buddhismo, è stata inaugurata da un paio di giorni a Firenze.


E per finire, Oh My God!, che in questo caso non è un’esclamazione bensì il titolo della mostra collettiva in cui a Roma alcuni artisti di diversa estrazione espongono la loro idea del divino.

lunedì 9 marzo 2009

Buddha Bar: proteste in Indonesia per l'apertura di un locale

Questa volta, nonostante la mitezza, la comprensione e la tolleranza che notoriamente possiedono a dosi massicce, se la sono proprio presa. Stiamo parlando dei buddhisti, che in Indonesia stanno protestando con forza contro la recente apertura dell’ultimo nato della catena francese dei Buddha Bar nella capitale Jakarta.


Ambienti a metà strada fra il trendy, il fusion e il fighetto, i Buddha Bar sembrano davvero non risentire della galoppante crisi economica, visto che l’apertura di nuovi locali non conosce soste. Il nome non ha mai provocato problemi o proteste (anche se, chissà perché, il locale aperto a Dubai si chiama Sanctuary). Almeno fino ad oggi, quando l’apertura del locale indonesiano ha provocato le vibrate proteste della comunità buddhista locale, una piccola minoranza nel mare musulmano, ma molto ben organizzata. "E' impossibile mettere vicino il nome Buddha alla parola Bar, luogo dedito al consumo di alcol. E' un'eresia per la nostra religione" ha affermato infatti Eko Nugroho, uno dei leader della contestazione.


Cosa dire? I buddhisti indonesiani non hanno certamente tutti i torti, ma in Occidente lo sappiamo bene che la religione è sempre un prodotto che, commercialmente parlando, “tira” sempre molto (vedi la celeberrima campagna del “Chi mi ama mi segua”, che a suo tempo provocò in Italia roventi polemiche ed accuse di blasfemia). Ragion per cui difficilmente i gestori della catena torneranno indietro nelle loro decisioni e i buddhisti dovrebbero quindi farsene una ragione utilizzando magari la pratica del naishkramya e prendere la realtà così com'è.


Del resto, come diceva un altro che se ne intendeva: “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”.

venerdì 12 dicembre 2008

Torino: arte e spiritualità tra Oriente ed Occidente


Giorni importanti per l’arte, in quel di Torino. Oggi viene infatti inaugurato nel capoluogo piemontese il nuovo museo diocesano. L’esposizione, che ha sede nella chiesa inferiore della cattedrale di San Giovanni Battista, racchiude nelle parole dell’arcivescovo di Torino Severino Poletto, una triplice valenza: simbolica, storica e formale: “Simbolica in quanto racchiude una miriade di significati teologici e spirituali; storica perché prodotta da una comunità rurale o cittadina che ha manifestato l’adesione di fede dei suoi membri e formale essendo autentici capolavori d’arte che riflettono l’evoluzione del gusto e della temperie artistica e storica che li ha prodotti”. C’è da augurarsi che presto il museo si doti di un sito all’altezza della situazione che ne permetta anche una visita virtuale.


Non si può inoltre, in questa sede, tralasciare l’apertura, avvenuta pochi giorni orsono sempre a Torino, del MAO, il Museo d’Arte Orientale. Vista la stretta correlazione esistente in Oriente tra espressione artistica e spirituale, a quest’ultima è riservato largo spazio. A dimostrazione che allorquando Nietzsche definì Torino “la capitale spirituale dell’Oriente”, aveva visto giusto e lontano.

giovedì 4 dicembre 2008

Il Dalai Lama al parlamento europeo: tutte le religioni sono portatrici di un messaggio di pace


Importante discorso quello tenuto dal Dalai Lama presso il parlamento europeo nell’ambito delle iniziative per l’Anno del dialogo interculturale. Peccato che i media mainstream si limitino quasi solo a citare i passi in cui la guida religiosa tibetana si riferisce al contenzioso con la Cina, perché il suo discorso è in realtà molto più ampio.


“Tutte le grandi fedi sono portatrici di un messaggio di pace, tutte ricercano valori profondi e l’armonia interiore. Abbiamo le religioni cristiane e le altre religioni non cristiane; tutte, se ben intese, portano a praticare l’amore, la compassione, il perdono” ha detto tra l’altro. “Ogni persona, di qualunque cultura, popolo, religione –ha quindi aggiunto il Dalai Lama- ha diritto ad avere una vita felice. Vedo però che nella società di oggi si dà troppa importanza agli aspetti materiali e poco a quelli spirituali. Ebbene, per essere felici bisogna costruire la pace mentale”. Il Dalai Lama afferma: “Vedo troppo stress, troppe ambizioni, troppa avidità oggi. Cerchiamo di più i valori profondi, che si trovano nelle fedi religiose ma non solo. Essi risiedono anche nel cuore delle persone, nella solidarietà”. Riguardo alla società attuale, ha quindi affermato di vedere in essa “troppo stress, troppe ambizioni, troppa avidità oggi. Cerchiamo di più i valori profondi, che si trovano nelle fedi religiose ma non solo. Essi risiedono anche nel cuore delle persone, nella solidarietà”.


Tutte parole da tener presenti in occasione del prossimo Natale, ma non solo

martedì 9 settembre 2008

Il buddismo tra caricature ed approfondimenti


Povero buddismo. È quello che personalmente ho pensato nel leggere negli ultimi giorni un paio di notizie che riducevano questa antica e nobile religione ad una caricatura. La prima si riferiva ad Amy Winehouse ed informava circa una sua presunta conversione. La seconda (ancora più sublime) asseriva che Victoria e David Beckham avrebbero ceduto a loro volta al fascino dell’Oriente informando inoltre che <<diventare buddisti in California è di moda e loro sono diventati californiani in tutto e per tutto. Secondo queste fonti, David ha cominciato a praticare yoga dopo un infortunio a un ginocchio poi un suo compagno di squadra buddista gli ha suggerito un mantra per calmare la sua anima. Da brava moglie, Posh spice ha deciso di seguire il marito in questo percorso e così pare che ogni mattina, appena svegli, marito e moglie recitino per cinque minuti un mantra "per cominciare bene la giornata">>. Una religione fast food, insomma. Povero buddismo, appunto.


Per riequilibrare almeno un po’ le cose, ecco qualche utile segnalazione. Sotozen-net è il sito, pieno di informazioni, della Scuola Zen Soto e del tempio Daihonzan Eiheiji. Buddhismloto è invece il blog (anch’esso interessantissimo) della Confraternita del Sutra del Loto. Dopodomani, giovedì, prende il via a Venezia La polvere e lo specchio. Rassegna di cinema buddhista. In programma, tra gli altri “Morte di un maestro del tè” di Kei Kumai, “Perchè Bodhi Dharma è partito per l'Oriente?” di Bae Yong-kyun , “L'arpa birmana' di Kon Ichikawa e “Racconti della luna pallida d'agosto” di Kenji Mizoguchi. A Torino, nell’ambito di Torino Spiritualità (iniziativa di cui parleremo a suo tempo) è invece allestita una mostra fotografica che in 80 scatti ripercorre la vita del Buddha. E pazienza se Victoria e David Beckham non la visiteranno.

giovedì 28 agosto 2008

Arte buddhista: per la prima volta in Italia le opere di Shinjo Ito


Avvezzi come siamo a relazionarci con la “nostra” arte, noi occidentali ci troviamo in genere poco a nostro agio quando ci confrontiamo con quella proveniente da altri contesti culturali e religiosi. Un’ottima occasione per colmare questa lacuna, può essere la mostra dell'artista giapponese Shinjo Ito, nonché fondatore dell'Ordine buddista Shinnyo-en, che sarà inaugurata domani a Palazzo Crivelli a Milano (dove è stata pubblicizzata con un’originale iniziativa) per essere poi trasferita dal 30 ottobre a Firenze. "In arte, Buddha. La filosofia e l'arte di Shinjo Ito" (questo il nome completo dell’esposizione) è una mostra particolarmente importante anche perché presenta al pubblico per la prima volta fuori da ogni contesto religioso, le opere dell'artista. La mostra è stata fortemente voluta da Shinso Ito, figlia dell’artista, nel centenario della sua nascita ed è stata già ospitata a Tokyo (in 54 giorni più di 300 mila visitatori) e successivamente a New York alla Milk Gallery, a Chicago presso la Chicago Illuminating Company e a Los Angeles al Westwood Art Forum. Un’ottima occasione per conoscere da vicino l’arte buddhista, insomma.

lunedì 25 agosto 2008

Sabato prossimo 12 ore di preghiera ininterrotta per il Tibet


Magari chiamarla maratona spirituale sarà poco rispettoso, però l’iniziativa che prenderà il via il prossimo sabato 20 agosto alle sette del mattino è davvero degna di nota. Si tratterà di una 12 ore di preghiera no-stop e sincronizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della libertà religiosa, in particolare nel Tibet. Il governo tibetano in esilio, in un proprio comunicato, ha dichiarato che "sarà una delle più importanti campagne contro la violenza del Comitato Solidarietà in Tibet al fine di ottenere il sostegno della comunità internazionale per la pace e la lotta all'oppressione nel mondo, in particolare in Tibet”. Un’iniziativa (alla quale parteciperà anche il Dalai Lama) davvero degna di nota, tanto più ora che le luci sui giochi olimpici si sono spente e la questione tibetana rischia di finire di nuovo del dimenticatoio.

lunedì 21 luglio 2008

Toscana e Marche: il monachesimo buddhista e quello cristiano si raccontano


Nell’ambito di Orienteoccidente, festival dedicato alle culture e alle musiche migranti che si sta svolgendo in questo periodo in Valdarno, prende il via stasera a San Giovanni Valdarno "Il Tibet si racconta - Arte e spiritualità dalla terra delle nevi". La manifestazione comprende la costruzione (e conseguente dissoluzione) di un Mandala di sabbia (a partire dalle ore 18 di lunedì 21 luglio, in piazza Masaccio); una mostra di Thangka tibetane (quaranta dipinti a soggetto religioso come memoria della storia millenaria del Tibet) in Casa Masaccio con inaugurazione martedì 22 luglio alle ore 18 e un concerto di canti tradizionali sacri tibetani (martedì 22 luglio alle ore 21.30 in Piazza Masaccio). Tutte le iniziative solo realizzate in collaborazione con la comunità monastica tibetana in esilio Gaden Jangtse.


Sempre restando in ambito di monachesimo, ma questa volta cattolico, il prossimo primo agosto prenderà il via l’interessante mostra itinerante “Monachesimo nelle Marche – Segni e suggestioni”. La mostra sarà suddivisa in sette le sezioni espositive che – a parere degli organizzatori - metteranno a fuoco alcuni aspetti peculiari del monachesimo: i luoghi; le caratteristiche generali; gli elementi costruttivi, planimetrici e tipologici che caratterizzano i complessi architettonici; gli apparati decorativi; la descrizione degli scriptoria, ambienti dedicati alla trascrizione della letteratura classica e cristiana e alla decorazione dei codici; il monachesimo al femminile e l'iconografia dei santi benedettini.