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mercoledì 9 giugno 2010

Fede e violenza nell'Islam: una correlazione che farà discutere

Conviene parlare ancora di Islam e Germania perchè è destinato a provocare polemiche (specialmente dopo l’omicidio del vescovo Padovese in Turchia) lo studio diffuso in queste ore e promosso congiuntamente dal Ministero degli esteri tedesco e dall'Istituto per la ricerca criminologia della Bassa Sassonia. Il rapporto stabilisce infatti una correlazione, a suo dire evidente, tra grado di religiosità e propensione alla violenza tra gli immigrati islamici in Germania: più cresce il fervore religioso, più crescerebbe nei musulmani la propensione a commettere atti violenti.

Lo studio va  anche a ricercare le motivazioni di tale comportamento: esso avrebbe a che fare con il maschilismo insito nell’Islam: “La religione musulmana promuove l'accettazione di un comportamento maschilista", ha dichiarato  Christian Pfeiffer, autore dello studio, il quale ha proseguito dichiarando che i giovani immigrati musulmani sono esposti, all’interno delle loro abitazioni, ad una visione conservatrice della realtà e rivendicano di conseguenza un certo numero di privilegi maschili.

L’inchiesta è stata condotta su circa 45.000 giovani (di cui 10.000 immigrati) di un’età compresa tra i 14 e i 16 anni e residenti in 61 città della Germania. Il medesimo studio ha constatato che, nel caso di cattolici e protestanti, la correlazione non esiste: la propensione alla violenza diminuirebbe infatti di pari passo con il fervore religioso. Gli autori dello studio specificano comunque che la correlazione tra violenza ed islam non è dovuta a come quest’ultimo è in sé stesso, bensì a come esso viene insegnato.

lunedì 7 giugno 2010

Religione e scuola: una nuova sentenza fa discutere la Germania

Le questioni riguardanti la libertà di culto all’interno delle aule scolastiche tornano a far discutere in Germania. Il caso in questione è il proseguimento di una vicenda di cui parlammo tempo fa e che riguardava uno studente musulmano che chiedeva gli venisse messa a disposizione un’aula per la preghiera all’interno della scuola da lui frequentata. Il diritto gli fu concesso e tra l’altro pare che in due anni l’aula sia stata usata solo sedici volte, così almeno ha sostenuto in tribunale il legale dell’amministrazione scolastica. Lo studente si è difeso affermando di avere trovato a volte difficoltà a farsi aprire il locale. Contro la concessione fece comunque ricorso l'autorità per l'educazione della città di Berlino (una sorta di assessorato alla pubblica istruzione) e la sentenza di appello ribalta ora completamente quella di primo grado. I giudici affermano infatti che la restrizione della libertà di religione da parte della scuola, può essere giustificata alla luce di altri diritti costituzionali ugualmente importanti, come la libertà di religione degli altri studenti, i diritti dei genitori e la pace scolastica necessaria per l’espletamento dei compiti istituzionali.

La preside della scuola, Brigitte Burchardt, si è detta lieta della sentenza in quanto a suo avviso la medesima le consentirebbe di tutelare in maniera più efficace la libertà dei suoi 650 studenti. Che provengono (il dato non è ininfluente ai fini della comprensione della vicenda) da ben 29 Paesi differenti, mentre il Liceo nell’occhio del ciclone è situato in un quartiere occidentale di Berlino che fa registrare un tasso di immigrazione del 31,4%.

La vicenda potrebbe comunque non essere ancora conclusa perché il giovane potrebbe ancora fare ricorso all’equivalente della nostra Corte di Cassazione.

lunedì 31 maggio 2010

Sagra Musicale Umbra: quest'anno in primo piano i pellegrinaggi dell'anima alla scoperta delle religioni

“La Sagra Musicale Umbra ha una fisionomia che la distingue da ogni altro festival musicale italiano: è davvero un itinerario nei luoghi della spiritualità umbra, fra bellezze paesaggistiche, monumentali e artistiche che hanno pochi termini di paragone”. Così afferma Alberto Batisti, direttore artistico della manifestazione che si svolgerà a Perugia e in altre cittadine umbre nel prossimo settembre e che è stata presentata alla stampa. “I «Pellegrinaggi dell'anima» (questo il tema dell’edizione 2010, ndr) della Sagra 2010 – prosegue Batisti-  prendono avvio dal tema di incontro di culture e di religioni che Jordi Savall presenta in quel luogo di fascino straordinario che è la Chiesa di San Bevignate, con la sua purezza romanica fra memorie di templari e di crociati”.

Novità di quest’edizione sarà l’inaugurazione, che si svolgerà nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia non con un concerto, come è d’uso, ma con una  celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti. Liturgia che sarà accompagnata dal canto di inni e antifone in puro stile gregoriano, affidati al coro vincitore del concorso polifonico “Guido D’Arezzo”, il gruppo vocale “Laurence Feininger”, nato per far conoscere al pubblico l’immenso repertorio sacro conservato nella biblioteca musicale Laurence Feinninger presso il castello del Buonconsiglio di Trento.

Per il concerto d’apertura  la scelta è caduta sul già citato Jordi Savall e il suo  gruppo Hesperion XXI che, presso la chiesa di San Bevignate di Perugia, presenterà un dialogo tra musiche cristiane, sefardite, ottomane e arabo-andaluse nell’area mediterranea. Tredici saranno i concerti in tutto (a cui se ne aggiungeranno due straordinari di “Musica della speranza”, ospitati nell’ospedale e nel carcere di Perugia): nella chiesa di S. Maria della Misericordia i Solisti di Perugia insieme alle voci di Valentina Coladonato, soprano, e di Diana Bertini Tosti, contralto, eseguiranno uno dei capolavori assoluti della musica sacra di ogni tempo, lo Stabat Mater di Pergolesi
Nel 250° anniversario dalla nascita di Cherubini, la Sagra presenta una ricca antologia di opere significative, a cominciare dal Requiem in Do minore, composto nel 1816 per i funerali “riparatori” di Luigi XVI. Infine Pergolesi: di lui la Sagra presenta una ricostruzione dei Vespri della Beata Vergine realizzata dal musicologo Malcolm Bruno e affidata agli specialisti della Kölner Akademie diretti da Michael Alexander Willens.
Ci saranno anche quest’anno gli Incontri di approfondimento presso la sala delle Conferenze della Galleria nazionale dell’Umbria, il primo dei quali, tenuto da Alberto Batisti, sarà appunto su “Il Vespro della Beata Vergine di Giovanni Battista Pergolesi”.

venerdì 28 maggio 2010

Terra Futura: a Firenze tre giorni di riflessione sul pianeta e di preghiera interreligiosa

Prende il via oggi a Firenze (presso la Fortezza da Basso) Terra Futura, grande mostra-convegno nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta. La manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica.

Anche l'edizione 2010, la settima, e che ha per tema "Comunità sostenibili e responsabili", vede Caritas Italiana tra i partner dell’iniziativa. La tre giorni fiorentina proporrà il consueto, ricchissimo cartellone culturale di eventi, accanto alle centinaia di spazi espositivi che ogni anno vengono occupati da soggetti del terzo settore e dell’economia sociale, aziende ed enti istituzionali. Dal canto suo,  Caritas Italiana proporrà diversi appuntamenti: oggi ci sarà la presentazione del sussidio Povertà globali, risposte locali e un  laboratorio su “Educare alla mondialità e a nuovi stili di vita”, e soprattutto il convegno “Dare un futuro al credito”, che presenterà i risultati dell’Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso da Caritas Italiana insieme a Fondazione Responsabilità Etica e al centro culturale “Luigi Ferrari”.  Domani è invece in calendario una  conferenza stampa di presentazione e un seminario di approfondimento sulla campagna Zero Poverty, in occasione del 2010 Anno europeo di lotta alla povertà. Caritas Italiana parteciperà inoltre agli appuntamenti congiunti, con relatori e ospiti di livello nazionale e internazionale.

Sempre in occasione di Terra Futura, torna anche la quinta edizione di ''Insieme per la pace'', una serie di incontri di spiritualità interreligiosa in programma sempre da oggi a domenica nella Sala Ottagonale della Fortezza da Basso. Si tratta di una tre giorni di meditazione, incontri e celebrazioni organizzate in collaborazione con l’Associazione Un Tempio per la Pace.

lunedì 24 maggio 2010

Ennio Morricone: una nuova opera dedicata al dialogo tra le religioni

A Rovereto è stata presentata “Jerusalem”, ultima composizione del celebre compositore e direttore d’orchestra (nonché premio Oscar) Ennio Morricone. Si tratta di una composizione di dieci minuti per baritono e orchestra che è stata appositamente commissionata per la seconda edizione del concorso “Strumenti di pace”, indetto dalla Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto.

Vincitore del concorso (della cui giuria fa parte lo stesso Morricone) è risultato il giovane compositore toscano Andrea Portera con la composizione “...Tre forme dell'infinito informe...”. Entrambe le nuove opere, sia quella di Morricone che quella di Portera, prendono spunto dal dialogo interreligioso e saranno eseguite il prossimo 9 luglio dall'orchestra sinfonica nazionale della Rai, diretta da Daniel Kawka, nel corso di un concerto che sarà trasmesso in diretta da Radio Tre Rai.

Riguardo alla sua nuova composizione, Ennio Morricone ha dichiarato: "Confesso che queste tre citazioni dai libri sacri, Torah, Corano e Bibbia mi hanno suggerito di farlo cantare senza lasciargli libertà, ma ancorandolo all'antico, nel progresso che il canto fa nella storia, dall'antica Grecia al gregoriano. Il suo canto, alla fine, si allontana dall'orchestra ed è coperto e difeso in qualche modo da un nastro di musica elettroacustica, che deriva da un trattamento di cori e di orchestre, come se fosse quasi una specie di nuvola sonora che contiene mille e più voci e capace di sovrastare la voce umana. Questo per lasciare nell'ascoltatore l'idea, la memoria di uno strumento di pace proveniente dall'aldilà".

Difficilmente le due opere entreranno a far parte del comune immaginario collettivo musicale, ma è senz’altro una buona notizia che il dialogo tra le religioni sia in grado di influenzare dei musicisti appartenenti tra l’altro a due diverse generazioni.

venerdì 21 maggio 2010

Buddhisti e cristiani: un appello per un impegno comune in occasione della festa di Vesakh

Tra oggi e il prossimo fine settimana (che corrisponde anche con la fine del mese di maggio) i buddhisti di tutto il mondo celebrano la festività di Vesakh, che racchiude i principali eventi della vita del Buddha storico ed è considerata la festa più importante di tale religione. Il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato ai buddhisti di tutto il mondo il consueto messaggio di auguri che quest’anno è incentrato sulla tematica del rispetto della vita  e dell’ambiente e su ciò che cristiani e buddhisti possono fare insieme riguardo a ciò.

Nel messaggio si sottolinea in particolare che gli sforzi delle due comunità per l’impegno nel dialogo interreligioso “hanno contribuito a creare una nuova consapevolezza dell’importanza sociale e spirituale delle nostre rispettive tradizioni religiose in questo campo. Riconosciamo di avere in comune una maniera di considerare valori come il rispetto per la natura di tutte le cose, la contemplazione, l’umiltà, la semplicità, la compassione, e la generosità. Questi valori contribuiscono a una vita di non violenza, equilibrio, e sobrietà”.  Il messaggio insiste particolarmente sull’importanza degli sforzi congiunti degli aderenti alle due religioni quando afferma che “aumentando i nostri sforzi per la creazione di una coscienza ecologica per una coesistenza serena e pacifica, possiamo dare testimonianza di uno stile di vita rispettoso, che trova senso non nell'avere di più, ma nell'essere di più. Condividendo le prospettive e gli impegni delle nostre rispettive tradizioni religiose, possiamo contribuire al benessere del nostro mondo".

Le celebrazioni di Vesakh di quest’anno, in Italia, si svolgeranno a Milano avendo come tema generale “Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle culture”. Quello dell’interdipendenza, spiegano gli organizzatori “è un concetto universale, che spiega come ogni fenomeno, ogni evento o essere esiste solo in dipendenza da altro. Nulla esiste in modo assoluto, indipendente. Questo significa che ognuno esiste e può vivere solo dipendendo dagli altri, grazie agli altri. Sulla base di questa comprensione, nascono la compassione, l'amore e il rispetto reciproco”.

Tanti auguri ai buddhisti per questa importante festività.

venerdì 14 maggio 2010

Salone del Libro: in mostra anche le ultime novità dell'editoria religiosa

A Torino ha preso il via la ventitreesima edizione del Salone del Libro, uno dei maggiori eventi nel settore in Europa, e all’appuntamento sarà presente come ovvio anche l’editoria religiosa per presentare le sue ultime novità. Paese ospite di quest’anno della kermesse torinese è l’India e anche il tema è particolarmente stimolante: “La memoria, svelata”. Proprio al Paese asiatico è dedicato un appuntamento che si tiene oggi: "L'India della spiritualità. Le idee filosofiche e religiose che hanno appassionato l'Occidente”, mentre alla memoria sarà dedicata una lectio magistralis sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria di me») tenuta dal noto biblista e presidente del Pontificio consiglio della cultura Gianfranco Ravasi.

Da segnalare anche l’incontro “Educazione e libertà. Gli adulti di fronte alla sfida educativa”, organizzato da Effatà Editrice, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo ed il Servizio  per il Progetto Culturale della Cei e la presentazione del romanzo di Fabio Brescia “Tienimi per mano”, edito dalla Luciano editore Napoli, con un dibattito a più voci sulla genitorialità omosessuale. Sarà l'occasione per ascoltare tre diversi approcci al tema in cui però l'essere cattolici è uno degli elementi che unisce ma anche uno degli ostacoli da affrontare su questo tema. Interverranno, infatti, Valter Danna, preside della Facoltà Teologica di Torino, incaricato dalla Diocesi di Torino del dialogo tra chiesa e i gruppi omosessuali cristiani torinesi, e autore del libro fede ed omosessualità; Franco Caldera, membro del gruppo di lavoro per la stesura del libro fede ed omosessualità; Antonio De Chiara, portavoce del gruppo di persone omosessuali cristiane Ponti Sospesi di Napoli.

Non solo editoria cattolica, comunque: il Salone di quest’anno sarà infatti anche l’occasione per presentare il libro 'Il Misericordioso' di Yahya Pallavicini, presidente della Coreis, il quale ha affermato che "Presentare 'Il Misericordioso' in un contesto interreligioso rappresenta un'occasione significativa di conoscenza reciproca e dialogo nella sacralità tra cristiani e musulmani”. Anche gli evangelici italiani sono presenti a Torino con le loro editrici La Casa della Bibbia e Claudiana a presentare le loro ultime novità.

mercoledì 12 maggio 2010

Cinema e religioni fra Trento e Cannes (passando per Buddha)

“Viaggi della fede. Viaggi della speranza”: è questo il tema dell’edizione 2010 (la tredicesima) di Religion Today Film Festival, che viene presentata oggi a Roma per poi svolgersi nel prossimo autunno. Si tratta del primo festival internazionale itinerante dedicato al cinema delle religioni, nato nel 1997 come “viaggio nelle differenze” per una conoscenza reciproca tra persone, popoli, fedi e culture. Affiancherà un fitto calendario di proiezioni e seminari con l’esperienza del “laboratorio di convivenza” per registi e operatori delle comunicazioni provenienti da diverse fedi e culture. Tra le iniziative, il 19 ottobre è in programma la giornata di studio sulla cinematografia religiosa organizzata in collaborazione con la Facoltà di scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana. Nell’occasione sarà presentato anche il progetto di riflessione sul ruolo delle religioni nelle relazioni internazionali organizzato da Ministero degli Affari esteri-Unità di analisi e programmazione, Istituto di studi politici internazionali, Provincia autonoma di Trento e Associazione Bianconero/Religion Today.

Sempre in tema di cinema, sono meritevoli di segnalazione un altro paio di notizie. La prima riguarda un film di animazione del genere Manga dedicato alla vita di Buddha. L’altra notizia riguarda invece il Festival di Cannes, che prende il via proprio oggi, e che vedrà in concorso il film Des hommes et des Dieux, dedicato ai monaci di Tibhirine, rapiti e uccisi nel 1996 in Algeria.

lunedì 10 maggio 2010

Ad Albenga in mostra le architetture delle religioni del Mediterraneo

“Le architetture delle tre grandi religioni del Mediterraneo” è il titolo di quella che si preannuncia come un’interessante mostra che verrà inaugurata sabato prossimo 15 maggio ad Albenga. Voluta dal Centro Studi don Antonio Balletto, da sempre attento alle tematiche legate al dialogo interreligioso, la mostra ligure, consiste in una serie di pannelli che compongono un breve percorso didattico all’interno delle tre grandi religioni del Mediterraneo e si propone di individuare e di mettere a fuoco i centri nevralgici e i nodi simbolici, funzionali e spaziali dei luoghi di culto e delle tipologie architettoniche che ne hanno caratterizzato la diffusione nell’area mediterranea: la chiesa, la moschea e la sinagoga.

A curare l’evento è Nicolò De Mari, con la collaborazione di Andrea Longhi, Alberto Jona Falco ed Alireza Naser Eslami. La giornata di studi verrà aperta dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, dal presidente della regione Liguria Claudio Burlando e dal presidente della Fondazione Agostino De Mari (Cassa Risparmio Savona) Roberto Romani. Seguiranno, nel corso della giornata, gli interventi di Stefano Levi Della Torre (sulla Sinagoga), Nicolò De Mari (la Chiesa), Attilio Petruccioli (La Moschea), Caterina Virdis (“I tre anelli della favola: contrasto, confronto o convergenza?”), mentre alle 17 verrà inaugurata la mostra. “Si tratta – dicono gli organizzatori- di una serie di interventi di rilievo, un importante appuntamento culturale, che vedrà la presenza di illustri studiosi”. Da segnalare l’interessante progetto grafico e l’allestimento di Andrea Musso.

mercoledì 5 maggio 2010

Una studiosa islamica parla oggi a Roma dei rapporti con ebraismo e cristianesimo

Si terrà oggi presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum) di Roma la conferenza “La prospettiva islamica su ebraismo e cristianesimo”. L’evento è particolarmente rilevante anche perché a parlare sarà una teologa musulmana, Mona Siddiqui,  che dirige il “Center for the Study of Islam” dell’università di Glasgow. Al centro del suo intervento vi sarà il problema che l'Islam ha affrontato sin dalle sue origini, e cioè quello dell'ebraismo e del cristianesimo quali rivelazioni divine . Considerata l'attuale forte interconnessione tra tensioni politiche e teologiche, Mona Siddiqui richiamerà l'attenzione sulla necessità di una più solida teologia islamica dell'inclusione dove il punto di partenza sia la compassione, non la salvezza.

Della studiosa musulmana ha fatto l’elogio anche un rabbino ebreo, Jack Bemporad, docente presso la medesima Università, il quale ha affermato che “Mona Siddiqui indica una strada nuova e audace ai Musulmani.  Con il suo lavoro teologicamente onesto dimostra che il tradizionale punto di vista musulmano – secondo il quale le Scritture ebraiche e cristiane sono corrotte – può essere reinterpretato, ed Ebraismo e Cristianesimo possono essere apprezzati e valutati senza condanna”.

La conferenza odierna arriva dopo tre anni dall’istituzione di un insegnamento universitario di Studi Interreligiosi presso l’Università Pontificia Angelicum, insegnamento che ha lo scopo di costruire ponti di comprensione tra cattolicesimo, ebraismo e altre tradizioni religiose formando una nuova generazione di capi religiosi al confronto, alla tolleranza e al dialogo nel rispetto delle differenze.

Qui un'intervista rilasciata recentemente all'Osservatore Romano dalla studiosa musulmana

venerdì 30 aprile 2010

OyOyOy!: al via la quinta edizione del Festival Internazionale di cultura ebraica

A Casale Monferrato sta per entrare nel vivo OyOyOy! Festival internazionale di cultura ebraica, giunto quest’anno alla quinta edizione. Il ciclo di manifestazioni, che prende il nome da un tipico intercalare della tradizione yiddish per indicare qualcosa che desta stupore, è stato presentato ufficialmente lo scorso fine settimana e quest’anno raddoppia dividendosi in due parti: la prima si svolge come è ormai tradizione a maggio per quattro settimane, con un lancio a Casale in contemporanea con la manifestazione “Riso & Rose” e a Vercelli; la seconda ad ottobre, con una parte che sarà più incentrata sui ragazzi.

Come è stato sottolineato dagli organizzatori, in questi cinque anni in tutte le comunità ebraiche italiane c’è stata una rivitalizzazione culturale è un’uscita dal ghetto della Giornata della Memoria. E questo anche grazie all’impegno di associazioni culturali laiche ma sensibili al messaggio culturale dell’ebraismo. Scopo finale di OyOyOy! È quello di costruire un ponte (in ebraico ghescer) tra culture e identità differenti. Un’opera costruita grazie al confronto con personalità di spicco della filosofia, letteratura, scienza e arte, appartenenti anche a confessioni e aree di pensiero differenti. Dove il valore aggiunto della cultura ebraica è soprattutto dato dal dialogo, dalla importanza della parola come strumento per avvicinarsi alle cose e alle persone, indipendentemente da quanto possano essere distanti le posizioni di partenza.

Nell’edizione 2010 del Festival saranno presenti tra l’altro Giora Feidman, Jonathan Kashanian, Moreno Gentili, Alberto Cavaglion, Daniele Segre e altre decine di personaggi rappresentativi del mondo dell’arte e della letteratura. Il Festival a Casale Monferrato prende vita ufficialmente nel fine settimana che va da venerdì 7 Maggio a domenica 9 Maggio con l’inaugurazione di 4 mostre d’arte collegate tra di loro che coinvolgeranno 4 differenti spazi espositivi della città e che esplorano l’interpretazione dell’ebraismo di 3 autori diversi: Marc Chagall, Aldo Mondino ed Emanuele Luzzati. Ogni inaugurazione delle mostre sarà accompagnata da un aperitivo di ispirazione ebraico-monferrina  e per tutta la rassegna il Castello ospiterà “Un ponte di libri: assaggi culturali tra mondi”, una selezione di libri per sviluppare il dialogo tra culture diverse. La prima parte del Festival si concluderà il 28 maggio con l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica di Alessandria.

Qui il programma in pdf dell’intero ciclo di manifestazioni.

venerdì 16 aprile 2010

Ferrara ospita la prima Festa del Libro Ebraico in Italia

Da domani, sabato 17 aprile, fino a mercoledì 21 aprile, Ferrara ospita la prima Festa del libro ebraico in Italia, promossa dal Meis - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia e del Comune di Ferrara e dell'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia. Sede principale della manifestazione e' l'ex convento di San Paolo, dove sarà allestita la più grande libreria specializzata il libri di e sugli ebrei.
In questa prima edizione della Festa del libro ebraico in Italia si vuole trasmettere l’importanza di un Museo, che è ancora in fase di costruzione, ma che ha l’obiettivo di porsi come un laboratorio culturale dedicato allo studio delle religioni e delle culture presenti in Italia. La manifestazione, dedicata al rapporto speciale e millenario che gli ebrei hanno con i libri, sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere di storia, tradizione, testimonianza ebraica, la più varia e la più internazionale. Ci saranno itinerari nella Ferrara ebraica cara a Giorgio Bassani, incontri nelle scuole e in una libreria, diversa dalle altre, che conserva millecinquecento titoli sull’ebraismo e sugli ebrei. Tutti i libri saranno a disposizione per essere acquistati dai visitatori. Ci sarà inoltre una Mostra del libro ebraico antico con volumi di pregio raramente esposti al pubblico.
Riccardo Calimani, tra i principali propugnatori della manifestazione ferrarese, ha dichiarato in un’intervista che le principali motivazioni che lo hanno spinto ad organizzarla sono state : “La voglia di creare uno spazio mentale costruttivo prima di uno spazio fisico. Realizzare un laboratorio culturale dinamico capace di precedere i lavori definitivi del museo con dibattiti, incontri, concerti. Come dire: superare la geometria fisica con le nostre idee, con la nostra mente, con le nostre domande”.
È possibile seguire le attività del Festival anche sui principali social network: Facebook, Twitter, YouTube, nonché sull’apposito blog.

lunedì 22 marzo 2010

Sarà il "Timor di Dio" il tema della terza edizione di "Divinamente Roma"

“Chiunque abbia iniziato un percorso di conoscenza sa che l'unica vera mutazione, per una definitiva conversione dell'umanità a una possibile armonia e alla pace, comincia da se stessi: l'unico possibile punto di partenza per una risurrezione collettiva, forse il più difficile”. Così Pamela Villoresi, che lo ha ideato e ne ha la direzione artistica, presenta l’edizione 2010 di “Divinamente Roma. Festival internazionale della spiritualità”, in programma nella capitale dal 27 marzo al 5 aprile prossimi.

Filo conduttore di questa terza edizione del festival sarà il Timor di Dio: “Il canto, la preghiera, il mito, il teatro, raccontano spesso dello smarrimento dell’uomo nei confronti di una forza inconoscibile e terrifica, di una volontà forte, immensa, che nel dispiegare il suo volere, non tiene in nessun conto l’essere umano – dichiara ancora Pamela Villoresi –. Questo timore, questa dichiarata fragilità dell’uomo riempiono infinite pagine del rapporto tra l’uomo e Dio”. L'appuntamento inaugurale della manifestazione avrà luogo nei Musei Capitolini, dove risuoneranno le note de 'Il cammino dell'anima', viaggio mistico-musicale in cui due musicisti di origine russa, il clarinettista Anton Dressler ed il pianista Uri Brener, guideranno il pubblico in un percorso che si snoda attraverso la Rapsodia di Debussy, la Meditazione di Massenet e il Kaddish di Ravel, ma che lascia spazio anche a composizioni originali e ad altri stili quali la musica contemporanea e popolare, l'improvvisazione e il jazz, la musica dei trovatori, ebraica e klezmer.

Il successo delle passate edizioni della manifestazione romana è dimostrato anche dal fatto che per il secondo anno consecutivo il festival trasferisce il suo format oltreoceano, dando vita a Divinamente New York – International Art Festival on Spirituality (dal 22 al 26 aprile) che, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, ospiterà una selezione degli spettacoli e degli artisti presentati a Roma.

venerdì 19 marzo 2010

Genova: sarà inaugurato domenica il "Giardino delle religioni"

Domenica prossima, 21 marzo, verrà inaugurato a Genova un “Giardino delle religioni”, iniziativa che va nella direzione di una sempre maggior conoscenza reciproca tra le varie fedi che popolano sempre di più le nostre città. L’idea, nata nell’ambito della Consulta delle Religioni operante da tempo nel capoluogo ligure, è quella di associare una pianta ad ogni comunità di fede appartenente alla Consulta: Chiesa Cattolica, Chiesa Battista, Chiesa Luterana, Chiesa Metodista, Chiesa Valdese, Iglesia Evangélica Hispano-Americana, Chiesa Anglicana, Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno, Chiesa Ortodossa Greca, Chiesa Ortodossa Romena, Chiesa Ortodossa Russa, Comunità Ebraica, Centro Islamico Culturale, Assemblea Spirituale Locale dei Baha’i, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha, e Comunità Sikh.

Le differenti comunità religiose presenti nel territorio di Genova saranno pertanto invitate a scegliere la pianta che rappresenti nel Giardino dell’Arca la loro fede. A ricordare che la particolarità non è ostacolo all’universalità. Lo spazio adibito alla realizzazione del progetto sarà nel centro cittadino, all’interno dei Giardini Baltimora.
Genova ha una tradizione di porto franco delle religioni e della politica e si è ritenuto pertanto naturale pensare ad un Hortuspiriti, un giardino dedicato alla convivenza con il compito di rappresentare valori ideali delle religioni, senza velleità di contrapposizione e competizioni di simboli ma solo come indicatori di religioni che coesistono trovando l’armonia nella diversità.

Le iniziative legate alla realizzazione del Giardino non si fermeranno comunque domenica: come spiega l'assessore Pinuccia Montanari, infatti “ogni anno sarà individuata una data e dedicheremo una giornata per approfondire una dimensione religiosa".

lunedì 8 marzo 2010

Festa della Donna: all'insegna di Madre Teresa e del ruolo nelle grandi religioni

Nel giorno della Festa della Donna, conviene parlare di una donna che grande lo è stata davvero, a giudizio pressoché unanime: Madre Teresa di Calcutta. Su di lei, in occasione del centenario della nascita, è in corso di programmazione in giro per il mondo un ciclo di sette film aventi lo scopo di far riflettere sulla sua figura. Se è normale immaginare che un’iniziativa del genere abbia riscosso un facile successo nei Paesi di tradizione cristiana, lo forse meno il fatto che la stessa abbia colpito nel profondo anche in realtà culturali e religiose assai distanti da esso, a dimostrazione del fatto che gli esempi valgono più di mille parole.

Com’è il caso del Giappone, come riportato dall’agenzia AsiaNews dalla quale è opportuno estrapolare un paio di testimonianze perché sono molto significative: <<Haruko Tsukihana, 40 anni, ha conosciuto la Beata su un libro, e da allora ne è “affascinata. Quando ho letto della sua vita ho sentito un’energia incredibile, che mi ha sorpresa. Il cristianesimo mi era sempre sembrato una religione di ‘classe superiore’, come se avesse una barriera intorno. Ma il suo esempio mi ha fatto capire che è tutto completamente differente da come lo pensavo io”. E ancora: <<Hiroyuki Miyake, 31 anni, ha studiato in una scuola cattolica: “La cosa che mi ha sorpreso di più è che, con la sua vita, ha trasformato un’ideologia in realtà. È meraviglioso sapere di essere nati nella sua stessa epica storica. Sto considerando l’idea di battezzarmi, perché questo esempio è troppo forte per essere ignorato”>>. La proiezione, dicono le cronache, ha avuto un successo tale che sarà ripetuta il 29 di questo mese.

Sempre sul fronte donne e religioni, è da segnalare che la puntata odierna di Le Storie, il programma condotto ogni giorno da Corrado Augias su Rai Tre alle 12,45, parlerà di ruolo della donna nelle tre grandi religioni monoteiste con la storica Marina Caffiero.

E ovviamente, tanti auguri a tutte le donne.

mercoledì 24 febbraio 2010

"Tre volte Dio": dalla Puglia un invito alla collaborazione tra le religioni monoteiste

Di questi tempi (e con tante che sembrano provenire in senso contrario) trovare una notizia che parli di dialogo e collaborazione tra le religioni sembra davvero un’impresa vana. Eppure notizie del genere esistono, e neppure troppo lontano da noi. Come questa che viene dalla Puglia e che annuncia l’edizione 2010 di “Tre volte Dio”, una manifestazione giunta alla sua quinta edizione e che si colloca a cavallo di tre importanti festività che interessano le religioni monoteiste: le Ceneri per il cristianesimo (17 febbraio) Purim per l’ebraismo (28 febbraio) e la nascita del Profeta per l’Islam (26 febbraio).

Nell’edizione di quest’anno, “Tre volte Dio” si articolerà su quattro momenti che si svilupperanno tra Bari e Gerusalemme. Ogni edizione della manifestazione vede artisti, musicisti, attori e gente semplice dare un contributo di conoscenza attraverso la semplice esposizione di letture, musiche o canti sacri legati alle feste sacre che sono evocate nella specifica occasione, infatti la compresenza di calendario solare (cristiano) e calendario lunare (ebraico e islamico) produce un continuo slittamento della coincidenza temporale delle feste.

La manifestazione si apre all’Auditorium Vallisa di Bari con lo scambio di auguri tra rappresentanti delle tre fedi monoteiste e con la consegna del Premio al Dialogo “Tre Volte Dio” agli ideatori e produttori del Film musicale “D’une seule voix”, Anne Dieumeguard e Jean Yves Labat de Rossi. A seguire, concerto del Trio Margarit Makhoul progetto proveniente dalla Terra Santa, che mira a creare l'incontro tra tradizione ebraica e tradizione araba. Il Trio eseguirà un repertorio misto arabo-ebraico affiancato a brani originali.

Da segnalare anche la presentazione di un volume (alle 18,30 di oggi presso la libreria Feltrinelli di Bari)  che prende il nome dalla manifestazione e che, più che svolgere astratti discorsi teologici, intende proporre un dialogo interreligioso basato sui rapporti interpersonali. La manifestazione barese dispone anche di uno spazio su MySpace.

giovedì 18 febbraio 2010

Polemiche a Madrid per una "Scala verso il cielo"

Pura provocazione o stimolo alla riflessione sulle sempre più pressanti questioni inerenti la convivenza e il dialogo tra le religioni? Quando c’è di mezzo Eugenio Merino, la risposta a tale domanda non può certo essere scontata. L’artista catalano ha infatti abituato da tempo i pur scafatissimi appassionati di arte contemporanea alle sue performance, ma stavolta sembra aver passato il segno.

Merino ha infatti esposto alla celebre Fiera di arte contemporanea di Madrid una sua opera,  Escalera hacia el cielo (Scala verso il cielo) che ha immediatamente provocato polemiche a non finire. La medesima rappresenta un imam musulmano, un prete cattolico e un rabbino ebreo innalzati uno sull’altro ed immediata è scattata la protesta dell’ambasciata israeliana nella capitale spagnola. Nella nota di protesta si afferma tra l’altro che l’opera contiene “elementi offensivi per ebrei, israeliani e, certamente, anche per altri”. Di diverso avviso, ovviamente, lo stesso Eugenio Merino, a parere del quale la sua creazione “trasmette un messaggio positivo e ottimista sull'incontro fra le religioni” e dopo aver affermato che l’arte deve disturbare, cita a proprio discarico una celebre opera di Maurizio Cattelan in cui una meteora colpisce il Papa.

La cosa curiosa è che (almeno finora) gli unici a protestare siano stati gli ebrei, ma forse nelle prossime ore altre reazioni seguiranno.

Milano: in occasione della BIT si inaugura oggi l'Oasi del Silenzio

Prende il via quest’oggi a Milano la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) una delle principali manifestazioni del settore, che quest’anno dedica una particolare attenzione al turismo religioso. Al settore sarà dedicato un momento di incontro specifico per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose.
Proprio in occasione della prima giornata della BIT, verrà inaugurata l’Oasi del silenzio, uno spazio interreligioso costruito all’interno del quartiere espositivo della Fiera di Milano, costruita a Rho. L’iniziativa sarà gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni. L’Oasi del Silenzio è un luogo di raccoglimento e preghiera aperto a tutti i culti. L’area è divisa in tre parti: un ingresso, che ha lo scopo di accogliere i visitatori; una cappella destinata ai fedeli cristiani; un locale lasciato volutamente senza caratterizzazioni religiose specifiche, riservato alle altre confessioni.
L’unico elemento presente è una fonte d’acqua, poiché l’acqua spiega don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi di Milano, “è un segno primordiale che in tutti i culti rappresenta un mezzo per avvicinarsi alla divinità”. In occasione delle principali mostre in programma alla Fiera, questo luogo non solo sarà aperto, ma anche animato da funzioni: il venerdì si terrà il rito musulmano, il sabato e la domenica quello ebraico e quello cristiano. Per buddhisti ed induisti non sono previste funzioni specifiche, ma sono disponibili testi che aiuteranno i fedeli a raccogliersi in preghiera

mercoledì 16 dicembre 2009

"L'albero della macedonia": cristiani e musulmani insieme in favore dei bambini più svantaggiati

È una di quelle notizie di cui c’è sempre più disperatamente bisogno, e non solo perché creano un clima natalizio, ma soprattutto perché dimostrano che il dialogo tra le religioni non segue solo le vie delle discussioni teologiche (legittime e necessarie, ovviamente) ma anche quelle della vita comune e quotidiana.

Ne parlava il Corriere della Sera di qualche giorno fa, mentre ora è la volta dell’edizione milanese di Repubblica: si tratta di una comunità familiare (dal bel nome di “L’albero della macedonia”)  composta da cristiani e musulmani che hanno deciso di vivere e di sperimentare assieme un’esperienza di accoglienza, a favore di ragazzi e bambini italiani e stranieri allontanati dalle famiglie di origine. Al momento già due coppie - Mustapha e Fatima, Beppe e Margherita - abitano nella cascina di Monticelli Pavese (Pv) ma tra la tarda primavera e l’estate, quando i lavori di restauro dell’immobile saranno ultimati, se ne aggiungeranno altre due.

“Questo progetto è il segno tangibile di quel dialogo tra le fedi che abbiamo iniziato anni fa sotto la Tenda del Silenzio alle colonne di San Lorenzo”, ha sottolineato padre Cesare Azimonti, guardiano della comunità dei Frati Minori di piazza Sant’Angelo a Milano: dall’incontro “con i nostri fratelli musulmani” è nata “l’idea di dare vita ad un simbolo concreto della convivenza possibile tra due diverse fedi troppo spesso contrapposte”. Mentre don Gianfranco Bottoni, responsabile del servizio Ecumenismo della diocesi di Milano, commenta: «È un´intuizione stupenda che si dovrebbe far conoscere a quanti, purtroppo, si dicono cristiani ma non conoscono il Vangelo e bruciano incenso a un falso Dio, a difesa di un egoismo personale e collettivo: sono loro il pericolo per il futuro della fede cristiana».

Un’iniziativa, quindi, alla quale non rimane che da augurare tutto il bene possibile.

mercoledì 9 dicembre 2009

Bari: con "Le Voci dell'Anima" un ponte in musica tra Oriente e Occidente

Lo spettacolo "Francesco - Canto di una creatura" di Lucio Dalla, tratto dall'omonimo libro di Alda Merini aprirà stasera nella chiesa della Natività di Nostro Signore a Bari, la VI edizione del Festival Le Voci dell'Anima, in programma fino al 22 dicembre. Il Festival, come affermano gli organizzatori, è una sorta di “viaggio musicale attraverso le molteplici visioni espresse dalle tre grandi religioni monoteistiche del Mediterraneo”.

Il via dunque stasera con “Francesco – canto di una creatura”,  uno spettacolo di versi poetici e musica intorno alla figura di San Francesco di Assisi. Lucio Dalla incontra la poesia di Alda Merini e rende omaggio allo straordinario uomo che fu il frate “giullare di Dio”. Il verso recitato si lascia guidare e guida lui stesso le note dell’artista bolognese attraverso la voce recitante dell’attore Marco Alemanno. “La vita di un artista –ha dichiarato Lucio Dalla- è spesso associata nell'opinione pubblica al concetto di eccesso, in questo caso però vorrei tradurlo come un eccesso di amore, di curiosità, di stupore, di vicinanza al cielo, e per cielo intendo il desiderio di avvicinarsi a Dio”.
Le Voci dell'Anima proseguirà sabato 12 presso la Chiesa di San Marcello a San Pasquale con il gruppo mongolo Hulan in Tenger Minii. In generale, nei giorni della rassegna, il capoluogo pugliese vedrà in scena gruppi ed artisti provenienti da Italia, Mongolia, Algeria, Francia, Israele, Iran, Daghestan, Spagna e Grecia. L’obiettivo, come dichiarato dal direttore artistico della rassegna Antonio Princigalli e che “Bari e la Puglia debbano essere un crocevia culturale al centro del Mediterraneo dove sfidare l’idea che le differenze tra Oriente e Occidente comportino necessariamente ostilità”.

Un obiettivo ambizioso, ma che la musica può contribuire a raggiungere.