A curare l’evento è Nicolò De Mari, con la collaborazione di Andrea Longhi, Alberto Jona Falco ed Alireza Naser Eslami. La giornata di studi verrà aperta dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, dal presidente della regione Liguria Claudio Burlando e dal presidente della Fondazione Agostino De Mari (Cassa Risparmio Savona) Roberto Romani. Seguiranno, nel corso della giornata, gli interventi di Stefano Levi Della Torre (sulla Sinagoga), Nicolò De Mari (la Chiesa), Attilio Petruccioli (La Moschea), Caterina Virdis (“I tre anelli della favola: contrasto, confronto o convergenza?”), mentre alle 17 verrà inaugurata la mostra. “Si tratta – dicono gli organizzatori- di una serie di interventi di rilievo, un importante appuntamento culturale, che vedrà la presenza di illustri studiosi”. Da segnalare l’interessante progetto grafico e l’allestimento di Andrea Musso.
lunedì 10 maggio 2010
Ad Albenga in mostra le architetture delle religioni del Mediterraneo
A curare l’evento è Nicolò De Mari, con la collaborazione di Andrea Longhi, Alberto Jona Falco ed Alireza Naser Eslami. La giornata di studi verrà aperta dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, dal presidente della regione Liguria Claudio Burlando e dal presidente della Fondazione Agostino De Mari (Cassa Risparmio Savona) Roberto Romani. Seguiranno, nel corso della giornata, gli interventi di Stefano Levi Della Torre (sulla Sinagoga), Nicolò De Mari (la Chiesa), Attilio Petruccioli (La Moschea), Caterina Virdis (“I tre anelli della favola: contrasto, confronto o convergenza?”), mentre alle 17 verrà inaugurata la mostra. “Si tratta – dicono gli organizzatori- di una serie di interventi di rilievo, un importante appuntamento culturale, che vedrà la presenza di illustri studiosi”. Da segnalare l’interessante progetto grafico e l’allestimento di Andrea Musso.
mercoledì 5 maggio 2010
Una studiosa islamica parla oggi a Roma dei rapporti con ebraismo e cristianesimo
Della studiosa musulmana ha fatto l’elogio anche un rabbino ebreo, Jack Bemporad, docente presso la medesima Università, il quale ha affermato che “Mona Siddiqui indica una strada nuova e audace ai Musulmani. Con il suo lavoro teologicamente onesto dimostra che il tradizionale punto di vista musulmano – secondo il quale le Scritture ebraiche e cristiane sono corrotte – può essere reinterpretato, ed Ebraismo e Cristianesimo possono essere apprezzati e valutati senza condanna”.
La conferenza odierna arriva dopo tre anni dall’istituzione di un insegnamento universitario di Studi Interreligiosi presso l’Università Pontificia Angelicum, insegnamento che ha lo scopo di costruire ponti di comprensione tra cattolicesimo, ebraismo e altre tradizioni religiose formando una nuova generazione di capi religiosi al confronto, alla tolleranza e al dialogo nel rispetto delle differenze.
Qui un'intervista rilasciata recentemente all'Osservatore Romano dalla studiosa musulmana
venerdì 30 aprile 2010
OyOyOy!: al via la quinta edizione del Festival Internazionale di cultura ebraica
Come è stato sottolineato dagli organizzatori, in questi cinque anni in tutte le comunità ebraiche italiane c’è stata una rivitalizzazione culturale è un’uscita dal ghetto della Giornata della Memoria. E questo anche grazie all’impegno di associazioni culturali laiche ma sensibili al messaggio culturale dell’ebraismo. Scopo finale di OyOyOy! È quello di costruire un ponte (in ebraico ghescer) tra culture e identità differenti. Un’opera costruita grazie al confronto con personalità di spicco della filosofia, letteratura, scienza e arte, appartenenti anche a confessioni e aree di pensiero differenti. Dove il valore aggiunto della cultura ebraica è soprattutto dato dal dialogo, dalla importanza della parola come strumento per avvicinarsi alle cose e alle persone, indipendentemente da quanto possano essere distanti le posizioni di partenza.
Nell’edizione 2010 del Festival saranno presenti tra l’altro Giora Feidman, Jonathan Kashanian, Moreno Gentili, Alberto Cavaglion, Daniele Segre e altre decine di personaggi rappresentativi del mondo dell’arte e della letteratura. Il Festival a Casale Monferrato prende vita ufficialmente nel fine settimana che va da venerdì 7 Maggio a domenica 9 Maggio con l’inaugurazione di 4 mostre d’arte collegate tra di loro che coinvolgeranno 4 differenti spazi espositivi della città e che esplorano l’interpretazione dell’ebraismo di 3 autori diversi: Marc Chagall, Aldo Mondino ed Emanuele Luzzati. Ogni inaugurazione delle mostre sarà accompagnata da un aperitivo di ispirazione ebraico-monferrina e per tutta la rassegna il Castello ospiterà “Un ponte di libri: assaggi culturali tra mondi”, una selezione di libri per sviluppare il dialogo tra culture diverse. La prima parte del Festival si concluderà il 28 maggio con l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica di Alessandria.
Qui il programma in pdf dell’intero ciclo di manifestazioni.
venerdì 16 aprile 2010
Ferrara ospita la prima Festa del Libro Ebraico in Italia
In questa prima edizione della Festa del libro ebraico in Italia si vuole trasmettere l’importanza di un Museo, che è ancora in fase di costruzione, ma che ha l’obiettivo di porsi come un laboratorio culturale dedicato allo studio delle religioni e delle culture presenti in Italia. La manifestazione, dedicata al rapporto speciale e millenario che gli ebrei hanno con i libri, sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere di storia, tradizione, testimonianza ebraica, la più varia e la più internazionale. Ci saranno itinerari nella Ferrara ebraica cara a Giorgio Bassani, incontri nelle scuole e in una libreria, diversa dalle altre, che conserva millecinquecento titoli sull’ebraismo e sugli ebrei. Tutti i libri saranno a disposizione per essere acquistati dai visitatori. Ci sarà inoltre una Mostra del libro ebraico antico con volumi di pregio raramente esposti al pubblico.
Riccardo Calimani, tra i principali propugnatori della manifestazione ferrarese, ha dichiarato in un’intervista che le principali motivazioni che lo hanno spinto ad organizzarla sono state : “La voglia di creare uno spazio mentale costruttivo prima di uno spazio fisico. Realizzare un laboratorio culturale dinamico capace di precedere i lavori definitivi del museo con dibattiti, incontri, concerti. Come dire: superare la geometria fisica con le nostre idee, con la nostra mente, con le nostre domande”.
È possibile seguire le attività del Festival anche sui principali social network: Facebook, Twitter, YouTube, nonché sull’apposito blog.
venerdì 9 aprile 2010
Bergamo: al via domenica la terza edizione di "Effetto Bibbia"
Tre le sezioni attraverso le quali l’itinerario sarà declinato. All’interno della prima, “Rileggere la Scrittura”, verranno proposti cinque cortometraggi i quali verranno poi presentati nelle due settimane successive (fino al 30 aprile) nei vari luoghi della provincia coinvolti nel progetto con pubbliche proiezioni seguiti da incontri con i vari autori che racconteranno le loro esperienze nell’affrontare il compito loro affidato. La seconda sezione, “Le voci della Scrittura”, proporrà invece al pubblico una rassegna che consentirà al visitatore (specialista o meno) di avere a portata di mano tutte le opere di argomento biblico pubblicate in Italia negli ultimi anni. Il percorso sarà suddiviso in sezioni monografiche: edizioni critiche del testo biblico, traduzioni, enciclopedie e atlanti, dizionari, commentari ai vari libri biblici, libri per bambini, strumenti informatici. La terza ed ultima sezione, “Vedere la Scrittura”, prevede infine un percorso, curato dalla rete Museale della Diocesi di Bergamo, che proporrà visite guidate presso cinque musei aderenti alla rete, alla scoperta delle “voci dipinte” (brani biblici in forma di affresco).
L’interessante ciclo di manifestazioni è curato come sempre dal Comitato per la Cultura Biblica, appositamente fondato nella città lombarda nel 2006 ed espressione di svariate realtà locali, sia pubbliche che private.
mercoledì 24 febbraio 2010
"Tre volte Dio": dalla Puglia un invito alla collaborazione tra le religioni monoteiste
Nell’edizione di quest’anno, “Tre volte Dio” si articolerà su quattro momenti che si svilupperanno tra Bari e Gerusalemme. Ogni edizione della manifestazione vede artisti, musicisti, attori e gente semplice dare un contributo di conoscenza attraverso la semplice esposizione di letture, musiche o canti sacri legati alle feste sacre che sono evocate nella specifica occasione, infatti la compresenza di calendario solare (cristiano) e calendario lunare (ebraico e islamico) produce un continuo slittamento della coincidenza temporale delle feste.
La manifestazione si apre all’Auditorium Vallisa di Bari con lo scambio di auguri tra rappresentanti delle tre fedi monoteiste e con la consegna del Premio al Dialogo “Tre Volte Dio” agli ideatori e produttori del Film musicale “D’une seule voix”, Anne Dieumeguard e Jean Yves Labat de Rossi. A seguire, concerto del Trio Margarit Makhoul progetto proveniente dalla Terra Santa, che mira a creare l'incontro tra tradizione ebraica e tradizione araba. Il Trio eseguirà un repertorio misto arabo-ebraico affiancato a brani originali.
Da segnalare anche la presentazione di un volume (alle 18,30 di oggi presso la libreria Feltrinelli di Bari) che prende il nome dalla manifestazione e che, più che svolgere astratti discorsi teologici, intende proporre un dialogo interreligioso basato sui rapporti interpersonali. La manifestazione barese dispone anche di uno spazio su MySpace.
giovedì 18 febbraio 2010
Polemiche a Madrid per una "Scala verso il cielo"
Merino ha infatti esposto alla celebre Fiera di arte contemporanea di Madrid una sua opera, Escalera hacia el cielo (Scala verso il cielo) che ha immediatamente provocato polemiche a non finire. La medesima rappresenta un imam musulmano, un prete cattolico e un rabbino ebreo innalzati uno sull’altro ed immediata è scattata la protesta dell’ambasciata israeliana nella capitale spagnola. Nella nota di protesta si afferma tra l’altro che l’opera contiene “elementi offensivi per ebrei, israeliani e, certamente, anche per altri”. Di diverso avviso, ovviamente, lo stesso Eugenio Merino, a parere del quale la sua creazione “trasmette un messaggio positivo e ottimista sull'incontro fra le religioni” e dopo aver affermato che l’arte deve disturbare, cita a proprio discarico una celebre opera di Maurizio Cattelan in cui una meteora colpisce il Papa.
La cosa curiosa è che (almeno finora) gli unici a protestare siano stati gli ebrei, ma forse nelle prossime ore altre reazioni seguiranno.
lunedì 1 febbraio 2010
Moni Ovadia: un viaggio nella cucina ebraica tra cibo e spiritualità
A ogni elezione di un nuovo papa, una delegazione della comunità ebraica romana si recava nei sacri palazzi portando un'antica pergamena sigillata che, regolarmente, il sommo pontefice rifiutava di accettare. Finché, un giorno, il papa, d'accordo con il rabbino capo, decise di consultarne il contenuto. L'intestazione recitava: «Il conto dell'Ultima Cena». Non si sa con esattezza l'ammontare dell'importo richiesto per quel celebre pasto, anche perché, per risapute ragioni, gli apostoli e Gesú non riuscirono a onorare il debito”. Con questa simpatica storiella l’editore presenta l’ultimo libro di Moni Ovadia, in uscita domani per Einaudi. “Il conto dell’Ultima cena. Il cibo, lo spirito e l’umorismo ebraico”, questo il titolo dell’opera, è un riuscito tentativo di far risaltare i legami tra cibo e spiritualità alla stregua di quando fatto ad esempio da Enzo Bianchi con il suo pregevole “Il pane di ieri”.
Famiglia Cristiana, nel numero in edicola, anticipa un capitolo del libro, quello intitolato "Khad gadià, un capretto". Sarà una curiosità per molti scoprire che la celeberrima “Alla fiera dell’Est”, portata al successo da Angelo Branduardi, è in origine un canto ebraico eseguito al termine della più solenne delle cene: quella pasquale (qui una struggente versione tratta da Free Zone di Amos Gitai). «Oscilliamo tra due estremi: da un lato il cibo inteso come sopravvivenza, dall’altro il delirio edonistico delle grandi cucine raffinate –afferma il popolare artista milanese- Ma ciò che dobbiamo recuperare è il valore spirituale del cibo: noi siamo un unicum, anima e corpo, indissolubili. Nutrire l’anima significa nutrire il corpo e viceversa. Gli ebrei ortodossi, ad esempio, dicono sempre una preghiera prima di portare del cibo alla bocca, per sottolineare l’atto spirituale del mangiare. La spiritualità è ciò che accomuna tutti gli uomini, di qualunque fede essi siano».
Martedì prossimo Moni Ovadia sarà ospite della trasmissione Fahreneit, in onda quotidianamente su Radio 3.
sabato 16 gennaio 2010
A "Uomini e Profeti" inizia la lettura integrale e commentata della Bibbia
“Una nuova iniziativa di Rai Radio Tre. "Uomini e Profeti", il programma dedicato all'approfondimento delle realtà e delle tematiche religiose, a partire dal prossimo 17 gennaio inaugura un nuovo spazio, "Leggere la Bibbia", che andrà in onda la domenica mattina alle 10: una lettura sistematica della Bibbia, commentata da esegeti, storici, biblisti, filosofi. L'obiettivo è quello di fornire al pubblico di Radio Tre - tra cui insegnanti, studenti, gruppi spontanei di lettura biblica, e chiunque sia comunque desideroso di conoscere il grande "alfabeto colorato" della cultura occidentale, come lo chiamava Chagall - una storia del testo biblico, della sua formazione, delle infinite interpretazioni cui ha dato luogo, partendo da una esigenza culturale, prima ancora che religiosa. Ma nello stesso tempo si vuole anche fornire un avvicinamento al problema religioso, cercando di comprendere perché intorno a questo libro si è aggregata l'identità di un popolo, da cui sono scaturite diverse tradizioni religiose. Per raggiungere questo obiettivo ci avvarremo della lettura vera e propria del testo, commentato da una pluralità di voci: ebraiche, cattoliche, protestanti, ortodosse, musulmane, laiche, proprio per dar conto di quella complessità che le interpretazioni fondamentaliste e tradizionaliste non restituiscono. Tra i commentatori: Enzo Bianchi (che fornirà anche una introduzione alla Bibbia), rav Carucci Viterbi, Piero Stefani, Daniele Garrone, Massimo Cacciari, Marinella Perroni, Paolo Ricca, Letizia Tomassone, Salvatore Natoli, Alberto Ventura e molti altri. Ma anche biblisti provenienti da aree culturali lontane dall'Europa: ad esempio dalla Cina o dall'India. Tra i lettori del testo: Ottavia Piccolo, Danilo De Girolamo, Sandro Lombardi”.
Auguri, dunque, per questa iniziativa meritoria che costituisce anche un bell’esempio di quel “servizio pubblico” di cui tanto si parla ma che raramente viene messo in pratica.
mercoledì 2 dicembre 2009
Camaldoli: ebrei e cristiani per la trentesima volta in dialogo
Quest’anno l’organizzazione ha voluto privilegiare la partecipazione giovanile, chiedendo alle varie realtà giovanili ebraiche e cristiane, non solo interventi,ma anche una presenza attiva all’evento nel suo insieme. Nelle varie giornate sarà possibile ascoltare più voci di alto livello teologico e spirituale sul tema.
Tra questi vale la pena segnalare il rabbino Jack Bemporad, Amos Luzzatto e il pastore Paolo Ricca e alcuni esperti della storia e delle tematiche del dialogo quali Anna Foa e Massimo Giuliani. Spazio verrà anche dato alle concrete esperienze che operano da anni nel nostro paese: le Amicizie ebraico cristiane italiane e internazionali, le riviste specializzate (SeFeR, Qol, Confronti), i gruppi e i centri di studio (Gruppo Teshuvà, Sae, Centro Cardinal Bea) che con il loro lavoro hanno reso e rendono il dialogo ebraico-cristiano possibile e fecondo in Italia.
venerdì 2 ottobre 2009
Israele: no agli ascensori "del sabato": potrebbero indurre in equivovo
Finora, per aggirare la norma che impedisce di premere il tasto per accedere al piano desiderato, si provvedeva con i cosiddetti ascensori automatici “del sabato”: salendo e scendendo a ciclo continuo e fermandosi automaticamente a tutti i piani, permettevano di evitare le scale rispettando però le norme dei riposo ebraico. Ora, però, anche sull’ascensore “ebraicamente corretto” si sono indirizzati i fulmini degli ortodossi più oltranzisti, in particolare quelli facenti capo al rabbino Yosef Shalom Elyashiv il quale (dall’alto della biblica età di 95 anni) ha stabilito che la cosa potrebbe indurre in equivoco.
Un osservatore esterno potrebbe infatti essere indotto a pensare che i pii ebrei stanno infatti usando un ascensore normale infrangendo quindi le norme del sabato. Questione di apparenze, insomma. Inutile dire che la questione sta facendo molto discutere in Israele, anche perché la richiesta è quella di vietare l’uso degli ascensori in tutte le strutture pubbliche, ospedali inclusi. La linea ne gioverà di sicuro, il dialogo tra le varie componenti dell’ebraismo forse un po’ meno.
sabato 5 settembre 2009
Giornata europea della cultura ebraica: in Italia si parte dal Sud
Il tema, comune a tutti i paesi che aderiscono all'iniziativa, quest'anno è quello delle Feste Ebraiche e Tradizioni, tema che sarà il filo conduttore delle tante iniziative che verranno organizzate per l'occasione. ''In passato abbiamo dovuto chiuderci in noi stessi. Ora stiamo scoprendo il gusto di aprirci e comunicare la nostra storia'', ha affermato il presidente dell'unione delle Comunita' ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna.
All’edizione della Giornata di quest’anno si aggiunge la prima edizione del Festival della Cultura Ebraica in Puglia, che si svolgerà dal 6 al 10 settembre. Città capofila della Festival sarà Trani. Andria, Bari, Lecce, Oria, Otranto e Sannicandro Garganico saranno gli altri scenari pugliesi dove si svolgeranno le proposte culturali e gli spettacoli del Festival, il cui programma e' curato dal rabbino Roberto Della Rocca e Cristina Colli. La supervisione generale e' di Victor Magiar, assessore alla Cultura dell'Ucei. La direzione artistica degli spettacoli teatrali del Festival e' di Gioele Dix.
lunedì 8 giugno 2009
Quando l'archeologia ha un anima: in un film la vicenda di padre Michele Piccirillo
Così il regista Luca Archibugi presenta il docu-film “Tessere di pace in Medio Oriente”, che illustra la trentennale attività di padre Michele Piccirillo, definito l’Indiana Jones con il saio e scomparso lo scorso anno. Ma padre Michele non è stato solo un valentissimo archeologo: si deve a lui la creazione di laboratori di restauro in cui lavorano fianco a fianco ragazzi di diversa nazionalità e religione che, come le tessere del titolo del film, compongono alla fine un disegno armonioso.
Una figura affascinante, quella di Piccirillo, che l’opera di Archibugi può contribuire a far uscire dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Se a sua volta, essa stessa, dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori riuscirà ad uscire: per ora si sa solo che verrà proiettata alla prossima edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico.
venerdì 29 maggio 2009
I bambini e le religioni in un libro-documentario presentato a Roma
Vale la pena riportare alcune affermazioni dei piccoli perché fanno davvero riflettere: "Secondo me c’erano due mani nell’universo. Allora Dio ha preso due pianeti li ha uniti e così si è fatto da solo», afferma un piccolo ebreo. “Dio assomiglia alla maestra. Anzi no, ai genitori. No, Dio assomiglia a Giulio”, gli fa eco un piccolo cattolico. E quando l’imam, alla scuola coranica, afferma che siamo tutti figli di Adamo, il piccolo Tasnim non riesce a trattenersi e se ne esce con un: “Tutti proprio tutti? Madonna quanti figli!”.
“Non è Dio che ci divide, ma l’uso strumentale che viene fatto delle religioni”, ha affermato quindi la presidente del centro che ha organizzato l’incontro. E i piccoli autori di queste perle in stile “io speriamo che me la cavo” in salsa religiosa, sembrano proprio darle ragione.
martedì 26 maggio 2009
"Il Mediterraneo delle tre religioni": un convegno a Perugia sulle religioni del "Mare nostrum"
E proprio “Il Mediterraneo delle tre religioni. Identità, conflitti e ibridazioni” dal Trecento al XX secolo: è l’accattivante argomento del convegno di studio organizzato dall’Università di Perugia che sarà inaugurato domani per concludersi nella giornata di venerdì.
Tra le numerose relazioni di alto livello, vale la pena segnalarne qualcuna a titolo di esempio: “La libertà religiosa nei Paesi a diritto musulmano” (Maurizio Oliviero, 27 maggio, ore 17,15); “Alterità e vicinanza. Cristiani, turchi ed ebrei attraverso le fonti del Sant’Uffizio” (Giuseppina Minchella, 28 maggio, ore 9); “La visione di Lepanto. Immagini, devozione, politica” (Martine Boiteux, 28 maggio, ore 9); “Malta, crocevia religioso in età moderna” (Francesco Russo, 29 maggio, ore 15).
L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il settimo centenario di fondazione dell’ateneo perugino.
martedì 28 aprile 2009
Influenza suina: in Israele sarà solo "messicana" per non urtare la sensibilità degli ultraortodossi
Se si vuole essere certi, ma proprio certi al 100% di non essere colpiti dal virus dell’influenza suina che sta allarmando il mondo intero per il pericolo di una pandemia, non rimane che una cosa da fare: trasferirsi in Israele. E non perché il Paese mediorientale sia al riparo dal contagio (un paio di casi sembra si siano verificati anche lì e un paio di persone di ritorno da Messico sono attualmente tenute sotto osservazione) bensì perché le autorità israeliane hanno deciso di cambiare nome al morbo.
Come informa il quotidiano israeliano Haaretz, infatti, il viceministro con delega alla sanità Yakov Litzman, appartenente ad un partito ultraortodosso, avrebbe preso la decisione per non urtare la sensibilità dei suoi correligionari, visto che la carne di maiale è severamente proibita nell’alimentazione ebraica. Incontrando i cronisti in un centro medico, l’esponente politico ha quindi dichiarato che nel territorio israeliano l’influenza sarà chiamata “messicana”, anziché “suina”, per non dover usare l’aborrito termine. Essendo per una volta forse d’accordo anche con la minoranza musulmana che vive in Israele, la quale a sua volta non ciba di carne suina.
La questione ha comunque anche un risvolto scientifico, in quanto l’Organizzazione mondiale della sanità animale ha invitato a sua volta a non usare il termine “influenza suina” bensì, “influenza nord-americana”. Senza che fossero dei religiosi a dettare la linea.
mercoledì 22 aprile 2009
"Letture": un dossier per parlare dei libri delle fedi
“Letture”, la sempre interessante rivista della San Paolo dedicata al mondo dei libri, dedica il suo ultimo numero ad un argomento quanto mai stimolante: I libri, le fedi. Relativamente al tema principale della rivista, online sono disponibili due articoli. Prima di tutto l’editoriale di Sandra Mazzolini nel quale l’autrice si sofferma sulla necessità per ognuno di conoscere i testi sacri delle varie fedi. “Gli odierni flussi migratori afferma tra l’altro l’autrice- presentano caratteristiche peculiari, tra le quali non secondario è il fatto che molti dei migranti appartengono a tradizioni religiose differenti da quella cristiana. I medesimi spazi sociali (lavoro, scuola, condomini, ecc.) sono abitati da persone i cui mondi culturali e religiosi di riferimento sono assolutamente diversi. Non infrequentemente la diffusa ignoranza o non conoscenza di tali mondi ingenera indifferenza e ostilità, dalle quali è necessario sortire per più motivi”.
Segue quindi un articolo del biblista Mauro Meruzzi dedicato al testo sacro per ebrei e cristiani: quella Bibbia più citata che letta e per stimolarne la lettura vale quindi al pena riportare la conclusione dello scritto dell’autore: “La Bibbia insegna che non è possibile disgiungere Dio dall’uomo, e viceversa. Dio crea l’uomo a sua immagine in quanto comunione di maschile e femminile, chiamata a dominare la terra (cf Gn 1,26-28). L’uomo conosce se stesso nella misura in cui conosce Dio; e conosce Dio solo conoscendo l’uomo. Se l’uomo è immagine di Dio in quanto maschio e femmina, ciò significa che Dio si rivela come pluralità relazionale ordinata alla comunione. L’umano è l’unica via di comunicazione del divino, fino ad arrivare all’incarnazione di Cristo: «il Verbo/Parola si fece carne»”.
mercoledì 8 aprile 2009
"La Bibbia giorno e notte": a Roma una veglia interreligiosa per le vittime del terremoto
“La Bibbia giorno e notte” (iniziativa di cui parlammo a suo tempo) è diventata un libro e –purtroppo- anche un’iniziativa benefica. La basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme è stata infatti teatro ieri sera della presentazione di un volume dedicato all’evento svoltosi tra il settembre e l'ottobre scorso.
Il purtroppo è dovuto al fatto che l'iniziativa, già prevista da tempo, ha assunto - alla luce del drammatico terremoto - i caratteri di una veglia di preghiera ecumenica ed interreligiosa presieduta da mons. Gianfranco Ravasi. Una nota di Rai Vaticano – promotrice dell'evento - informa che durante la serata si è anche tenuta una raccolta di fondi attraverso le offerte per il libro: i proventi saranno consegnati all'arcivescovo de L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari. Per le Chiese protestanti hanno partecipato , tra gli altri, Valdo Bertalot, segretario generale della Società biblica in Italia e Laura Casorio, Segretario Esecutivo della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane. Gli ortodossi sono stati rappresentati dall'archimandrita Simeone Catsinas della Chiesa Ortodossa greca. Per gli ebrei, ha partecipato Arrigo Levi. I sono stati invece rappresentati da Vincenzo Ahmad Giampiero, presidente dell'Associazione intellettuale musulmani italiani e Adname Mokrani, teologo e docente universitario.
giovedì 2 aprile 2009
Vinitaly e il vino tra religioni e spiritualità
E solo il più distratto lettore può chiedersi come mai diamo la notizia qui, visto che il legame tra vino, religioni e spiritualità è ormai da tempo assodato, come dimostrato tra l’altro da un ottimo volume in materia di cui si raccomanda la lettura. E come dimostrato anche ad un articolo scritto da Erri de Luca proprio in occasione dell’apertura di Vinitaly nel quale lo scrittore napoletano ripercorre la storia della vite rifacendosi a Noè. Alla vite e al vino ha dedicato pagine intense anche Enzo Bianchi, priore di Bose, nel suo ultimo, bellissimo volume, “Il pane di ieri”, dove afferma tra l’altro che è lui, “il vino, non l’uva, il vero ‘frutto’ della vigna. E come la vigna è ricco di doni concreti e, al contempo, di rimandi simbolici. Da sempre, dai ‘tempi di Noè’, appunto, accanto al pane del bisogno, al pane che sfama, al pane necessario per vivere, l’uomo ha avuto il vino della gratuità e della festa: una bevanda non necessaria alla sopravvivenza ma preziosa per la consolazione, la gioia condivisa, la gioia ritrovata”.
Senza dimenticare che il vino è pure elemento indispensabile per la celebrazione del sacramento più importante: la Messa. Insomma, in alto i calici e tanti auguri a Vinitaly e ai suoi espositori.
giovedì 12 marzo 2009
Lombardia: accordo Regione - comunità ebraica per l'assistenza ospedaliera
Se è vero che la civiltà di un popolo si misura anche dal rispetto delle minoranze (ivi comprese ovviamente quelle religiose) non c’è che da salutare con favore l’accordo raggiunto in Lombardia tra l’ assessorato regionale alla sanità e la comunità ebraica locale guidata da Leone Soued.
L’accordo in questione è davvero completo perché, per così dire, riguarda anima e corpo. Nel primo caso prevede una specifica assistenza religiosa ai ricoverati ebrei negli ospedali pubblici e le strutture sanitarie individueranno luoghi da adibire a funzioni religiose ebraiche di preghiera collettiva o alla veglia dei defunti.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, è prevista la somministrazione di pasti conformi alle regole previste dal culto («kosher») per i degenti di religione ebraica ricoverati nelle strutture di cura. La Lombardia «è la seconda Regione in Italia a stipulare questo accordo dopo il Lazio - spiega Soued - dove la comunità ebraica è più densa. Ci sarà un numero verde, che sarà diffuso all'interno della comunità e per mezzo degli organi di stampa, per permettere a tutti di conoscere e di usufruire del servizio». L'accordo deriva da una legge d'intesa del 1989 tra lo Stato e la Comunità ebraica, «che finora - aggiunge l’assessore lombardo alla sanità Bresciani - non era ancora stata applicata. Finalmente si è compiuto un dovere verso il cittadino, è il completamento di un percorso». «In circa un anno - conclude Soued - prevediamo 200-250 richieste per questo servizio sul territorio di Milano e provincia», su un totale di circa 10 mila fedeli.
Quindi, tutto bene. Ma se si dovesse pensare ad un accordo simile con la ben più folta comunità islamica le cose andrebbero molto diversamente, c’è da scommetterci.