venerdì 2 ottobre 2009

Israele: no agli ascensori "del sabato": potrebbero indurre in equivovo

Si può litigare per un ascensore? La risposta non può che essere affermativa se ci trova in Israele e si sta parlando delle rigide regole dello shabbat che impediscono –nel giorno sacro per eccellenza- di compiere qualsiasi tipo di lavoro, sia pure quello che consiste nel pigiare un pulsante elettrico.

Finora, per aggirare la norma che impedisce di premere il tasto per accedere al piano desiderato, si provvedeva con i cosiddetti ascensori automatici “del sabato”: salendo e scendendo a ciclo continuo e fermandosi automaticamente a tutti i piani, permettevano di evitare le scale rispettando però le norme dei riposo ebraico. Ora, però, anche sull’ascensore “ebraicamente corretto” si sono indirizzati i fulmini degli ortodossi più oltranzisti, in particolare quelli facenti capo al rabbino Yosef Shalom Elyashiv il quale (dall’alto della biblica età di 95 anni) ha stabilito che la cosa potrebbe indurre in equivoco.

Un osservatore esterno potrebbe infatti essere indotto a pensare che i pii ebrei stanno infatti usando un ascensore normale infrangendo quindi le norme del sabato. Questione di apparenze, insomma. Inutile dire che la questione sta facendo molto discutere in Israele, anche perché la richiesta è quella di vietare l’uso degli ascensori in tutte le strutture pubbliche, ospedali inclusi. La linea ne gioverà di sicuro, il dialogo tra le varie componenti dell’ebraismo forse un po’ meno.

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