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sabato 11 aprile 2009

Una buona Pasqua di speranza a tutti!


E’ la speranza la virtù che sembra mancare di più ai nostri giorni, e di cui c’è invece un infinito e a volte inconfessato bisogno. Ho pensato quindi di augurare a tutti una buona Pasqua di vero cuore a tutti con una poesia che parla di speranza senza peraltro mai citarla ma lasciando che emerga inespressa tra le righe. E’ opera del poeta veneto Bino Rebellato ed è tratta dalla raccolta “Brucia invisibile fiamma”. Si intitola:




L’improvviso intervento



È la verde luminaria


che solleva i paesi


della mia pianura


al vento del mattino.



Dentro la cava


al colmo della notte


l’inatteso irrompere del mondo


sulla ruota del cieli in silenzio.



Quando siamo nelle nostre case


con la mente confusa,


oppressi dall’inerzia,


sbreccia una folgore i muri


e vediamo il mondo.



Il passaggio di Dio


sulla mia fronte


come un colpo di vento infuocato


la potenza del mondo scatenata in figure


che muovono il giro dei giorni


Da un biancospino.



Nel cuore della notte


quando giaci smarrito


sulla nuda pietra


un fulmine trapassa le ossa


mangiate dalla pioggia


e fa danzare i morti.




(L'immagine è tratta da un disegno eseguito dai bambini delle zone colpite dal terremoto d'Abruzzo)

venerdì 10 aprile 2009

Abruzzo: il terremoto fa sperimentare inedite forme di collaborazione tra cattolici e musulmani

Un autentico Venerdì santo di passione, quello attuale. Mentre anche Facebook si mobilita per l’occasione, infatti, a L’Aquila si celebrano i solenni funerali di Stato delle vittime del terremoto. L’occasione sarà anche propizia per un momento di dialogo interreligioso: come informano infatti le cronache “al termine del rito cristiano, verrà celebrato anche un rito funebre islamico. Tra le vittime sono state riconosciute sei persone di religione islamica che vivevano nelle zone terremotate (due erano di nazionalità palestinese). Al termine della benedizione delle bare, l'arcivescovo Molinari lascerà che faccia altrettanto un imam”.

Ma non sarà solo questa occasione a dar modo alle due religioni di sperimentare un’inedita forma di collaborazione. Nella tendopoli di Castelnuovo, infatti, cattolici e musulmani usufruiscono della stessa tenda per i rispettivi culti e il perché è presto detto: “Nella tendopoli gli sfollati lavorano per esorcizzare la paura ed allontanare angosce e brutti pensieri, ma chi crede cerca anche un luogo dove pregare. Così è stato deciso di trasformare una tenda in luogo di culto. E poiché aveva poco senso dividersi e attrezzare due tende diverse, sottraendo spazio agli sfollati, cattolici e musulmani della comunità macedone hanno deciso di condividere lo stesso spazio. Una casa comune che potrebbe allargarsi: in queste ore è partito infatti un censimento tra gli ospiti del campo, per capire se vi siano persone che professano altre fedi. Tutti potranno condividere la grande tenda”.

mercoledì 8 aprile 2009

"La Bibbia giorno e notte": a Roma una veglia interreligiosa per le vittime del terremoto

“La Bibbia giorno e notte” (iniziativa di cui parlammo a suo tempo) è diventata un libro e –purtroppo- anche un’iniziativa benefica. La basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme è stata infatti teatro ieri sera della presentazione di un volume dedicato all’evento svoltosi tra il settembre e l'ottobre scorso.


Il purtroppo è dovuto al fatto che l'iniziativa, già prevista da tempo, ha assunto - alla luce del drammatico terremoto - i caratteri di una veglia di preghiera ecumenica ed interreligiosa presieduta da mons. Gianfranco Ravasi. Una nota di Rai Vaticano – promotrice dell'evento - informa che durante la serata si è anche tenuta una raccolta di fondi attraverso le offerte per il libro: i proventi saranno consegnati all'arcivescovo de L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari. Per le Chiese protestanti hanno partecipato , tra gli altri, Valdo Bertalot, segretario generale della Società biblica in Italia e Laura Casorio, Segretario Esecutivo della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane. Gli ortodossi sono stati rappresentati dall'archimandrita Simeone Catsinas della Chiesa Ortodossa greca. Per gli ebrei, ha partecipato Arrigo Levi. I  sono stati invece rappresentati da Vincenzo Ahmad Giampiero, presidente dell'Associazione intellettuale musulmani italiani e Adname Mokrani, teologo e docente universitario.