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giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale a tutti in mosaico

Per il tradizionale post di auguri natalizi di quest’anno, ho pensato di prendere a prestito un’immagine e un pensiero di un artista (anche se definirlo così è riduttivo) che personalmente mi è molto caro. Si tratta del gesuita Marko Ivan Rupnik, i cui mosaici si trovano ormai in molte parti del mondo. Questo, dedicato alla Natività, appartiene ad un ciclo da lui realizzato per la cappella della Casa incontri cristiani di Capiago, nel comasco:



ed ecco una riflessione dello stesso padre Rupnik sull’incarnazione:

"L'incarnazione è il segno che l'amore di Dio non conosce abissi di separazione, che tutto appartiene a Lui, anche quell'abisso creato dalla volontà dell'uomo che vuol essere lui l'epicentro di tutto, un altro dio. Anche questo abisso è scavato dentro l'amore di Dio, perché per Dio non c'è un fuori. L'incarnazione fa vedere che l'amore di Dio include anche la libertà pervertita, opera del peccato umano. Ma, all'interno dell'amore, l'uomo si può creare un impero di autoaffermazione, proprio perché Dio lo ama, cioè gli dà lo spazio della libertà. L'incarnazione manifesta che la distanza tra Dio e il creato è misurata sull'amore e che nessun peccato può distruggere Colui che è amore. L'amore unisce lasciando liberi, abbraccia creando lo spazio della libertà, ama senza costrizione. In questo senso l'amore è debole, fragile, umile, povero, si nasconde ed è presente alla maniera dell'assente, per non dare fastidio. Proprio così Dio è sceso nel mondo e si è fatto uomo".

Con questo, tanti auguri di vero cuore a tutti; nel blog ci si rilegge il prossimo anno, altrove invece, strada facendo.

Buon Natale!

sabato 11 aprile 2009

Una buona Pasqua di speranza a tutti!


E’ la speranza la virtù che sembra mancare di più ai nostri giorni, e di cui c’è invece un infinito e a volte inconfessato bisogno. Ho pensato quindi di augurare a tutti una buona Pasqua di vero cuore a tutti con una poesia che parla di speranza senza peraltro mai citarla ma lasciando che emerga inespressa tra le righe. E’ opera del poeta veneto Bino Rebellato ed è tratta dalla raccolta “Brucia invisibile fiamma”. Si intitola:




L’improvviso intervento



È la verde luminaria


che solleva i paesi


della mia pianura


al vento del mattino.



Dentro la cava


al colmo della notte


l’inatteso irrompere del mondo


sulla ruota del cieli in silenzio.



Quando siamo nelle nostre case


con la mente confusa,


oppressi dall’inerzia,


sbreccia una folgore i muri


e vediamo il mondo.



Il passaggio di Dio


sulla mia fronte


come un colpo di vento infuocato


la potenza del mondo scatenata in figure


che muovono il giro dei giorni


Da un biancospino.



Nel cuore della notte


quando giaci smarrito


sulla nuda pietra


un fulmine trapassa le ossa


mangiate dalla pioggia


e fa danzare i morti.




(L'immagine è tratta da un disegno eseguito dai bambini delle zone colpite dal terremoto d'Abruzzo)