venerdì 10 aprile 2009

Abruzzo: il terremoto fa sperimentare inedite forme di collaborazione tra cattolici e musulmani

Un autentico Venerdì santo di passione, quello attuale. Mentre anche Facebook si mobilita per l’occasione, infatti, a L’Aquila si celebrano i solenni funerali di Stato delle vittime del terremoto. L’occasione sarà anche propizia per un momento di dialogo interreligioso: come informano infatti le cronache “al termine del rito cristiano, verrà celebrato anche un rito funebre islamico. Tra le vittime sono state riconosciute sei persone di religione islamica che vivevano nelle zone terremotate (due erano di nazionalità palestinese). Al termine della benedizione delle bare, l'arcivescovo Molinari lascerà che faccia altrettanto un imam”.

Ma non sarà solo questa occasione a dar modo alle due religioni di sperimentare un’inedita forma di collaborazione. Nella tendopoli di Castelnuovo, infatti, cattolici e musulmani usufruiscono della stessa tenda per i rispettivi culti e il perché è presto detto: “Nella tendopoli gli sfollati lavorano per esorcizzare la paura ed allontanare angosce e brutti pensieri, ma chi crede cerca anche un luogo dove pregare. Così è stato deciso di trasformare una tenda in luogo di culto. E poiché aveva poco senso dividersi e attrezzare due tende diverse, sottraendo spazio agli sfollati, cattolici e musulmani della comunità macedone hanno deciso di condividere lo stesso spazio. Una casa comune che potrebbe allargarsi: in queste ore è partito infatti un censimento tra gli ospiti del campo, per capire se vi siano persone che professano altre fedi. Tutti potranno condividere la grande tenda”.

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