“Quando ebbi l’incarico di girare un documentario sui mosaici della Terra Santa, la prima reazione fu di sconcerto: come raccontare quell’insieme infinito di colori, animali, uomini, padri della chiesa, simboli e divinità, – quell’incrocio senza soluzione di continuità tra paganesimo e cristianesimo? Ogni immagine raffigurata aveva una storia da raccontare. Il filo conduttore era rappresentato da Padre Michele Piccirillo, che, come un subacqueo, si era immerso per decenni in quel mondo perduto. (…) Per me, non credente, non avrei pensato che un incontro con un uomo di chiesa potesse essere tanto vivificante. C’era un momento, quando eravamo alla fine di qualche lavoro, in cui mi diceva scherzando: “Ora ti devi confessare”. Non mi sono confessato, ma credo di aver fatto qualcosa – dal mio punto di vista – di più importante: aver contribuito a mettere davanti a tanti occhi uno dei più bei momenti dell’arte cristiana, quello in cui alla raffinatissima tecnica del mosaico si unisce, deciso e inspiegabile, l’impulso verso il divino. Anche i non credenti provano emozione leggendo il Vangelo”.Così il regista
Luca Archibugi presenta il docu-film
“Tessere di pace in Medio Oriente”, che illustra la trentennale attività di
padre Michele Piccirillo, definito
l’Indiana Jones con il saio e scomparso lo scorso anno. Ma padre Michele non è stato solo un valentissimo archeologo: si deve a lui la creazione di
laboratori di restauro in cui lavorano fianco a fianco ragazzi di
diversa nazionalità e
religione che, come le tessere del titolo del film, compongono alla fine un disegno armonioso.
Una figura affascinante, quella di Piccirillo, che l’opera di Archibugi può contribuire a far uscire dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Se a sua volta, essa stessa, dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori riuscirà ad uscire: per ora si sa solo che verrà proiettata alla prossima edizione della
Borsa mediterranea del turismo archeologico.
Ho assistito al film Tessere di pace durantedella manifestazione della Borsa del turismo a Paestum. Padre Michele era morto da poco , mal o abbiamo sentito tutti vivo tra noi con quel suo tipico calore nel parlare , con la passione per i suoi scavi ,per il suo continuo anelito alla pace . Mi piacerebbe tanto avere il Dvd "Tessere..."per poterlo proiettare in una serata dedicata all'indimenticabile padre Piccirillo.
RispondiEliminaAlfonsina Medici
@Alfonsina, grazie per la bella testimonianza!
RispondiEliminaNon ho conosciuto padre Michele; lo ha conosciuto mia moglie Silvia, artista mosaicista, in un incontro a Roma qualche anno fa. Mi piacerebbe vedere "Tessere di pace" insieme a mia moglie; è disponibile il DVD, oppure comunque una registrazione (anche a pagamento) da qualche parte? Grazie.
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