Tesi centrale dell’autore è che "la democrazia, il mercato, la tecnologia e la ragione, tutto ciò che si supponeva dovesse distruggere la religione, in realtà la rendono più forte. Capitalismo e religione camminano mano nella mano e si rafforzano a vicenda. Dio non è un’alternativa alla modernità, ma una risposta ad essa. In molti Paesi del mondo le Chiese utilizzano gli strumenti della modernità per prosperare e propagare il loro messaggio". Sempre a parere di Micklethwait "la religione sta giocando un ruolo sempre più importante nella vita pubblica, sociale e intellettuale. Lo si vede dappertutto: dalle banlieue di Parigi ai sobborghi di Dallas, dagli slums di San Paolo alle baraccopoli di Bombay. Lo sviluppo della cristianità in Cina, con particolare devozione alla Vergine Maria, è qualcosa di sorprendente. Tra l’altro molti leader della protesta dell’89 in piazza Tien an men si sono convertiti al cristianesimo".
Sarà interessante leggere il volume quando uscirà in traduzione italiana. Alla quale l’editore dovrà comunque trovare un altro titolo, visto che il medesimo è già stato usato per un libro uscito tempo fa e riportante le medesime tesi. Dio è ri-tornato, verrebbe da chiosare.
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