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mercoledì 19 maggio 2010

Vicenza: presentato il Festival biblico con a tema l'ospitalità

Viene presentata oggi a Vicenza la sesta edizione del Festival biblico, che si svolgerà nella città veneta da 27 al 30 maggio prossimi.  Particolarmente attuale il tema dell’edizione 2010: “L'ospitalità delle Scritture",  che sarà analizzato nei suoi significati, antropologico, teologico, ontologico, sociale ed economico con l’aiuto di biblisti, scrittori, filosofi, sociologi ma anche sindacalisti, musicisti, economisti, poeti e religiosi. Cinque i percorsi ideati dagli organizzatori per orientare la scelta del pubblico tra le decine di eventi in calendario: da quello teologico al cartellone di spettacolo, da quello su tematiche sociali alla programmazione per i più piccoli, fino ad un itinerario tra arte, storia e natura. Ci saranno, allora, gli “Ospiti della Parola”, gli “Ospiti del Paese”, gli “Ospiti in scena”, gli “Ospiti in famiglia”, gli “Ospiti della Terra”.

Partendo dalla Bibbia, il Festival approfondirà dunque “la dimensione politica, sociale ed economica dell’esperienza dell’ospitalità”, attraverso le numerose testimonianze contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento.”Ha conseguenze diverse vedere l’altro,lo straniero, come pericolo oppure come possibilità di innovazione sociale, di condivisione della ricchezza economica e culturale”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

L’attualità del Festival biblico è tra l’altro dimostrata da due fatti. Il primo riguarda il tema di quest’anno: l’ospitalità è infatti oggetto di due libri da poco giunti sugli scaffali. Il primo è firmato da Enzo Bianchi e porta il titolo “L’altro siamo noi”, mentre il secondo è opera di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e si chiama “Anche voi foste stranieri”. Due opere che dimostrano, appunto, come il tema del confronto con l’altro sia sempre più al centro dell’attenzione dei credenti e, in generale, delle persone di buona volontà. L’altro fatto che dimostra l’importanza dell’evento vicentino è più generale ma anch’esso degno di attenzione: risale a pochi giorni fa la notizia che la Bibbia potrebbe presto diventare materia di studio al pari dei grandi classici del passato. Un fatto, quest’ultimo, dovuto essenzialmente all’azione dell’associazione Biblia e di cui si parlerà certamente nella quattro giorni vicentina.

venerdì 14 maggio 2010

Salone del Libro: in mostra anche le ultime novità dell'editoria religiosa

A Torino ha preso il via la ventitreesima edizione del Salone del Libro, uno dei maggiori eventi nel settore in Europa, e all’appuntamento sarà presente come ovvio anche l’editoria religiosa per presentare le sue ultime novità. Paese ospite di quest’anno della kermesse torinese è l’India e anche il tema è particolarmente stimolante: “La memoria, svelata”. Proprio al Paese asiatico è dedicato un appuntamento che si tiene oggi: "L'India della spiritualità. Le idee filosofiche e religiose che hanno appassionato l'Occidente”, mentre alla memoria sarà dedicata una lectio magistralis sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria di me») tenuta dal noto biblista e presidente del Pontificio consiglio della cultura Gianfranco Ravasi.

Da segnalare anche l’incontro “Educazione e libertà. Gli adulti di fronte alla sfida educativa”, organizzato da Effatà Editrice, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo ed il Servizio  per il Progetto Culturale della Cei e la presentazione del romanzo di Fabio Brescia “Tienimi per mano”, edito dalla Luciano editore Napoli, con un dibattito a più voci sulla genitorialità omosessuale. Sarà l'occasione per ascoltare tre diversi approcci al tema in cui però l'essere cattolici è uno degli elementi che unisce ma anche uno degli ostacoli da affrontare su questo tema. Interverranno, infatti, Valter Danna, preside della Facoltà Teologica di Torino, incaricato dalla Diocesi di Torino del dialogo tra chiesa e i gruppi omosessuali cristiani torinesi, e autore del libro fede ed omosessualità; Franco Caldera, membro del gruppo di lavoro per la stesura del libro fede ed omosessualità; Antonio De Chiara, portavoce del gruppo di persone omosessuali cristiane Ponti Sospesi di Napoli.

Non solo editoria cattolica, comunque: il Salone di quest’anno sarà infatti anche l’occasione per presentare il libro 'Il Misericordioso' di Yahya Pallavicini, presidente della Coreis, il quale ha affermato che "Presentare 'Il Misericordioso' in un contesto interreligioso rappresenta un'occasione significativa di conoscenza reciproca e dialogo nella sacralità tra cristiani e musulmani”. Anche gli evangelici italiani sono presenti a Torino con le loro editrici La Casa della Bibbia e Claudiana a presentare le loro ultime novità.

venerdì 16 aprile 2010

Ferrara ospita la prima Festa del Libro Ebraico in Italia

Da domani, sabato 17 aprile, fino a mercoledì 21 aprile, Ferrara ospita la prima Festa del libro ebraico in Italia, promossa dal Meis - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia e del Comune di Ferrara e dell'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia. Sede principale della manifestazione e' l'ex convento di San Paolo, dove sarà allestita la più grande libreria specializzata il libri di e sugli ebrei.
In questa prima edizione della Festa del libro ebraico in Italia si vuole trasmettere l’importanza di un Museo, che è ancora in fase di costruzione, ma che ha l’obiettivo di porsi come un laboratorio culturale dedicato allo studio delle religioni e delle culture presenti in Italia. La manifestazione, dedicata al rapporto speciale e millenario che gli ebrei hanno con i libri, sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere di storia, tradizione, testimonianza ebraica, la più varia e la più internazionale. Ci saranno itinerari nella Ferrara ebraica cara a Giorgio Bassani, incontri nelle scuole e in una libreria, diversa dalle altre, che conserva millecinquecento titoli sull’ebraismo e sugli ebrei. Tutti i libri saranno a disposizione per essere acquistati dai visitatori. Ci sarà inoltre una Mostra del libro ebraico antico con volumi di pregio raramente esposti al pubblico.
Riccardo Calimani, tra i principali propugnatori della manifestazione ferrarese, ha dichiarato in un’intervista che le principali motivazioni che lo hanno spinto ad organizzarla sono state : “La voglia di creare uno spazio mentale costruttivo prima di uno spazio fisico. Realizzare un laboratorio culturale dinamico capace di precedere i lavori definitivi del museo con dibattiti, incontri, concerti. Come dire: superare la geometria fisica con le nostre idee, con la nostra mente, con le nostre domande”.
È possibile seguire le attività del Festival anche sui principali social network: Facebook, Twitter, YouTube, nonché sull’apposito blog.

mercoledì 14 ottobre 2009

Buchmesse di Francoforte: nessuna crisi per l'editoria religiosa

In concomitanza con l’odierna apertura della Buchmesse di Francoforte (forse la più importante fiera libraria a livello mondiale) sono stati resi noti alcuni interessanti dati riguardanti l’editoria religiosa.

Le cifre sono confortanti e dicono che in Italia aumentano i lettori di testi religiosi (350.000 in più dal 2000 al 2007), e cresce la produzione di questo tipo di titoli, circa quattromila nel 2008, per lo più del circuito dell’editoria cattolica, con un mercato che vale - a prezzo di copertina - 235 milioni di euro. l’Uelci (Unione editori librai cattolici italiani, che ha commissionato il rapporto) sottolinea che “il circuito distributivo specializzato non riesce a cogliere questo trend favorevole e si assiste ad una contrazione delle librerie cattoliche non legate a catene”. Infatti oggi tali librerie sono 240 mentre nel 2002 erano 285, con una riduzione in sette anni di ben il 15,7%. A questa cifra bisogna aggiungere altre 488 punti vendita presso enti religiosi e monasteri, che però non vendono solo libri ma anche oggetti religiosi. Le case editrici attive nel segmento religioso sono quasi 500, di queste 209 sono editori “laici” di varia, mentre 274 sono editori religiosi puri, quasi tutti appartenenti al mondo cattolico. I titoli religiosi messi in circolazione nel 2008 sono stati ben 4125 per 9,7 milioni di copie, vale a dire un totale del 9,7% della produzione editoriale italiana.

Libri religiosi, niente crisi, insomma, come sottolinea anche il quotidiano La Stampa presentando il rapporto.

lunedì 15 giugno 2009

"I colori del sacro": religioni e illustrazioni per l'infanzia in mostra da oggi ad Assisi

Si chiama “I colori del sacro” ed è l'unica manifestazione italiana  nel campo dell'illustrazione per l'infanzia dedicata a tematiche legate alle tradizioni religiose, quella che si apre oggi ad Assisi per concludersi il prossimo 15 luglio. L'iniziativa, nata inizialmente guardando alla tradizione ebraico cristiana, si è progressivamente aperta anche alle altre religioni ed esperienze culturali legate al sacro, ancor oggi vitali o che comunque sopravvivono in racconti, feste e riti appartenenti ai diversi popoli.

Nelle intenzioni degli organizzatori, le immagini degli artisti diventano veicoli per la conoscenza reciproca, finalizzata all'arricchimento e allo scambio, strumenti di dialogo diretti e facilmente comprensibili. La rassegna internazionale nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Padova e il Messaggero di Sant'Antonio che, nel marzo 2002, ne inaugurarono la prima edizione a Padova, negli spazi delle gallerie del Palazzo Vescovile, sede del Museo diocesano. Per diffondere quanto più il messaggio della rassegna è stata pensata fin da subito la formula della mostra itinerante e questa è appunto la volta di Assisi.

Il progetto ha anche un suo risvolto umanitario: Il tema della passata edizione, l'Acqua, ha dato spunto a quello che poi è diventato il progetto denominato "Gocce di solidarietà"e che prevedeva la raccolta di offerte spontanee da parte dei visitatori e finalizzate alla costruzione di pozzi in Burkina Faso e di cisterne in Brasile. La quarta edizione, sulla scia del tema della rassegna legato al fuoco e alla luce, intende invece sensibilizzare il visitatore alla valorizzazione di forme energetiche naturali, quali i raggi solari, proponendo ad esempio l'utilizzo di pannelli fotovoltaici in grado di trasformare in energia e calore una preziosa risorsa naturale di cui tutti disponiamo gratuitamente.

Sul sito della rassegna è possibile anche visitare le mostre degli anni precedenti.

giovedì 4 giugno 2009

Dio è tornato nelle librerie (e si spera non solo lì)

“God is back” (Dio è tornato): messa così sembra quasi più una minaccia che una promessa. Invece non si tratta d’altro che di una constatazione, almeno a sentire il parere di John Micklethwait, direttore del prestigiosissimo settimanale inglese The Economist. Il quale ha da poco pubblicato un libro con tale titolo che sta facendo discutere e che sul tema ha rilasciato un’intervista che uscirà sul prossimo numero di Famiglia Cristiana e il cui contenuto è stato anticipato sul sito Affari Italiani.

Tesi centrale dell’autore è che "la democrazia, il mercato, la tecnologia e la ragione, tutto ciò che si supponeva dovesse distruggere la religione, in realtà la rendono più forte. Capitalismo e religione camminano mano nella mano e si rafforzano a vicenda. Dio non è un’alternativa alla modernità, ma una risposta ad essa. In molti Paesi del mondo le Chiese utilizzano gli strumenti della modernità per prosperare e propagare il loro messaggio". Sempre a parere di Micklethwait "la religione sta giocando un ruolo sempre più importante nella vita pubblica, sociale e intellettuale. Lo si vede dappertutto: dalle banlieue di Parigi ai sobborghi di Dallas, dagli slums di San Paolo alle baraccopoli di Bombay. Lo sviluppo della cristianità in Cina, con particolare devozione alla Vergine Maria, è qualcosa di sorprendente. Tra l’altro molti leader della protesta dell’89 in piazza Tien an men si sono convertiti al cristianesimo".

Sarà interessante leggere il volume quando uscirà in traduzione italiana. Alla quale l’editore dovrà comunque trovare un altro titolo, visto che il medesimo è già stato usato per un libro uscito tempo fa e riportante le medesime tesi. Dio è ri-tornato, verrebbe da chiosare.

venerdì 15 maggio 2009

Fiera del libro di Torino e mensile "Letture": chi nasce e chi muore

La Fiera del libro di Torino, appena iniziata ed in corso fino al 18 maggio, e la rivista Letture, hanno due destini decisamente incrociati.  Il primo fattore accomunante è la regione Piemonte, sede di entrambe; il secondo è che si tratta di due realtà che hanno a che fare con il mondo dell’editoria. E il terzo fattore è purtroppo negativo in senso speculare, visto che la manifestazione torinese dedicata ai libri (con un’attenzione anche all’editoria religiosa, tra l’altro) ha appena preso il via mentre il mensile edito dalla San Paolo manda in stampa l’ultimo numero.

Il direttore Antonio Rizzolo, nell’editoriale di addio, parla pudicamente di “sospensione” delle pubblicazioni, ma l’aria è tutta quella del canto del cigno. Ed è un vero e proprio peccato, perché si tratta(va) di una gran bella rivista con una storia ormai pluridecennale.

<<La cultura in Italia  -scrive l’ormai ex direttore nell’editoriale di addio- difficilmente rende, dal punto di vista economico. Sono però convinto che in questi anni, e in tutta la sua storia, Letture ha sparso molti semi positivi, che hanno dato e daranno frutto. La sua scomparsa è una perdita per chiunque ama la cultura e desidera "leggere" quello che offre il panorama letterario, cinematografico, musicale>>.

E siccome bisogna pur chiudere con una nota di speranza, lo stesso don Rizzolo auspica che il presente non sia un addio, bensì un arrivederci, e che la rivista possa rivedere la luce “forse con un’altra impostazione, in un’altra forma”. Magari (è questo l’augurio di chi scrive) con l’ausilio del web.

Una Fiera del libro che viene, una rivista dedicata ai libri che va. Di cui restano comunque disponibili online gli archivi degli ultimi dieci anni, anche se è una ben magra consolazione.

mercoledì 22 aprile 2009

"Letture": un dossier per parlare dei libri delle fedi


“Letture”, la sempre interessante rivista della San Paolo dedicata al mondo dei libri, dedica il suo ultimo numero ad un argomento quanto mai stimolante: I libri, le fedi. Relativamente al tema principale della rivista, online sono disponibili due articoli. Prima di tutto l’editoriale di Sandra Mazzolini nel quale l’autrice si sofferma sulla necessità per ognuno di conoscere i testi sacri delle varie fedi. “Gli odierni flussi migratori afferma tra l’altro l’autrice- presentano caratteristiche peculiari, tra le quali non secondario è il fatto che molti dei migranti appartengono a tradizioni religiose differenti da quella cristiana. I medesimi spazi sociali (lavoro, scuola, condomini, ecc.) sono abitati da persone i cui mondi culturali e religiosi di riferimento sono assolutamente diversi. Non infrequentemente la diffusa ignoranza o non conoscenza di tali mondi ingenera indifferenza e ostilità, dalle quali è necessario sortire per più motivi”.


Segue quindi un articolo del biblista Mauro Meruzzi dedicato al testo sacro per ebrei e cristiani: quella Bibbia più citata che letta e per stimolarne la lettura vale quindi al pena riportare la conclusione dello scritto dell’autore: “La Bibbia insegna che non è possibile disgiungere Dio dall’uomo, e viceversa. Dio crea l’uomo a sua immagine in quanto comunione di maschile e femminile, chiamata a dominare la terra (cf Gn 1,26-28). L’uomo conosce se stesso nella misura in cui conosce Dio; e conosce Dio solo conoscendo l’uomo. Se l’uomo è immagine di Dio in quanto maschio e femmina, ciò significa che Dio si rivela come pluralità relazionale ordinata alla comunione. L’umano è l’unica via di comunicazione del divino, fino ad arrivare all’incarnazione di Cristo: «il Verbo/Parola si fece carne»”.

lunedì 23 febbraio 2009

Dio c'è (almeno in edicola e in libreria)

È da ormai diverso tempo che ai primissimi posti delle classifiche dei libri più venduti figurano opere che trattano argomenti di tipo spirituale, come i volumi di Enzo Bianchi e del cardinal Martini. Segno che si tratta di un filone che non da segno di esaurimento, anzi.

Sarà anche per questo che il numero attualmente in edicola della rivista scientifico – divulgativa (molto divulgativa, per la verità) Focus dedica gran parte della sua paginazione ad un argomento da far tremare le vene dei polsi: “Il più grande dei misteri: Dio”. Non meno impegnativi gli argomenti trattati: che cosa sappiamo di lui; i pareri di scienziati, filosofi e degli scienziati vaticani e le dispute sulla sua esistenza. All’interno della rivista l’argomento del dossier viene sviscerato con tre ampi articoli: Dio credere o no, La storia di Dio e Naturalmente cristiani.

Sul sito della rivista sono presenti anche tre forum dedicati rispettivamente a Che scopo ha la vita?, Ateismo e L‘anima esiste? Da segnalare anche una storia multimediale delle religioni fatta a spanne, ma che può servire da base per ulteriori approfondimenti e un sondaggio sull'esistenza di Dio. Tutta pubblicità gratuita, direbbe l'Onnipotente.

mercoledì 28 gennaio 2009

La Bibbia: un'eterna giovinezza tra nuove traduzioni e reading di lettura


È senz’altro da salutare con favore il rinnovato interesse attorno ai temi biblici. Interesse che ha prodotto interessanti proposte che non abbiano mancato di segnalare. A ciò che è stato già messo in cantiere, vanno ora aggiunte un paio di iniziative che meritano almeno un accenno.


La prima riguarda un’importante iniziativa editoriale delle Edizioni San Paolo che consisterà nella pubblicazione (nella veste di fascicoli allegati al settimanale Famiglia Cristiana) di alcuni volumi che riporteranno l’intero testo biblico nella nuova traduzione uscita un paio di anni fa ed un commento ad opera di svariati studiosi coordinati dal noto biblista Mons. Gianfranco Ravasi. Proprio quest’ultimo, in un intervista, spiega il senso dell’iniziativa invitando i lettori a non porre i volumi sugli scaffali delle librerie a prendere semplicemente polvere.


L’altra iniziativa è di carattere più locale e di taglio decisamente diverso: Bombacarta, iniziativa culturale nata dalla vulcanica mente del gesuita Antonio Spadaro, propone, presso la propria sede romana, una serie di reading aventi ad oggetto proprio il testo sacro. Interessante la precisazione deigli organizzatori che “il laboratorio considera il testo biblico come testo/biblioteca della tradizione letteraria mondiale e non prevede nè una previa adesione religiosa nè una previa distanza laica. Non è dunque “a prescidere”, come se fosse possibile una lettura “neutra”, ma al contrario prende il testo per quello che è a partire dalla prospettiva concreta di chi lo legge, sia essa laica o religiosa.”

domenica 30 novembre 2008

Editoria religiosa: un boom (anche per il fatturato) pure nelle editrici laiche


L’editoria religiosa tira. E non stiamo parlando, in questa sede, degli editori cattolici che si sono recentemente riuniti in un’apposita associazione per promuovere le proprie pubblicazioni. No, il caso stavolta è quello degli editori cosiddetti “laici” che, scoperto il filone dello spirito, dedicano allo stesso uno spazio sempre maggiore nelle proprie collane. La (almeno un tempo) laicissima Feltrinelli, ricava per esempio un 7% del proprio cospicuo fatturato dalla vendita di titoli dedicati alla spiritualità.


Questo ed altri interessanti dati emergono da un articolo di Panorama dedicato al fenomeno ed in cui i principali protagonisti del settore fanno il punto della situazione. “Abbiamo rilevato un interesse così crescente per il settore da ritenere utile orientare il pubblico con una collana in cui confluiscono i best-seller dei grandi guru occidentali e orientali, accanto a nuovi titoli”, afferma per esempio Emanuele Basile, direttore della collana “Spiritualità” della Mondadori. “Il deficit di spiritualità delle società contemporanee - gli fa eco Gabriella Caramore, che dirige la collana “Uomini e profeti” della Morcelliana, emanazione dell’omonima trasmissione- “spinge inevitabilmente verso una sete d’anima di pirandelliana memoria che può anche rischiare la moda passeggera, ma nella maggior parte dei casi è sincera ricerca di un proprio percorso formativo, faticoso, serio”. “Nella generale mancanza di nuovi scenari e nuove teorizzazioni” conclude Simone Pagliaga, portavoce della Raffaello Cortina “solo la religione resta depositaria di idee forti”.


Almeno nell’editoria, insomma, ateismo e laicismo no pasaran.

mercoledì 22 ottobre 2008

Martini e Messori: in libreria due successi annunciati (con polemiche annesse)


Non ci vuole davvero una grande fantasia per indovinare quali saranno due tra i due libri più venduti nel settore dell’editoria religiosa nel nostro Paese nei prossimi mesi. Arrivano infatti sugli scaffali delle librerie, quasi negli stessi giorni, due volumi molto diversi tra loro ma ambedue opera di due autori molto amati dal pubblico. Vittorio Messori e Carlo Maria Martini. Nel primo caso si tratta di un libro intervista curato dal vaticanista Andrea Tornielli in cui Messori racconta per la prima volta particolari inediti della sua conversione.


Il volume del cardinal Martini, invece, “Colloqui notturni a Gerusalemme”, è già uscito nei mesi scorsi in Germania provocando un nugolo di polemiche anche in Italia. Polemiche che, c’è da scommettere si rinfocoleranno ora in occasione dell’edizione italiana. In ogni caso, si tratta di due letture molto interessanti che sarà interessante mettere a confronto tra di loro. Non in contrapposizione, ma a confronto sì.


Ed ora, se è possibile scendere dai massimi sistemi ad una cosa molto più pragmatica, una domandina è d’obbligo. Ma perché il libro del cardinal Martini (il medesimo) costa in Germania 8,95 € e in Italia 16, 50 €? C’è in giro qualche esperto di editoria che sa rispondere?

martedì 21 ottobre 2008

"Il Canto delle anime": Sermonti legge Dante stasera a Lugano


Da ormai diverso tempo Roberto Benigni si è fatto la fama di massimo esegeta e divulgatore della Commedia dantesca. Per la verità, prima di lui, già Vittorio Sermonti, che infatti ha avuto qualcosa da dire al riguardo, aveva fatto della divulgazione del capolavoro del Toscano una vera e propria ragione di vita con letture radiofoniche e in diverse chiese italiane. Esperienze poi condensate in un volume che non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca. Evidentemente non pago (e per fortuna) della sua opera di divulgatore, Sermonti sarà protagonista nelle serate di oggi, domani e venerdì di un progetto affascinante sin dal titolo: “Il canto delle anime. Voci e suoni nella Commedia di Dante” che prende le mosse dalla riflessione sul ruolo che Dante riserva alla musica sacra nella Commedia. Il progetto si avvale della collaborazione del compositore Giorgio Battistelli, che per l'occasione ha composto le partiture originali per l'Inferno e il Paradiso mentre il Purgatorio sarà caratterizzato dall'esecuzione di brani citati nel canto dallo stesso Dante e dell'ensemble vocale More Antiquo. Il bello è che la lettura-concerto (che si terrà nella cattedrale di San Lorenzo di Lugano) sarà trasmessa in diretta alle 20,30 dalla Rete Due della Radio Svizzera via etere e in video streaming. Decisamente un’alternativa stimolante alle solite serate televisive.

venerdì 19 settembre 2008

A Roma al via il primo Festival di letteratura ebraica


“E’ scritto nel Talmud che ogni uomo nel corso della propria vita dovrebbe fare un figlio, piantare un albero e scrivere un libro. In un certo senso, si tratta di tre modi diversi di garantire e preservare la nostra esistenza: portando avanti la specie, nutrendo il nostro pianeta, creando per noi stessi una cultura. Non c’è dubbio che da questi tre imperativi gli ebrei siano sempre stati attratti e si siano dedicati, con costante impegno e profonda passione, al terzo: scrivere”. Così gli organizzatori presentano la prima edizione di una manifestazione davvero originale ed interessante: il Festival di letteratura ebraica, che prende il via domani a Roma presso la Casa dell’Architettura. Memoria, identità, scrittura, il rapporto con l’altro e con il sacro, sono alcuni dei temi che saranno approfonditi, anche grazie al confronto con firme prestigiose del giornalismo e della cultura italiana come Erri De Luca, Lia Levi, Stas Grawronsky e Wlodek Goldkorn. Dopo l’inaugurazione di sabato 20 settembre (ore 12) con lo scrittore Englander e il regista Keret e la musica del progetto ‘Jewish Experience’ (fusione di jazz e ritmi popolari ebraici, a cura di Gabriele Coen), seguiranno quattro giorni di incontri, dibattiti e approfondimenti. Per stimolare la riflessione e la partecipazione del pubblico, insieme al festival è stato indetto il concorso letterario ‘Con gli occhi del racconto’. In poco più di un mese sono arrivati oltre 300 inediti sul tema dell’ebraismo. Al primo posto ‘Una cosa da niente’ di Mario Pacifici. I racconti più giudicati più interessanti verranno pubblicati in un’antologia dall’Editrice La Giuntina.

venerdì 16 maggio 2008

"In viaggio con Lutero": un itinerario sui luoghi della Riforma

È davvero interessante la pubblicazione da parte dell’editrice protestante Claudiana de In viaggio con Lutero, “una guida agile e riccamente illustrata- come si afferma- ai luoghi in cui visse e fu attivo il grande Riformatore tedesco”. Interessante, oltre che per la pregevolezza del volume, anche perché sembra riflettere una piccola (o grande, chissà) svolta nel pensiero Riformato. Il volume viene infatti pubblicato in concomitanza con l’inaugurazione della Lutherweg, la via di Lutero, appunto, un itinerario di 410 kilometri in 34 tappe che porterà il pellegrino (ops, lo abbiamo scritto) sulle tracce del Grande Tedesco. È proprio la definizione di pellegrinaggio che viene infatti contestata dai protestanti: "Non chiamatelo pellegrinaggio: Lutero certamente si rivolterebbe nella tomba!”, si affrettano infatti a dichiarare questi ultimi. Già, perchè “pellegrinaggio” è termine diventato ormai di uso comune nel cattolicesimo e non può essere usato quindi a cuor leggero nel mondo protestante. L’iniziativa della Lutherweg è comunque molto interessante comunque la si chiami. E del resto si sa: una rosa non perderebbe il suo profumo se si smettesse di chiamarla rosa.

giovedì 8 maggio 2008

"Viaggio fra i cristiani d'Oriente": un viaggio sospeso tra cronaca e storia

Parigi, Libano, Siria, Turchia, Grecia. E infine Parigi. È davvero lungo il viaggio compiuto da Frédéric Pichon insieme alla moglie e ai due figlioletti. Lungo geograficamente, ma anche ma anche perché mette a confronto il lettore del suo bel reportage (Viaggio fra i cristiani d’Oriente, Lindau, Torino, 2008, pp. 224, € 19) con una realtà che è normalmente lontana dalle sue rappresentazioni abituali: quella dei cristiani che vivono in Paesi orientali a maggioranza islamica, appunto. Pichon, una laurea in lingua araba, un lungo periodo trascorso a Beirut ed un presente da ricercatore di Scienze religiose all’École Pratique des Hautes Études di Parigi e da docente di storia e geografia in un liceo parigino, ha inteso il suo viaggio quindi anzitutto come una testimonianza ed uno sfatamento di luoghi comuni. Lo stesso autore – viaggiatore si occupa, fin dalle prime pagine, di svelare il più pernicioso: “E’ curioso –afferma infatti Pichon- come alcuni cristiani occidentali e alcuni musulmani locali commettano lo stesso errore, così funesto per la sorte di questi cristiani, che consiste nel farne un residuo delle crociate, un corpo estraneo all’Oriente (…) Questi cristiani sono gli eredi dei primi abitanti della regione, prima della conquista araba e fino al X secolo hanno rappresentato la maggioranza”. Arabi, quindi, se così si può dire, più degli stessi musulmani con i quali convivono, ma cristiani, quindi minoranza, a volte accettata, a volte tollerata, spesso perseguitata, come le cronache irakene di questo periodo mostrano sin troppo spesso. Sotto gli occhi del lettore si snodano quindi le vicende dei siriaci e degli armeni di Turchia, dei maroniti del Libano, dei cristiani della Palestina e dei caldei dell’Iraq. Vicende narrate da Pichon con estrema partecipazione che però non fa mai aggio sull’obiettività dei fatti. Fatti che a volte riportano anche curiosità che da sole varrebbero la lettura del volume, come quella che riguarda Maaloula, cittadina siriana in cui i cristiani sono maggioranza ed i musulmani minoranza ed in cui gli altoparlanti dell’unica moschea cittadina diffondono il richiamo per la preghiera con un’intensità di decibel inversamente proporzionale alla diffusione della fede in Allah. Una serie di appendici arricchiscono il già prezioso volume: una panoramica delle Chiese orientali, uno scritto del principe saudita Talal Ben Abdel Aziz in cui si stigmatizza l’esodo dei cristiani dalle terre d’Oriente ed una bibliografia per chi voglia approfondire gli argomenti trattati. Un volume, quindi, continuamente sospeso a cavallo tra cronaca e storia di cui si sentiva la mancanza. Ora nessuno potrà più dire di non sapere.

martedì 11 marzo 2008

Germania: polemiche per un libro contro le religioni

Un vescovo grasso e pedofilo, un rabbino con il naso a becco dipinto secondo le peggiori tradizioni antisemite, un imam fondamentalista. Non si può certo dire che ci siano andati per il sottile Michael Schmidt-Salomon e Helge Nyncke, rispettivamente autore ed illustratore di Wo bitte geht’s zu Got?, fragte das kleine Ferkel”. Protagonisti di “Scusi, dove si va per Dio?” (questo il titolo del libro tradotto in italiano) sono un porcellino e un porcospino che un giorno incappano in un manifesto con su scritto: “Se non conoscete Dio vi manca qualcosa”. Incuriositi, si mettono sulle tracce di questo Dio, di cui non avevano mai sentito parlare, incappando però nei tre personaggi citati all’inizio del post. Inutile dire che il libro, appositamente pensato per l’infanzia, ha fatto scoppiare polemiche a non finire in Germania. Il Ministero tedesco della famiglia è arrivato al punto di chiedere la messa al bando del volume considerandolo pericoloso, richiesta che è però stata respinta. Nel frattempo, a dimostrazione che le polemiche sono un formidabile volano per le vendite, il volume si trova ai primi posti in classifica nella propria categoria. Alla faccia della tolleranza e del dialogo tra le religioni.

giovedì 10 gennaio 2008

Libri religiosi e domanda di senso: sentieri interrotti?

Cosa e quanto leggono gli italiani? Su queste domande si sofferma l’editoriale dell’ultimo numero della rivista Letture, edita dalla San Paolo. L’autore, Alberto Porro, Responsabile marketing e comunicazione della medesima editrice, dopo aver passato in rassegna gli sconsolanti dati della diffusione libraria nel nostro Paese (citando anche i dati di un’inchiesta cui facemmo riferimento tempo fa) passa a farsi una domanda davvero interessante: cosa si intende per “libro religioso”? Interessante la domanda, ma ancor di più la risposta che Porro si da: secondo lui, infatti, il significato del termine andrebbe ricercato “non tanto e non solo nella sua dimensione di servizio della comunità credente, per altro indispensabile, ma piuttosto e più profondamente al livello della sempre più diffusa domanda "religiosa", una domanda che coniuga le grandi questioni della storia umana come l’amore, il male, il bene, la vita, il denaro, il potere, la religione, l’anima. L’anima, appunto. Visto da questa prospettiva il mercato dei libri cambia volto e mette in risalto i molti libri "religiosi-non-religiosi" che invece di lettori ne hanno moltissimi”. C’è, insomma, una diffusa domanda di senso e ricercare il senso di qualcosa è già compiere un cammino spirituale. Sarebbe tempo che anche l’editoria se ne accorgesse.

martedì 27 novembre 2007

Notizie tra fantasy e fantascienza (ma sempre rigorosamente spirituale)

Il sottoscritto ha un’antica e mai sopita (anche se purtroppo sempre meno praticata) passione per la fantascienza. La quale passione fa capolino ogni qual volta legge notizie in grado di risvegliarla. La prima, in verità, non riguarda la fantascienza in senso stretto, bensì la fantasy, genere con essa imparentato. "The 13th Disciple" (il tredicesimo discepolo) è il titolo di un film, ancora nella fase di programmazione, che vorrebbe narrare la storia di un fratello gemello di Gesù reincarnatosi ai nostri tempi sotto le spoglie del capo di una setta religiosa. Mah. Chissà se l’opera troverà finanziatori. L’altra notizia riguarda “La bussola d’oro”, il film che alcuni gruppi di fondamentalisti cristiani (siano essi cattolici o protestanti, in questo caso, purtroppo, l’ecumenismo funziona) hanno messo sul banco degli imputati perché Philip Pullman (autore del romanzo da cui è tratto il film) sarebbe ateo. Chissà come stanno le cose, ma almeno aspettiamo di vedere il film, prima di criticare. L’ultima notizia è di scienza senza *fanta*, ma è troppo carina per non essere segnalata. Avete mai pensato che un automa avrebbe potuto realizzare un manoscritto della Bibbia alla maniera degli antichi monaci medievali? No? Allora eccovi serviti (gli originali sono più belli, però).

lunedì 19 novembre 2007

Urbino: una laurea honoris causa per mons. Ravasi, studioso della Bibbia

La Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” conferirà oggi a monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, la laurea ad honorem in Antropologia ed Epistemologia delle Religioni. La motivazione della laurea ad honorem, secondo quanto affermato dal Consiglio di Facoltà, parla di mons. Ravasi come di “una delle personalità più apprezzate e conosciute della cultura cattolica italiana” per l’eccellenza “dell’attività scientifica e la straordinaria capacità di alta divulgazione dei temi biblici”. Il titolo della lectio magistralis che mons. Ravasi terrà in occasione del conferimento della laurea è infatti: “La Bibbia come grande codice della cultura occidentale”. Alcuni scritti, divulgativi ma interessanti, del neo-laureato si possono trovare qui. È davvero una bella notizia, questa della laurea ad honorem a mons. Ravasi, prima di tutto perché se la merita in toto (visto che alla Bibbia ha dedicato circa 150 volumi) e poi perché l’università marchigiana ha l’opportunità, conferendo questa, di lavare l’onta di altre lauree conferite recentemente con forse qualche (si noti la delicatezza) superficialità.