Si tratta di una festa che inizia il ventunesimo giorno del sesto mese lunare (quindi in luglio o agosto) e si protrae per cinque giorni in quattro villaggi diversi. La credenza è che gli spiriti scendano dalle montagne per incarnarsi nel corpo di un medium .
L’agenzia Reuters ha pubblicato un bel reportage fotografico sulla festa di quest’anno, svoltasi nei giorni scorsi. I facilmente impressionabili maneggino con cura perché alcune immagini sono estremamente crude.
Grazie per la segnalazione. Il buddhismo tibetano è molto stratificato e quanto solitamente conosciamo è, in effetti, edulcorato. Io credo che il rischio di noi occidentali è di non farci impressionare abbastanza da foto del genere. Di scambiarle per folklore quando invece, come in questo caso la possessione, è questione di vita e di morte.
RispondiEliminaGià.
RispondiEliminaIn più sono foto che colpiscono perchè contribuiscono a demolire la falsa idea del buddhismo-per-sua-natura-buono-innocuo-e-mite
(magari contrapposto alle religioni monoteiste cattive-per-natura)