La mostra documenta, attraverso una selezione di fotografie in bianco e nero e colore, la suggestione di alcuni dei luoghi della religiosità umbra: dal Santuario di Sassovivo, alla comunità dei Piccoli Fratelli di Spello, al Santuario della Madonna del Rosario di Pale, ad altri numerosi luoghi del nostro territorio, con le feste religiose che vi si celebrano lungo l'anno e la vita spirituale che vi si svolge.
La ricerca è stata condotta dai fotografi: Chung Ho Sun, Edia Mazzoli e Stefano Passerini, guidati da Gesuino Bulla, direttore e responsabile delle immagini della rivista Rocca, esperto di linguaggio, storia e tecnica fotografica.
Al duplice scopo di mettere in luce la presenza dei luoghi della spiritualità in Umbria - che fanno parte delle radici culturali e antropologiche di questa terra e della sua popolazione - e di cercare le motivazioni che fanno della terra umbra un luogo di attrattiva e di fascino spirituale, il gruppo ha percorso a tappeto il territorio alla ricerca di monasteri e di antichi santuari e ha seguito e documentato sistematicamente le feste della devozione popolare. Il tutto è corredato da un apparato didattico, comprendente dati storici e antropologici, redatti da esperti. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre prossimo.
Visto che si è in tema di mostre, non si può non citarne un’altra a sia volta molto interessante: “Tibet Mistero e Luce. La cultura dell’altipiano”, inaugurata pochi giorni fa a Sassari e visitabile fimo alla metà del prossimo mese di maggio, offrirà al visitatore la possibilità di accostarsi al mondo lontano e sempre affascinante del buddhismo tibetano.
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