mercoledì 17 marzo 2010

Nostro Dollaro che sei nei cieli: religione e distribuzione del reddito negli States



Proprio nei giorni in cui in Italia sono stati resi pubblici i redditi dei parlamentari, arriva dagli Stati Uniti un curioso ed interessante studio che prende le mosse da un’evidenza solare: il fatto, cioè, che negli States la distribuzione delle ricchezze non sia affatto equa ma venga influenzata da innumerevoli fattori, quali quelli razziali, geografici, di appartenenza sociale e (perché no) persino religiosi.

Lo studio in questione si occupa quindi di stabilire quale relazione ci sia tra le appartenenze religiose e la distribuzione del reddito. I risultati faranno discutere: dall’indagine risulta infatti che induisti, ebrei e cristiano-ortodossi tendono ad avere la più vasta percentuale di affiliati che guadagnano oltre 100.000 dollari all’anno. I protestanti appartenenti alle principali denominazioni e i buddisti,  ottengono anch'essi performance economiche superiori alla media nazionale.

D’altro canto, Testimoni di Geova, membri delle “black churches”, evangelici bianchi e musulmani hanno il maggior numero di aderenti che guadagna meno di 30.000 dollari all’anno. Per quanto infine riguarda i cattolici e coloro che dichiarano di non appartenere a nessuna denominazione confessionale, si è molto vicini alle medie nazionali di reddito.

L’intero studio è consultabile qui in flash.

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