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mercoledì 10 dicembre 2008

Thomas Merton: un convegno per riscoprirne la figura a quarant'anni dalla morte


Thomas Merton? Chi era costui? Purtroppo così, manzonianamente, risponderebbero in molti al sentire il nome del monaco, poeta, intellettuale (e molte altre cose) scomparso giusto quarant’anni fa.


C’è davvero da augurarsi, quindi, che a colmare almeno un po’ le lacune provveda il convegno internazionale che si svolge oggi nella splendida cornice dell’abbazia cistercense di Fiastra. Programmato in occasione del quarantennale della morte e del sessantesimo anniversario della pubblicazione della sua opera più celebre, La montagna dalle sette balze, il convegno si prefigge di approfondire la conoscenza di questa straordinaria figura con il contributo di alcuni esperti: P. Mario Zaninelli, fine conoscitore del monaco americano, Jim Forest che ha condiviso con Merton gli anni del suo impegno per la pace e i diritti civili, l’Abate delle Tre Fontane in Roma, Dom Jacques Brière ed infine l’Associazione Italiana Thomas Merton, nonché l’Abbadessa Monica della Volpe della Trappa di Valserena.



Bello ciò che viene scritto nella presentazione del convegno: “Ad una Chiesa, esperta di umanità, la logica meccanica dello scontro di civiltà appare l'ennesima semplificazione ideologica. La globalizzazione non ha creato una civiltà: ce ne sono tante. Forse l'unica possibile è la civiltà del vivere insieme, del conviver tra diversi.
A questo vivere insieme, la Chiesa Cattolica, prima grande globalizzazione della storia, sembra attrezzata da secoli. Dobbiamo avere l'intelligenza di far scaturire dalla storia, dal vissuto della Chiesa, una sapienza sociale e umana che ci aiuti a vivere nella complessità”.

Difficile, ma non impossibile.

lunedì 21 luglio 2008

Toscana e Marche: il monachesimo buddhista e quello cristiano si raccontano


Nell’ambito di Orienteoccidente, festival dedicato alle culture e alle musiche migranti che si sta svolgendo in questo periodo in Valdarno, prende il via stasera a San Giovanni Valdarno "Il Tibet si racconta - Arte e spiritualità dalla terra delle nevi". La manifestazione comprende la costruzione (e conseguente dissoluzione) di un Mandala di sabbia (a partire dalle ore 18 di lunedì 21 luglio, in piazza Masaccio); una mostra di Thangka tibetane (quaranta dipinti a soggetto religioso come memoria della storia millenaria del Tibet) in Casa Masaccio con inaugurazione martedì 22 luglio alle ore 18 e un concerto di canti tradizionali sacri tibetani (martedì 22 luglio alle ore 21.30 in Piazza Masaccio). Tutte le iniziative solo realizzate in collaborazione con la comunità monastica tibetana in esilio Gaden Jangtse.


Sempre restando in ambito di monachesimo, ma questa volta cattolico, il prossimo primo agosto prenderà il via l’interessante mostra itinerante “Monachesimo nelle Marche – Segni e suggestioni”. La mostra sarà suddivisa in sette le sezioni espositive che – a parere degli organizzatori - metteranno a fuoco alcuni aspetti peculiari del monachesimo: i luoghi; le caratteristiche generali; gli elementi costruttivi, planimetrici e tipologici che caratterizzano i complessi architettonici; gli apparati decorativi; la descrizione degli scriptoria, ambienti dedicati alla trascrizione della letteratura classica e cristiana e alla decorazione dei codici; il monachesimo al femminile e l'iconografia dei santi benedettini.