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giovedì 12 febbraio 2009

Religiolus: le religioni alla berlina (con l'"imprimatur" delle medesime?)

È stato presentato a Roma Religiolus, il film che, a detta dei commentatori, intenderebbe mettere le religioni alla berlina. Mentre altri, nelle opportune sedi, si soffermeranno sulle qualità del medesimo, quello che in questa sede merita di essere sottolineato è che alla presentazione medesima hanno partecipato anche tre esponenti di altrettante religioni.

La domanda è quindi d’obbligo: si tratta semplicemente di mosche cocchiere che hanno stabilito una sorta di intelligenza con il “nemico” o invece il film non intende tanto ridicolizzare le religioni in quanto tali, ma semplicemente mettere in guardia dagli aspetti “fondamentalisti” delle medesime e quindi operarne una sorta di “purificazione”?

Difficile che sia stata la prima ipotesi ad essersi concretizzata, visto il livello degli intervenuti. Si tratta infatti di Victor Magiar, assessore alla cultura dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, di Khalid Chaouki, dell’Associazione giovani musulmani e di Paolo Naso, cristiano protestante e direttore della rivista Confronti. Ecco per esempio quanto afferma quest’ultimo a proposito del film: "Larry Charles fa un'intelligente provocazione che si basa su tre punti : c'e' una denuncia del dogmatismo, laddove non vengono spiegate ai credenti i dogmi della fede. Poi si parla di pluralismo e dell'importanza che questo accada. Non per niente il documentario tratta questo punto in Olanda e negli Usa dove si vive un pluralismo religioso sconosciuto nel nostro Paese. Infine c'e' una denuncia dei fondamentalismi".

Insomma, magari (e chissà se la cosa è semplicemente un’eterogenesi dei fini) il film fa riflettere più di quanto ci si aspetti.