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mercoledì 2 giugno 2010

"Chiese strumento di pace?": i cristiani italiani a convegno oggi a Milano

Dal 17 al 25 Maggio 2011 si svolgerà a Kingston, in Jamaica, una nuova Convocazione ecumenica internazionale indetta dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, la seconda nella storia del movimento ecumenico, dedicata al tema della pace e intitolata “Gloria a Dio e pace sulla terra”. La Convocazione è una nuova e importante tappa del cammino di comunione e di reciproco impegno delle Chiese su “Pace - Giustizia - Salvaguardia del Creato” nato a metà anni 80 e verrà preceduta da svariati incontri preparatori.

Uno di questi, dal titolo: "Chiese strumento di pace?" si svolge oggi a Milano, presso l’auditorium della Corsia dei Servi, è promosso da Federazione delle Chiese evangeliche italiane, Sae, Centro ecumenico europeo per la pace, Pax Christi, Beati i costruttori di pace, Cipax, Movimento internazionale per la riconciliazione e altre istituzioni cattoliche, in collaborazione con Confronti, Riforma, Mosaico di pace e Cem mondialità. In programma anche una tavola rotonda con Brunetto Salvarani, Paolo Ricca, Serena Noceti ed Evangelos Ylantidis. Il convegno si tiene in concomitanza con la Conferenza internazionale di Edimburgo, che celebra il centenario dello storico evento che iniziò il movimento ecumenico mondiale. “Il nostro mondo è profondamente ferito dalle guerre, ma anche dalla distruzione della natura e dalla rapina delle risorse naturali, beni comuni dell'umanità intera. Imparare a vivere in pace tra i popoli e con il pianeta è oggi una delle urgenze che attraversano la fede cristiana”, dicono i promotori.

I lavori prenderanno spunto da una citazione del 1934 del pastore evangelico Dietrich Bonhoeffer che sognava una resistenza non violenta che avesse come protagoniste le chiese: “I popoli siano lieti per questa Chiesa di Cristo che toglie di mano ai propri figli le armi in nome di Cristo, impedisce loro la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo impazzito”.

martedì 15 settembre 2009

A Milano la "Tenda del silenzio" per riflettere sull'accoglienza degli stranieri

Musulmani insieme ad ebrei, cattolici con ortodossi, induisti, buddisti ma anche uomini e donne senza un’appartenenza specifica a un credo o a una confessione religiosa: tutti insieme sotto una stessa tenda a riflettere, in silenzio, su un tema molto discusso: l’accoglienza degli stranieri. È quello che accadrà a Milano il 20 e il 21 settembre, in coincidenza con la giornata Onu per la Pace, grazie all’iniziativa “La tenda del silenzio”, promossa dalla comunità francescana dei Frati di Sant’Angelo che da ormai sette anni grazie alla collaborazione del Forum delle Religioni, riporta in città quel sentimento di concordia tra le fedi che ispirò l’ormai storico incontro ecumenico di Assisi dell’86.

La proposta nacque nel 2002, quando un fermento di pace percorse credenti e non credenti che dopo l’11 settembre 2001 dicevano no al terrorismo e alla guerra, nonostante la paura. Il silenzio è paradossalmente diventato uno strumento di dialogo: quando le parole, i simboli laici o religiosi, le appartenenze possono costituire un ostacolo e un motivo di offesa reciproca, trovarsi in una tenda spoglia a testimoniare in silenzio il desiderio di pace diviene un segnale forte per tutti.

La tenda sarà montata presso le Colonne di San Lorenzo, in corso di Porta Ticinese. Dalle ore 16 alle 21, per due giorni, il 20 e il 21 settembre, questo spazio vuoto di simboli religiosi sarà riempito dalle preghiere e le meditazioni di quanti vorranno per un attimo fermarsi a riflettere. Un gesto che quest’anno, nelle intenzioni dei promotori, vuole essere rivolto in particolare al dramma di coloro che emigrano da paesi lontani per sfuggire alla miseria e alle persecuzioni e trovano invece di comprensione, solidarietà e accoglienza, indifferenza e ostilità.

mercoledì 18 febbraio 2009

Sanremo: le religioni in dialogo nel nome del Nobel per la Pace Moneta

Forse non molti ne sono a conoscenza, ma l’Italia, oltre ad aver conseguito non molti Premi Nobel in assoluto, può vantarne soltanto uno per la Pace. Ad essere stato insignito dell’ambito riconoscimento fu, nel lontano 1907, un giornalista e patriota milanese che rispondeva al nome oggi semidimenticato di Ernesto Teodoro Moneta. Per ricordare il centenario dell’attribuzione del Nobel a Moneta, è stato indetto nel 2007 un biennio di celebrazioni che vedrà la sua conclusione il prossimo 26 febbraio presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.

La cittadina ligure ospiterà nell’occasione una tavola rotonda dal titolo “Ebrei, Cristiani e Musulmani: elementi comuni di dialogo per un mondo di pace”. All’evento parteciperanno monsignor Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea nonché  ex presidente di Pax Christi, il Rabbino Giuseppe Laras, presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, Abd al-Wahid Pallavicini, presidente della Co.Re.Is. (Comunità Religiosa Islamica) e il gesuita Padre Paolo Dall’Oglio, fondatore della Comunità monastica di Mar Musa in Siria, laboratorio del dialogo cristiano-islamico. Moderatore del dibattito, Antonio Caprarica, Direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio Rai.

Sanremo: non solo canzonette, quindi. Del resto, chi mai avrebbe avuto dubbi al riguardo?