“Festival Cinque Terre: I Luoghi dell’Anima”: è il titolo dell’interessante ciclo di iniziative che ha appena preso il via a Monterosso, che delle Cinque Terre è un po’ il capoluogo, per concludersi il prossimo 20 settembre. Questa edizione del Festival, la seconda, nelle intenzioni degli organizzatori promette di vivacizzare e stimolare la conoscenza e il dibattito sulle tre grandi religioni monoteiste, per favorire così il loro confronto anche su quelle tematiche e problematiche oggi di grande attualità. Sedici appuntamenti per una “full immersion” nel teatro, nella musica, nella prosa e nella filosofia, con l'obbiettivo di unire spiritualità, religiosità e laicità in nome di una maggiore tolleranza e di una nuova possibile convivenza. Tra gli appuntamenti spiccano quelli con il romanziere Bjorn Larsson che, giovedì 11 settembre alle ore 18.30 sulla piazzetta della Chiesa di Santa Margherita a Vernazza, racconterà come la religione entri a far parte del suo mondo letterario; di Moni Ovadia che, venerdì 12 settembre nella sala comunale di Monterosso, parlerà della sua personale "drammaturgia religiosa"; dello scrittore marocchino impegnato nella lotta contro il razzismo Tahar Ben Jelloun che incontrerà il pubblico domenica 14 settembre alle ore 18.00 presso il castello di Riomaggiore; dell'attrice Claudia Koll che, giovedì 18 settembre alle 21, nella Chiesa dei Frati Cappuccini di Monterosso, racconterà la propria esperienza di fede.
mercoledì 10 settembre 2008
Cinque Terre: un Festival per parlare dei luoghi dell'Anima
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ANCHE L'ARTE PUO' AIUTARE OGGI LA SPIRITUALITA?
RispondiEliminaSi ma è necessario oggi uscire dai meccanismi sterili dettati dal mercato e dal collezionismo dell’arte contemporanea al fine di perseguire quella convinzione, che si sta radicando in molti artisti, che l’arte possa ancora aiutare il mondo, come forse facevano i primi uomini creativi già nell’antichità, e questo proprio grazie alla conoscenza e alla rivelazione di verità mistico-teologiche e filosofiche(di qualunque religione o fede).
A tale scopo ho pubblicato sul mio sito www.museosolari.com il manifesto della “Resurrection Art” per indicare e proporre quali ricerche e rappresentazioni di Verita’ mistiche e teologiche potranno permettere a tanti artisti di collocare le proprie conoscenze e abilità espressive oltre un piano storico e fuori dal tempo, dalle mode e dalle infinite contaminazioni.
Se la religiosità e le varie fedi non riescono a misticizzare e spiritualizzare il Pianeta, a causa di rigidità e regole, dovrà tornare a farlo l’artista con l’arte per la resurrezione della creatività umana e quindi dei valori e delle regole a cui la creatività è legata ad iniziare dall’insegnamento didattico secondo quanto trasmessoci dai grandi maestri di ieri e di oggi.
Dall’insegnamento didattico della creatività alla conoscenza del linguaggio Divino della creazione il passo è estremamente breve e le diverse forme di religioni o di mistica (Cristiani, Ortodossi, Cattolici, Protestanti, Ebrei, Mussulmani, Buddisti, Induisti,…), in apparenza distanti fra loro, potranno diventare più unite grazie all’arte, alla creatività dell’uomo, all’amore e alla conoscenza della natura.
Tutti uniti dalla creatività e dal linguaggio della natura universale, dalle sue leggi e dal linguaggio divino della sua creazione. Questo linguaggio sarà il vero motore della rigenerazione e della resurrezione della creatività e dell’arte.
In questo contesto della Resurrezione dell’Arte e del linguaggio creativo si inserisce il rinnovamento e la rinascita di alcuni ambiti specifici dell’arte che avevano già apparentemente profetizzato e annunciato alcune forme di rinnovamento creativo, filosofale, spirituale nonché culturale dell’uomo e del mondo:..il rinnovamento Cubista, il rinnovamento astrattista, il rinnovamento Dadaista….
Ben vengano allora le esperienze, le iniziative (convegni e mostre) legate alle tre religioni monoteiste ed ai rapporti tra arte e spiritualità, tra cultura e mistica.