Tema della Giornata di quest’anno è “I migranti ed i rifugiati minorenni”, su cui si sofferma diffusamente il relativo messaggio papale in cui si rileva tra l’altro la drammatica condizione di tanti minori “lasciati in abbandono” e “a rischio di sfruttamento” nonostante i proclami della Convenzione dei Diritti del Bambino e si auspica una loro integrazione nei paesi ospitanti, in particolare con la frequenza scolastica e il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Sempre su questi temi, è da segnalare un’interessante intervista rilasciata al mensile Jesus da Monsignor Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio per i migranti. “La Chiesa è sempre stata al fianco dei migranti, soprattutto nelle condizioni di maggior vulnerabilità e debolezza, in tutte le aree del mondo, per difenderne la dignità –afferma tra l’altro il responsabile vaticano- Nello stesso tempo ha sempre spronato le società di arrivo all’apertura nei loro confronti. Tutto ciò si è verificato, là dove ciò è stato possibile, in sinergia con le istituzioni governative e con le associazioni impegnate in tale ambito. Dove, invece, è stata necessaria la supplenza, la Chiesa ha profeticamente cercato di far fronte ad alcune sfide, in primo luogo a quella sociale-umanitaria”.
L’auspicio è che tale Giornata diventi quindi per tutti motivo di riflessione al di là delle contingenze del momento.
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