domenica 10 gennaio 2010

Giornata Mondiale del Migrante: occasione di riflessione per i fatti di Rosarno e non solo

Mentre i tragici fatti di Rosarno continuano a far discutere e a provocare polemiche nel mondo politico e non solo, un ulteriore contributo alla riflessione può provenire dalla giornata che la Chiesa cattolica celebrerà domenica prossima, 17 gennaio. Si tratta della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, giunta quest’anno alla novantaseiesima edizione e che ha una genesi particolare: fu infatti istituita da Pio X nel 1914,  all’epoca delle grandi emigrazioni italiane verso le Americhe, mentre oggi il fenomeno è completamente invertito ed è il nostro Paese ad essere diventato terra di immigrazione, come i recenti fatti di cronaca ricordano tristemente.

Tema della Giornata di quest’anno è “I migranti ed i rifugiati minorenni”, su cui si sofferma diffusamente il relativo messaggio papale in cui si  rileva tra l’altro la drammatica condizione di tanti minori “lasciati in abbandono” e “a rischio di sfruttamento” nonostante i proclami della Convenzione dei Diritti del Bambino e si  auspica una loro integrazione nei paesi ospitanti, in particolare con la frequenza scolastica e il successivo inserimento nel mondo del lavoro.

Sempre su questi temi, è da segnalare un’interessante intervista rilasciata al mensile Jesus da Monsignor Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio per i migranti. “La Chiesa è sempre stata al fianco dei migranti, soprattutto nelle condizioni di maggior vulnerabilità e debolezza, in tutte le aree del mondo, per difenderne la dignità –afferma tra l’altro il responsabile vaticano-  Nello stesso tempo ha sempre spronato le società di arrivo all’apertura nei loro confronti. Tutto ciò si è verificato, là dove ciò è stato possibile, in sinergia con le istituzioni governative e con le associazioni impegnate in tale ambito. Dove, invece, è stata necessaria la supplenza, la Chiesa ha profeticamente cercato di far fronte ad alcune sfide, in primo luogo a quella sociale-umanitaria”.

L’auspicio è che tale Giornata diventi quindi per tutti motivo di riflessione al di là delle contingenze del momento.

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