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mercoledì 21 gennaio 2009

Chiesa in Rete: un cammino ancora lungo tra 2.0 e ritorni al passato


Allora, il convegno su “Chiesa in Rete 2.0” è passato ed è difficile dire cose nuove dopo alcune, ottime che sono già state dette.


Una sottolineatura è però forse possibile farla. E riguarda una questione essenziale: se sia cioè possibile per una istituzione, la Chiesa, appunto, abituata da sempre ad una comunicazione gerarchica e verticale, adattarsi ad una di tipo prevalentemente orizzontale. È stata questa la forza, per citare l’esempio più clamoroso, della vittoriosa campagna elettorale di Barack Obama, in cui il web non è stato usato esclusivamente (anzi, neppure in primo luogo) per comunicare informazioni dall’alto, bensì, come sottolineato da tutti gli esperti del settore, per permettere agli utenti di comunicare tra loro.


Se al termine utenti sostituiamo fedeli, come vanno le cose? In queste ultime ore (ma è solo un esempio tra i tanti) è stata messa online la nuova versione del sito della Congregazione per il Clero. Fatto pure bene e con le migliori intenzioni, per carità, ma che di 2.0 ha ben poco. Ecco come risponde, ad esempio, il suo responsabile alla domanda se, accedendo al medesimo, sia possibile mettersi in contatto con la Congregazione medesima: “No. Dieci anni fa, all'inizio, abbiamo offerto questo servizio, ma è risultato impossibile gestire la quantità di messaggi che arrivavano”. Solo un esempio, appunto, per dire quanta strada ci sia ancora da fare.


Ma non è il caso di scoraggiarsi, e il gruppo creato in Facebook per discutere di queste tematiche ne è la prova. Ci si da appuntamento anche lì, quindi, per proseguire la discussione.


giovedì 10 gennaio 2008

Newman e Bello prossimi beati: l'uguaglianza nella diversità (e viceversa)

Purtroppo la notizia ha avuto scarsa eco in Italia, ma è molto probabile che John Henry Newman sia presto dichiarato beato. È davvero un peccato che la sua figura non sia così nota come meriterebbe, e comunque chi volesse rimediare potrebbe cominciare leggendo la voce che gli ha dedicato Wikipedia, breve, ma sufficiente per stuzzicare la curiosità del lettore. Newman fu un autentico gigante del pensiero, ma per motto ne scelse uno (bellissimo) che suonava così: “Cor ad cor loquitur”, il cuore parla al cuore. Abbastanza famosa è una sua poesia che si intitola Conducimi dolce luce, e che riesce nell’intento di parlare di Dio senza mai nominarlo. Cosa che oggigiorno, in cui non si fa che nominare Dio a sproposito, rappresenta un risultato non da poco. Insomma, una figura veramente da scoprire (o da riscoprire) quella di Newman.

E visto che siamo in tema, non si può non segnalare la notizia che anche don Tonino Bello, indimenticato vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi, diventerà forse beato. Tutt’altro tipo rispetto a Newman, uomo di azione piuttosto che di speculazione, ma la Chiesa cattolica si chiama così proprio perchè tale è: universale.