
Merita davvero un’attenta riflessione (e non un’alzata di spalle come farà qualcuno, pensando magari ad un cedimento alle mode) l’iniziativa che avrà luogo
domani a Genova per commemorare
Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. Al posto della sola
Messa cattolica, infatti, avrà luogo un momento di
meditazione in cui avranno spazio i rappresentanti di
cinque religioni: ebraismo, islam, ortodossia, protestantesimo e, ovviamente, cattolicesimo. Abbiamo pensato –spiegano gli organizzatori- di dover aprirci maggiormente alla città. Che ormai è multietnica. D’altronde, il soccorso non ha frontiere né patria. Ed è importante sottolinearlo ora che la città sente molto queste tematiche”. Anche i momenti di meditazione saranno contingentati: otto minuti per ciascuna confessione, né uno di più né di meno, senza preferenza alcuna. In effetti qualcuno, davanti a notizie come questa, potrebbe inarcare il sopracciglio gridando al religiously correct, ma è giusto ignorare realtà che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi? Basti pensare al mondo della scuola, dove gli alunni di fedi diverse da quella cristiana sono in aumento in maniera esponenziale. Iniziative come quella genovese, possono servire se non altro a far pensare a certe realtà.
Genova: una Santa Barbara multireligiosa per i Vigili del Fuoco
RispondiEliminaLa Santa Barbara di quest'anno, a Genova, prevede una particolarità: cinque momenti di meditazione riservati ad altrettante religioni
Ottima iniziativa da implementare anche in altre circostanze... più si hanno tali incontri meglio è... specialmente (e sperando) che siano fatte in modo sincero e costruttivo.
RispondiEliminaNon ti preoccupare di chi dice e pensa che ciò siano come "religiously correct" o alla moda... con quelli si perde in ogni modo poichè se si fa è così, se non si fa ti accusano di imposizione della religione...
già, grazie, parole sante...
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