Mentre si parla abbastanza del dialogo tra cristianesimo ed islam (ed in generale con le religioni più universalmente diffuse) raramente si parla di del dialogo tra il cristianesimo e religioni diffuse pressochè solo localmente. Anche se il localmente, in questo caso, va inteso come un’intera nazione. Un’interessante articolo dell’Agenzia Fides tratta infatti del dialogo tra cristianesimo e shintoismo (l’alntica religione giapponese) intervistando un esperto d’eccezione:,il gesuita p. Yuji Sugawara, che è di originne giapponese ed insegna presso Pontificia Università Gregoriana. “Essere shintoisti –afferma l’esperto- è soprattutto un'eredità culturale. Poiché non esiste un 'battesimo' shintoista, non è possibile affermare quante persone siano ancora effettivamente legate a tale pratica. Per lo stesso motivo i giapponesi non si sentono vincolati alla loro religione tradizionale e mostrano un profondo interesse per il Cristianesimo. Molti chiedono addirittura di sposarsi in chiesa”. “ Credo che il vero incontro –prosegue il gesuita- avvenga anche giorno per giorno con la semplice convivenza. I cristiani dopotutto rimangono una minoranza e la loro stessa presenza nella società è un fattore importantissimo di testimonianza. Pensiamo ad esempio alla novità che hanno rappresentato per le donne giapponesi con il loro messaggio di libertà”. Quest’ultima considerazione sarebbe davvero meritevole di ulteriori approfondimenti: mentre in Occidente il cristianesimo vienne visto spesso come una religione che conculca le libertà individuali, in Oriente avviene il contrario. E il contrario avviene anche in un altro senso: le religioni orientali, che in Occidente vengono viste come portatrici della fiaccola della libertà, nei loro Paesi di origine vengono viste e vissute in maniera ben diversa. Nessuno è profeta in patria, verrebbe da concludere.
lunedì 19 maggio 2008
Dialogo tra Shintoismo e Cristianesimo: la via della libertà
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento