giovedì 30 aprile 2009
"Faith Fighter" un altro videogioco crea polemiche nel mondo delle religioni
giovedì 23 aprile 2009
Hanuman: il videogioco che fa arrabbiare gli induisti (ma solo quelli americani)
Può un videogioco far arrabbiare gli induisti? Pare di sì, visto che a causa di Hanuman: Boy Warrior (questo il suo nome) la Sony è stato accusata “di prendersi gioco delle divinità dell’Induismo, in quanto controllare un dio importante come Hanuman con strumenti come un joystick e dei bottoni, significa ridurlo a un semplice personaggio e denigrarlo”.
In realtà, a ben vedere, le cose non sono cosi semplici. A protestare, infatti, secondo quanto riportato da GamePolitics, è stato soprattutto Rajan Zed, un induista americano della Universal Society of Induism, il quale ha in effetti lanciato accuse molto pesanti nei confronti della multinazionale produttrice del gioco.
Ben diverso pare sia stato invece l’atteggiamento degli induisti DOC, quelli indiani, insomma. I quali hanno sì protestato, ma non per l’offesa ad Hanuman, bensì, molto più prosaicamente, perché il videogioco pare non sia all’altezza delle aspettative degli appassionati del settore. “Hanuman dovrebbe essere ritirato da Sony non per questioni religiose, ma semplicemente perché il gioco è terribile” si legge per esempio in Gaming Indians.
Interessante come le cose vengano valutate diversamente da chi le conosce dall’interno rispetto a ci ne ha una conoscenza approfondita quanto si vuole, ma pur sempre mediata.
venerdì 9 maggio 2008
SimCity: nell'ultimo episodio del gioco in campo anche la spiritualità
Giudicato uno dei migliori videogiochi di sempre, SimCity è stato un fenomeno fin dalla nascita. Definirlo un Monopoli in versione elettronica sarebbe riduttivo: in realtà, su SimCity il giocatore può sbizzarrire la propria fantasia creando una città dal nulla o partendo da una già esistente. Un fenomeno per certi versi antesignano alla stessa Second Life e sul quale si sono sbizzarriti anche i cosidetti alfa – blogger. La cosa interessante è che l’ultimo episodio del gioco mette in giochi anche quelli che vengono chiamati Valori Sociali, tra cui la spiritualità. Ecco un esempio concreto tratto da una recensione del gioco: “un Casinò consumerà la risorsa spiritualità, la quale andrà ricaricata dotando la città di edifici ecclesiastici”. Insomma, più il giocatore dota la sua città di edifici che depauperano la risorsa spiritualità, più dovrà compensare la medesima dotando la sua creazione di edifici atti allo scopo. Idea non male davvero. A tal punto che sorge spontanea una domanda da girare immediatamente agli urbanisti: non sarebbe possibile applicare la medesima soluzione anche nella vita reale?