domenica 10 giugno 2007

Solidarietà bloggistica

Per quel che vale, questo blog è solidale con I tempi e le idee riguardo alla questione dell'identità, del marketing religioso e dei segni esteriori.

sabato 9 giugno 2007

Il sacro in mostra alla Biennale di Venezia

Da domani sarà ufficialmente aperta al pubblico la Biennale di Venezia. Il riferimento al sacro non poteva ovviamente mancare tra le innumerevoli mostre proposte. Ne segnaliamo un paio. L’artista bulgaro Stefan Popdimitrov propone Tra bene e male, si tratta di una installazione composta da tre tele. La prima raffigurante Lucifero, la seconda San Michele, e la terza due mani stigmatizzate dalla luce che spezzano un pane. Con l’altra mostra segnalata ci spostiamo nel campo buddhista. L’artista taiwanese Li Chen propone una mostra che si ispira alla tradizione zen. “Energia dal vuoto”, questo il titolo, propone alcune grandi opere da esterno tra cui è da segnalare un “Buddha a cavallo del drago”. Quale che sia la tradizione, come si vede, il sacro non cessa di ispirare l’arte.

venerdì 8 giugno 2007

Second Buddha

Zitto zitto (ma noi abbiamo i nostri informatori) Buddha ha fatto la sua comparsa in Second Life.

Olanda: i pellegrinaggi sono medicina alternativa (almeno per le assicurazioni)

Quando non rimane altro cui aggrapparsi, cosa fare? Implorare la Madonna di Lourdes. Devono aver pensato questo i dirigenti di due compagnie assicurative olandesi, finite nell’occhio del ciclone perché aiutano i propri clienti a pagare i pellegrinaggi presso il celebre santuario francese. Un esponente politico di opposizione ha chiesto l’intervento del Ministro della Salute sostenendo che ciò sarebbe discriminatorio nei confronti dei non credenti. Singolare la giustificazione addotta per giustificarsi dal portavoce di una delle due compagnie sotto accusa (che tra l’altro finanzia i pellegrinaggi dal 1930): anche se non avvengono miracoli, ha affermato in pratica, il pellegrinaggio aiuta. In questo senso, ha aggiunto, potrebbero ricadere sotto la categoria di medicina alternativa.

Mah. Certo che per definire “medicina alternativa” un pellegrinaggio ci vuole davvero una bella fantasia. E comunque, per come è ridotta la sanità nel nostro Paese, altro che Lourdes e basta: bisognerebbe aggiungere anche Fatima, Loreto, San Giovanni Rotondo e chi più ne ha più ne metta.

giovedì 7 giugno 2007

Pray 4 VipS

Se vi avanza una preghiera, ditela per la povera (si fa per dire) Paris e per la sua redenzione. Pare ne abbia bisogno.

Update: le orazioni pare abbiano sortito un certo effetto.

Neologismi spirituali

Mi sono sempre piaciuti i neologismi. È bello quando qualcuno avverte che la propria esperienza spirituale ha raggiunto una tale tensione che il vocabolario risulta insufficiente e allora bisogna violentarlo per creare nuovi termini che diamo forma alle idee. Raimon Panikkar, per esempio, ha inventato il termine “cristiania”, per significare il terzo momento, quello esperienziale, della scoperta dell’identità cristiana. L’ultimo neologismo nel quale mi sono imbattuto è contenuto in uno smilzo libretto il cui valore è inversamente proporzionale al suo spessore. Si intitola “La compassione buddhista. Il perdono cristiano” ed è stato scritto a quattro mani dal vaticanista del Corriere della Sera Luigi Accattoli e dal monaco buddhista Jiso Forzani, cofondatore, insieme al prete cattolico Luciano Mazzocchi, de La Stella del mattino, un’originale esperienza di dialogo cristiano – buddhista. Mazzocchi, riferendosi alla propria esperienza di monaco buddhista, ma la cosa è estensibile anche all’ambito cristiano, ha coniato il termine “solità”, da lui intesa come “una solitudine solare, vissuta in positivo”. Ha ragione. “Solitudine” ha purtroppo assunto troppo spesso un’accezione quasi esclusivamente negativa. “Solità” è un bellissimo neologismo. Ricorda il sole e la luce. Magari non entrerà nei moderni dizionari, ma rende benissimo l’idea.

mercoledì 6 giugno 2007

USA: i candidati democratici e il loro viaggio intorno alla fede

Chi ha dato la forza a John Edwards per stare accanto alla moglie nella sua battaglia contro il cancro? La fede. Cosa ha un ruolo importante nella soluzione del conflitto israelo – palestinese secondo Barak Obama? Sempre la fede, ovviamente. E come ha fatto Hillary Clinton a perdonare il marito fedifrago colpevole di aver fatto “sesso improprio” con Monica Lewinski? Grazie alla fede, anche in questo caso. Come avemmo già modo di notare, le questioni inerenti la fede e la religiosità stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella corsa alle presidenziali americane. Stavolta è il turno dei tre candidati democratici alla nomination, che hanno parlato della propria vita “intima” nel corso di un dibattito televisivo di cui da conto il New York Times. Dei tre, la più fervorosa sembra proprio la senatrice newyorkese: "Non sono certa che ce l'avrei fatta senza Dio", ha dichiarato tra l’altro riferendosi alle infedeltà del marito e al perdono concessogli. Il buon vecchio Bill, certamente, avrà acceso un cero per grazia ricevuta e per non essere stato ridotto così dalla consorte.