venerdì 16 novembre 2007

Animali e religioni tra Oriente e Occidente

Davvero carinissima (e quindi meritevole di rilancio) questa cosa segnalatami da Boh dei cani onorati in Nepal in occasione della festa di Tihar. Anzi, con l’occasione “smaltisco” un po’ di materiale relativo al rapporto “animali – religioni”.

Può succedere che i nostri pets ci lascino anticipatamente. Come ricordarli in modo adeguato? La Pet Tribute Creations viene in nostro soccorso: con neppure 20 dollari (e ricordiamoci il favorevole cambio con l’euro) possiamo portare a casa un’illustrazione raffigurante il nostro animaletto scomparso tra le braccia di Gesù o della Madonna. Magari a qualcuno la cosa potrà sembrare kitch, ma siamo certi che Lui non sarebbe contrario.


È appena uscito in libreria «Gli animali del Vangelo raccontano...», del noto sacerdote – scrittore Alessandro Pronzato, particolarmente raccomandabile anche per la prefazione di Paolo De Benedetti, noto amico degli animali.


Il Los Angeles Times pubblica un articolo il cui titolo può far sobbalzare sulla sedia, ma il cui contenuto è davvero interessante.


E infine: avete mai pensato che a Natale potreste regalare un animale? Ma non un pet, bensì uno che serve per vivere alle popolazioni delle zone più svantaggiate del pianeta. Ecco un’utilissima guida per sapere come fare.     

mercoledì 14 novembre 2007

Suore o colf? La vicenda di Albano Laziale varca la Manica

Beh, devo fare davvero pubblica ammenda. Lì per lì avevo preso sottogamba la questione delle suore “cacciate” (notasi le virgolette, la questione è ancora controversa) dal vescovo di Albano perché si rifiutavano di fare le colf del parroco e del vice parroco. Come scrive Giacomo Galeazzi su La Stampa “le suore dovevano prestare servizio «materiale» ai due anziani sacerdoti presenti nella parrocchia. La richiesta è stata giudicata «inaccettabile» dalla superiora della casa generalizia di Lucca, e così il vescovo ha dato il benservito alle tre sorelle, nonostante i parrocchiani gli avessero chiesto, con una petizione che ha raccolto 1500 firme, di ritornare sui propri passi”. La vicenda deve avere comunque un suo spessore, se ora se occupa pure Ruth Gledhill, vaticanista del prestigioso Times, nel suo blog (e comunque Joe, autore del primo commento al post di Ruth, dev’essere proprio un bel birichino a farsi venire certi pensieri).

Gran Bretagna: forti opposizioni al "cappellano multireligioso"

Negli ospedali è bene che ci sia un unico cappellano che si occupi dei degenti di tutte le confessioni religiose o è piuttosto meglio che ciascuna fede abbia il proprio? Vista dall’Italia, la domanda (e l’alternativa che la stessa pone) sembra davvero lunare. Così non è invece in Gran Bretagna, dove il governo di Gordon Brown (per motivi di bilancio, non certo ecumenici) sembra decisamente orientato verso la prima ipotesi. Per scongiurare la cui attuazione si è addirittura costituito un comitato formato da parlamentari di diverso schieramento politico denominato “All Party Parliamentary Group for Chaplaincy”. La cosa sta provocando diverse polemiche oltre Manica e sarà interessante seguirne gli sviluppi. Chissà che un giorno o l’altro anche in Italia vedremo un imam accostarsi al capezzale di una vecchietta con il rosario in mano. Oggi sembra fantascienza, ma domani?

martedì 13 novembre 2007

Francia: un interessante sondaggio sull'avvenire del cristianesimo

Il quotidiano cattolico francese La Croix (che sia detto tra parentesi è un gran bel giornale) ha fatto realizzare dall’agenzia specializzata Ifop un sondaggio dall’impegnativo titolo di “L’avvenire del cristianesimo”. Interessanti i risultati, secondo i quali la maggioranza dei francesi ritiene che nella società attuale i cristiani “siano sufficientemente visibili”. Curioso che solo 4 francesi su 10 affermi di conoscere personalmente un amico o un vicino che sia “praticante” o “impegnato” nella vita della Chiesa. Per quanto riguarda le due principali missioni che i francesi assegnano alle Chiese per il 21° secolo, le stesse sono state individuate nella lotta alla povertà e in azioni per la pace nel mondo. Preoccupante (forse) che la maggioranza dei francesi (62%) si dica d’accordo riguardo l’ipotesi secondo la quale “tutte le religioni equivalgono”. In ogni caso, si tratta di un gran bello studio del quale sarebbe bello leggere l’equivalente nel nostro Paese.

lunedì 12 novembre 2007

Tutto è impermanente (anche i PC)

Capita che vi rubino un portatile che vi era caro perchè dentro c'erano cose cui tenevate, come posta, foto e documenti vari. L'occasione può essere però propizia per riflettere sulla saggezza delle grandi religioni. Per pensare, per esempio, che, come ci ricorda ogni tanto chi di queste cose se ne intende, tutto è impermanente (quindi perchè non dovrebbero esserlo i PC?). Oppure, per rimanere nel solco del cristianesimo d'Occidente, che anche in ciò bisogna trovare perfetta letizia. Che poi, a pensarci bene, sono due facce della stessa medaglia

Teocinema: a Barcellona si indaga sul rapporto tra cinema e spiritualità

Dal 15 al 17 novembre Barcellona sarà sede di un evento molto interessante per tutti coloro che sono interessanti al rapporto cinema-spiritualità. Nella capitale catalana si svolgerà infatti il primo congresso internazionale su Cinema e Teologia. I lavori inizieranno con una conferenza sulle chiavi per una lettura teologica del cinema pronunciata dal professor Lloyd Baugh, S.J., della Pontificia Università Gregoriana, cui seguirà una sezione dedicata a cineasti come Dreyer, Tsarkovski, Buñuel, Lars von Trier, Kieslowski e Woody Allen. L’Italia sarà rappresentata dal regista Ermanno Olmi (il quale dovrebbe anche intervenire personalmente ai lavori) autore di capolavori come L’albero degli zoccoli, La leggenda del santo bevitore, fino all’ultimo Centochiodi. Tra le iniziative in programma anche una tavola rotonda sul tema “Il Dio dei registi”.

venerdì 9 novembre 2007

Istat: poca religione nella vita quotidiana degli italiani

Il rapporto Istat “La vita quotidiana nel 2006" è un corposo documento (oltre 2,5 MB in PDF) che però vale davvero la pena scaricare perché ricchissimo di dati, cifre e riflessioni. Ovviamente, la parte che qui ci interessa è quella che inizia a pagina 173 ed intitolata “La partecipazione sociale e la pratica religiosa”. Per quanto riguarda in particolare quest’ultima, il rapporto evidenzia come si stia ormai stabilizzando la decrescita di coloro che si recano abitualmente in chiesa una o più volte la settimana mentre è in incremento la quota dei frequentanti solo saltuariamente e dei non frequentanti. Chissà, forse è anche questa scarsa frequentazione dei luoghi di culto ad essere responsabile dell’ignoranza religiosa degli italiani di cui si parlava qualche post fa. E comunque (non che la cosa consoli, tutt’altro) negli USA non stanno certo meglio. Un trafiletto pubblicato dall’ultimo numero del mensile Jesus (purtroppo non online) ed intitolato significativamente “Mc Donald’s batte Mosè”, informa infatti di un sondaggio svolto recentemente nel Paese relativamente alla conoscenza religiosa degli americani. Dire che i risultati sono sconfortanti è poco: gli intervistati hanno infatti dimostrato di ricordare meglio gli ingredienti del Big Mac che le Tavole della legge. Non è proprio il caso di concludere che mal comune è mezzo gaudio.