giovedì 9 agosto 2007

iGod: Chattando con l'Altissimo


Mi era già capitato di imbattermi in iGod, un simpatico programma che permette di (notare le virgolette) “chattare con Dio”. Lo ritrovo ora grazie ad una segnalazione di I media – mondo e l’effetto è sempre lo stesso. Come nota giustamente il blogger, infatti, si tratta di una “analisi che svela molte cose, che dipendono, comunque, dall’osservatore. Ed è un buon modo per capire la dimensione di autoreferenza della comunicazione”. Stavolta ho cercato di fare dei passi avanti cercando (con un po’ di supponenza, in effetti) di ingannare “Dio”. Sono in pratica riuscito a fargli credere di essere io stesso una macchina. La cosa non è stata facile: continuava infatti a ripetere: really, really? Comunque alla fine, bontà sua, ci ha creduto. A quel punto il gioco si è fatto più duro: ho cercato di fargli credere di essere io stesso Dio. Non ha fatto una piega ed ha risposto semplicemente: “Piacere di vederti, Dio”. La cosa è stata talmente disarmante che non è rimasto altro da fare che chiudere la conversazione.

5 commenti:

  1. è demenziale quel programma...però ci posso fare un pò di english training!!! comunque è una figata l'intelligienza artificiale...che cos'altro ci inventeremo mai???

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  2. ma quale intelligenza artificiale...quello ha solodelle sequenze standard che ripete...basta sapere come funziona un programma...se tipo gli dici mille volte la stessa cosa tu riceverai mille volte la stessa risposta e non "ma perchè continui a ripetere la stessa cosa?"

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