venerdì 10 agosto 2007

"La piccola moschea nella prateria": sorridere e riflettere

Può una sit-com aiutare nel dialogo interculturale e interreligioso? Fino a ieri, sinceramente, la mia risposta sarebbe stata più che dubitativa. Oggi lo è molto di meno, dopo aver appreso che proprio una sit-com, intitolata Little Mosque on the Prairie (La piccola moschea nella prateria), sta spopolando in Canada facendo riflettere e divertire proprio tutti, musulmani compresi. La serie è stata creata da Zarqa Nawaz, una scrittrice musulmana e madre di quattro figli, che si è ispirata alla propria esperienza essendosi trasferita con la famiglia in Canada una decina d'anni fa. L'umorismo nasce dalle interazioni tra i vari personaggi della serie: i tradizionali Baber, professore di economia e Fatima, pragmatica signora dalle origini nigeriane, e i più moderni Amaar, d'origine pakistana,già avvocato di successo a Toronto ma ora Imam della cittadina, e la venticinquenne Rayyan, laureata in medicina, figlia di un matrimonio misto tra la bionda convertita Sara e il libanese Yasir. Ad essi si aggiungono il Sindaco Ann Popowicz e il pastore anglicano McGee. Insomma, ci si può divertire e riflettere insieme, se ne sono accorti anche i più intelligenti tra gli stessi musulmani parlando positivamente della serie. La vedremo mai in Italia?

2 commenti:

  1. Speriamo! Purtroppo è lecito dubitarne, almeno nel breve termine. Per il medio e lungo periodo, invece, dobbiamo auspicare che qualche buon sceneggiatore prenda spunto dalla serie TV canadese; alcune situazioni, infatti, sono poco comprensibili in un contesto socioculturale affatto differente, come quello europeo, e soprattutto italiano. Ogni regione ha le sue "peculiarità integrative"; che ciò contribuisca a moltiplicare gli sforzi per la loro descrizione e promozione!
    Pace su di voi.

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  2. Già, speriamo proprio che qualcuni si faccia avanti, anche se personalmente ho i miei dubbi, almeno nel breve periodo.

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