giovedì 6 settembre 2007

Pechino 2008: un Centro religioso per le esigenze spirituali degli atleti

Sincera apertura o cinica manovra politica per rendersi meno invisi ai difensori dei diritti umani? Quando si parla di Cina e libertà religiosa, la cautela è senz’altro d’obbligo. Quale ne sia l’origine, è però altrettanto indubitabile che sia da salutare con favore la notizia che ci sarà spazio anche per le religioni all’interno dei prossimi giochi olimpici di Pechino 2008. Per l’esattezza, sembra che il villaggio olimpico ospiterà, per tutta la durata dei giochi, un vero e proprio centro religioso in cui i fedeli delle cinque confessioni riconosciute dal governo cinese (Buddhismo, Taoismo, Islam, Cristianesimo e Cattolicesimo) potranno recarsi per soddisfare le proprie esigenze spirituali. Il centro, secondo quanto affermato da Liu Bainian, vice-presidente dell’Associazione della Chiesa Patriottica, sarà gestito da sessanta di volontari che hanno appena concluso un apposito seminario di formazione. L’augurio è questa apertura (ammesso che sia tale e non una semplice riverniciata) non duri lo spazio di un mattino ma si prolunghi anche dopo la fine dei giochi olimpici.

3 commenti:

  1. Spero infatti che non sia la solita lucciola tipo la falsa Chiesa cattolica esistente in Cina. Non capisco poi l'utilizzo dei volontari... quindi non sono sacerdoti, ma semplicemente laici? E il seminario viene direttamente impartito da loro? In che cosa consisterà?

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  2. Ti ricordo il bel sito sui giochi curato con passione da Massimo Brignolo: http://pechino2008.blogosfere.it ! ;-)

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  3. Grazie, lo sapevo ma più di un link non entrava.
    Stefano, hai ragione, infatti la cosa sembra un po' ambigua, staremo a vedere.

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