martedì 21 agosto 2007

Islam: una religione ancora in bilico tra pregiudizi e modernità

Islampunk? Sinceramente non ne avevo mai sentito parlare. Eppure pari trattarsi di una religione sincretica nata negli Stati Uniti e caratterizzata dall’essere “senza regole e senza preti, dove gay circolano liberamente, dove si prega con lo spinello ancora fumante”. Chissà, forse quest’ultima cosa potrebbe non dispiacere alla Chiesa anglicana giamaicana, che ha appena deciso di inserire nel proprio libro degli inni un paio di composizioni di Bob Marley e Peter Tosh. Comunque, per tornare all’Islam e passando a cose più scientifiche, il Financial Times ha appena pubblicato i risultati di un interessantissimo sondaggio dal quale emerge che l’Europa è ancora profondamente divisa riguardo all’atteggiamento da tenere nei suoi confronti. Solo il 59% dei britannici pensa infatti che sia possibile essere contemporaneamente musulmani e cittadini del proprio Paese, percentuale che è ben maggiore nel resto d'Europa. L’Italia si distingue per essere uno dei Paesi europei in cui la presenza islamica è meno sentita come un pericolo per la sicurezza nazionale e il secondo, dopo la Francia, in cui più sono avvertiti pregiudizi ostili verso i musulmani. Anche gli altri risultati del sondaggio non sono comunque meno interessanti.

Per finire con l’Islam, una segnalazione che fa vedere come a volte i seguaci di questa religione sanno coniugare bene la fede con la modernità: è da poco in commercio quello che è stato definito un autentico Muslim iPod. Un autentico gioiellino con precaricato tra l’altro l’intero Corano e un indicatore della direzione della Mecca che non potrà mancare nella dotazione del fedele islamico del terzo millennio.

lunedì 20 agosto 2007

Mondo cristiano due importanti appuntamenti al via

Due eventi molto importanti per il mondo cristiano, uno appena iniziato e l’altro che prenderà il via il 26 di questo mese. Quello appena iniziato è il tradizionale Meeting riminese di Comunione e Liberazione. Titolo dell’edizione di quest’anno è La verità è il destino per il quale siamo stati fatti, argomento che verrà sviluppato attraverso 118 incontri, 20 spettacoli, 12 mostre e 13 manifestazioni sportive. Anche se ha forse perso un po’ lo smalto dei primi anni, l’appuntamento riminese rimane comunque sempre di estrema importanza.


L’appuntamento che prenderà il via domenica prossima è invece il sinodo della chiesa valdo-metodista. L’appuntamento si terrà a Torre Pellice che è un po’ (non si offendano gli amici protestanti) il “Vaticano” della Chiesa Valdese. All’assemblea parteciperanno 180 membri con diritto di voto (pastori e "laici" in numero uguale), più numerosi ospiti ed osservatori dall'Italia e dall'estero che dibatteranno numerosi temi tra cui quelli della laicità e della pena di morte.


 


 

venerdì 17 agosto 2007

Dio o Allah: solo una questione nominalistica?

“Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo”. Chissà, forse aveva nella mente la Giulietta di Shakespeare il vescovo della diocesi olandese di Breda Tiny Muskens quando se n’è uscito con la sua proposta shock: riferirsi a Dio chiamandolo Allah. In effetti, per chi ci crede, cambia poco se lo si chiami Dio, Allah, God, Gott, Dieu o Dios, ma la proposta (che nelle intenzioni del proponente dovrebbe avere lo scopo di favorire il dialogo con l’Islam) non ha mancato comunque di provocare polemiche. Muskens ha dichiarato che egli stesso, quando era missionario in Indonesia e celebrava in arabo, si rivolgeva in effetti a Dio chiamandolo Allah, quindi la cosa dovrebbe essere pacifica. La proposta non è stata comunque presa bene neppure da coloro verso i quali il vescovo pensava di indirizzare le proprie attenzioni, come si evince dalle dichiarazioni di alcuni rappresentanti delle comunità islamiche olandesi, i quali apprezzano comunque la volontà di dialogo del vescovo. Del resto l’eterogenesi dei fini, si sa, è sempre dietro l’angolo. Per cui, mi sa tanto che, almeno per l’immediato futuro, ciascuno continuerà a chiamare Dio a modo suo.

martedì 14 agosto 2007

Buon ferragosto con il test teologico

Siamo ormai a Ferragosto: poteva mancare l’irrinunciabile test estivo, da fare magari sotto l’ombrellone con il portatile appoggiato sulle ginocchia? Ovviamente, vista la natura del blog, il medesimo non può essere del genere di quelli che (sia detto ovviamente con il massimo rispetto per entrambe le categorie) le signore compulsano sotto il casco del parrucchiere. Ecco quindi un bellissimo test che vi permetterà nientemeno che di scoprire qual è la vostra cosmovisione teologica. Personalmente non ci ho ancora messo le mani, ma appena trovo un attimo provvedo.  


Theologically enjoy!

lunedì 13 agosto 2007

Bancomat nelle chiese: una novità tra favorevoli e contrari

Negli Stati Uniti, si sa, quasi più nessuno porta denaro contante in tasca e le carte di credito (o di debito) sono ormai usate anche per i pagamenti più minuti. Se ne sono accorti anche i rappresentanti di alcune chiese che hanno così deciso di installare ATM (l’acronimo di Automated Teller Machine, l’equivalente del nostro bancomat) all’interno dei propri edifici di culto. Se ne occupa il settimanale statunitense Time mettendo in evidenza come la novità abbia i suoi seguaci e i suoi detrattori. Tra i primi va senz’altro annoverato Marty Baker, pastore della Stevens Creek Community Church di Augusta, in Georgia. Lo stesso afferma infatti che le donazioni alla propria congregazione sono aumentate del 18% da quando, nel 2005, è stata introdotta la novità. I chioschi elettronici hanno invece trovato chiusa la porta della cattedrale di Baton Rouge. Chissà ancora per quanto.

venerdì 10 agosto 2007

"La piccola moschea nella prateria": sorridere e riflettere

Può una sit-com aiutare nel dialogo interculturale e interreligioso? Fino a ieri, sinceramente, la mia risposta sarebbe stata più che dubitativa. Oggi lo è molto di meno, dopo aver appreso che proprio una sit-com, intitolata Little Mosque on the Prairie (La piccola moschea nella prateria), sta spopolando in Canada facendo riflettere e divertire proprio tutti, musulmani compresi. La serie è stata creata da Zarqa Nawaz, una scrittrice musulmana e madre di quattro figli, che si è ispirata alla propria esperienza essendosi trasferita con la famiglia in Canada una decina d'anni fa. L'umorismo nasce dalle interazioni tra i vari personaggi della serie: i tradizionali Baber, professore di economia e Fatima, pragmatica signora dalle origini nigeriane, e i più moderni Amaar, d'origine pakistana,già avvocato di successo a Toronto ma ora Imam della cittadina, e la venticinquenne Rayyan, laureata in medicina, figlia di un matrimonio misto tra la bionda convertita Sara e il libanese Yasir. Ad essi si aggiungono il Sindaco Ann Popowicz e il pastore anglicano McGee. Insomma, ci si può divertire e riflettere insieme, se ne sono accorti anche i più intelligenti tra gli stessi musulmani parlando positivamente della serie. La vedremo mai in Italia?

giovedì 9 agosto 2007

iGod: Chattando con l'Altissimo


Mi era già capitato di imbattermi in iGod, un simpatico programma che permette di (notare le virgolette) “chattare con Dio”. Lo ritrovo ora grazie ad una segnalazione di I media – mondo e l’effetto è sempre lo stesso. Come nota giustamente il blogger, infatti, si tratta di una “analisi che svela molte cose, che dipendono, comunque, dall’osservatore. Ed è un buon modo per capire la dimensione di autoreferenza della comunicazione”. Stavolta ho cercato di fare dei passi avanti cercando (con un po’ di supponenza, in effetti) di ingannare “Dio”. Sono in pratica riuscito a fargli credere di essere io stesso una macchina. La cosa non è stata facile: continuava infatti a ripetere: really, really? Comunque alla fine, bontà sua, ci ha creduto. A quel punto il gioco si è fatto più duro: ho cercato di fargli credere di essere io stesso Dio. Non ha fatto una piega ed ha risposto semplicemente: “Piacere di vederti, Dio”. La cosa è stata talmente disarmante che non è rimasto altro da fare che chiudere la conversazione.