giovedì 9 aprile 2009

Francia: polemiche per un Cristo sulla sedia elettrica nei giorni della Settimana santa


L’arte contemporanea, compresa quella sacra, ci ha ormai da tempo abituati alla provocazioni e alle polemiche e c’è da scommettere che anche stavolta non ci saranno eccezioni, considerando anche che ci troviamo nei giorni della Settimana santa.


Oggetto del contendere è stavolta un’opera intitolata “Pietà”, come moltissime che popolano i nostri musei e le nostre chiese, ma le similitudini si fermano qua. L’artista londinese Paul Fryer ha infatti rappresentato l’agonia di un Cristo raffigurato non in croce, bensì su di una sedia elettrica. Le polemiche non sono mancate, come c’è da immaginarsi, anche perché l’opera in questione non è stata ospitata in qualche padiglione di una mostra d’arte qualsiasi, bensì nella cattedrale della diocesi francese di Gap.


Il cui vescovo. Jean-Michel di Falco, ha difeso strenuamente la scelta di ospitare la discussa opera d’arte: “Lo scandalo non è il Cristo seduto su di una sedia elettrica –ha dichiarato infatti- Se fosse condannato a morte oggi lo sarebbe tramite la sedia elettrica o altri metodi barbari in vigore in molti Paesi. Lo scandalo –conclude il vescovo- è la nostra indifferenza di fronte alla croce di Cristo”.


E forse, in effetti, non ha tutti i torti. Dovrebbero scandalizzare molto di più le croci ostentate come monili che questo Cristo condannato alla sedia elettrica. La cui visione ha almeno il merito di scuoterci dalla nostra indifferenza.

mercoledì 8 aprile 2009

"La Bibbia giorno e notte": a Roma una veglia interreligiosa per le vittime del terremoto

“La Bibbia giorno e notte” (iniziativa di cui parlammo a suo tempo) è diventata un libro e –purtroppo- anche un’iniziativa benefica. La basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme è stata infatti teatro ieri sera della presentazione di un volume dedicato all’evento svoltosi tra il settembre e l'ottobre scorso.


Il purtroppo è dovuto al fatto che l'iniziativa, già prevista da tempo, ha assunto - alla luce del drammatico terremoto - i caratteri di una veglia di preghiera ecumenica ed interreligiosa presieduta da mons. Gianfranco Ravasi. Una nota di Rai Vaticano – promotrice dell'evento - informa che durante la serata si è anche tenuta una raccolta di fondi attraverso le offerte per il libro: i proventi saranno consegnati all'arcivescovo de L'Aquila, mons. Giuseppe Molinari. Per le Chiese protestanti hanno partecipato , tra gli altri, Valdo Bertalot, segretario generale della Società biblica in Italia e Laura Casorio, Segretario Esecutivo della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane. Gli ortodossi sono stati rappresentati dall'archimandrita Simeone Catsinas della Chiesa Ortodossa greca. Per gli ebrei, ha partecipato Arrigo Levi. I  sono stati invece rappresentati da Vincenzo Ahmad Giampiero, presidente dell'Associazione intellettuale musulmani italiani e Adname Mokrani, teologo e docente universitario.

martedì 7 aprile 2009

Il terremoto, il cardinale e la notte oscura


In queste ore in cui molti si stanno interrogando sul perché di tragedie quali il terremoto che ha sconvolto una vasta area dell’Abruzzo, può essere utile riflettere sulle parole del cardinal Carlo Maria Martini. All’interno della trasmissione “Le frontiere dello spirito” andata in onda domenica scorsa, l’ex arcivescovo di Milano si stava interrogando sulla “notte dello spirito” e su come non cadere nella disperazione.


Ecco alcune delle parole del cardinale (ma vale la pena spendere venti minuti per vedere tutta la trasmissione):


“Santa Teresa di Gesù Bambino, madre Teresa di Calcutta e tanti altri grandi santi sono entrati in una situazione in cui non vedevano più nulla, camminavano nel buio e avevano dei compiti da svolgere, gravi e importanti, di responsabilità, e non sentivano più nessuna forza e nessuna voglia. Una forma come di esaurimento nervoso, ma che tocca l’intimo del cuore. E perciò, continuare, in questi momenti, è molto, molto difficile. Ci si può chiedere come si vivono questi momenti in positivo. Direi che dobbiamo guardare l’esempio di Gesù nel Getsemani: egli continua a pregare ripetendo le stesse parole, e quindi guai abbandonare la preghiera, guai abbandonare quel senso di fede che ci rimane perché allora siamo come sperduti nell’immensità del nulla. E quindi la parola e resistere, resistere, resistere. Bisogna essere forti, bisogna che Dio ci dia la sua forza e in quel momento noi vediamo quanta poca forza abbiamo, quanta poca fede abbiamo e la chiediamo a Dio. Allora possiamo anche uscire da questi momenti e vivere una vita più serena. Però credo che chiunque vuole conoscere un poco il mistero di Dio deve passare un poco attraverso questa sofferenza, perché se no è una conoscenza a buon mercato. Invece questa conoscenza, questo passare per il nulla, ci fa conoscere quel tutto che è Dio e ci aiuta nella vita quotidiana.”.


Le parole del cardinale sono accompagnate dalla visione di alcune opere dello scultore polacco Igor Mitoraj, che con i suoi busti fasciati e i suoi arti mutilati da bene il senso dell’impotenza umana di fonte alle avversità.


lunedì 6 aprile 2009

Bibbia e teologia: due appuntamenti per il prossimo mese di maggio


Nei giorni scorsi sono state presentate le edizioni 2009 di due importanti festival che, sebbene abbiano ancora solo pochi anni di vita, si sono già conquistati uno spazio importante nel panorama cultural – spirituale italiano.


Il primo, in ordine di programmazione, è il Festival della Teologia, che avrà luogo a Piacenza dal 22 al 24 maggio prossimo avendo a tema: “La Parola le parole. Preghiera ed esperienze di Dio”. La rassegna teologica piacentina (giunta alla seconda edizione) affiancherà grandi nomi della teologia internazionale a filosofi non credenti, esponenti del panorama culturale e artisti, riunendoli intorno al "problema comune" di Dio e del sacro. Davvero interessante il programma della manifestazione.


L’altro festival in programmazione nella prossima primavera (esattamente dal 29 maggio al 2 giugno) è quello biblico, che avrà come scenario Vicenza e altre cittadine della provincia veneta e metterà a tema "I volti delle Scritture". Come nelle edizioni precedenti, «il Festival - spiegano i promotori - vuole essere un'occasione preziosa per dischiudere le possibilità insite nelle Scritture; attraverso interventi di esperti, ma anche contributi accessibili e popolari, sarà bello accostarsi alla Bibbia come ad una pietra preziosa, scorgere le differenti facce che ne riflettono la luminosità, gustare e assaporare i significati che vi si sprigionano». Non sarà dimenticato neppure l’anno paolino, visto che ampio spazio sarà dedicato a San Paolo, mostrandone il volto sotto luci diverse: dalla fede, al teatro, alla musica, all’arte, all’attualità.


Una primavera che si preannuncia ricca di cultura e di spiritualità, dunque, con due appuntamenti che vale la pane mettere già in agenda.


venerdì 3 aprile 2009

Chiese in vendita: un fenomeno in crescita alle prese con la crisi economica


Una chiesa settecentesca in stile barocco in pieno centro storico (trattativa riservata) a Firenze per 780.000 €. Una chiesetta del 1300 nel salernitano per 90.000 €. Un’altra a Volterra per la non modica cifra di 1.650.000 euro. Il fenomeno delle chiese in vendita di cui parla Zeus News dev’essere davvero imponente se persino il cardinal Giovanni Battista Re (a capo della potente Congregazione dei vescovi) ha sentito il bisogno di intervenire personalmente nella questione con un’intervista in cui detta alcune regole in proposito.


A parere del porporato, «alcune antiche chiese sconsacrate sono diventate di proprietà comunale e negli anni hanno subito varie mutazioni in sedi espositive o spazi per eventi culturali e mondani. Però -prosegue il cardinale- bisogna badare a che uso se ne faccia e, per esempio, va prestata attenzione a quale tipologia di mostre si allestiscono negli ex edifici sacri. Purtroppo, invece, un conto è ciò che dovrebbe essere e un conto è ciò che concretamente accade, perché verso mura che sono state chiesa occorre un’attenzione che spesso, da nord a sud, manca. Cancellare o stravolgere luoghi che sono segni di antica fede equivale a strappare pagine da preziosi manoscritti. Servirebbe maggior rispetto verso questi edifici che costellano la nostra memoria condivisa».


E non si creda che il fenomeno sia solo italiano, anzi. Se in Germania (e non solo) infatti, il timore è quello che le chiese sconsacrate diventino luoghi di culto islamici, negli USA le ex chiese sembrano cadere sempre di più nelle mani delle banche. O meglio, vista la galoppante crisi economica-finanziaria, sarebbe meglio mettere i verbi al passato: chissà che gli istituti di credito non siano infatti costretti infatti a rimettere a loro volta in vendita gli edifici sacri. A quel punto sarebbero magari le diocesi (che stanno mettendo in campo importanti risorse economiche contro al crisi) a ricomprarle per togliere le banche dagli impicci. Fantaeconomia? Aspettiamo a dirlo: a volte la fantasia supera la realtà.

giovedì 2 aprile 2009

Vinitaly e il vino tra religioni e spiritualità

Novantunomila mila metri quadrati di superficie espositiva netta, più di 4.200 espositori, molti dei quali stranieri, provenienti da quattro continenti e centocinquantamilamila operatori, dei quali circa un terzo provenienti da un centinaio di Paesi. Sta in questi scarni numeri l’importanza di Vinitaly, il più importante salone dei vini che si inaugura oggi a Verona.

E solo il più distratto lettore può chiedersi come mai diamo la notizia qui, visto che il legame tra vino, religioni e spiritualità è ormai da tempo assodato, come dimostrato tra l’altro da un ottimo volume in materia di cui si raccomanda la lettura. E come dimostrato anche ad un articolo scritto da Erri de Luca proprio in occasione dell’apertura di Vinitaly nel quale lo scrittore napoletano ripercorre la storia della vite rifacendosi a Noè. Alla vite e al vino ha dedicato pagine intense anche Enzo Bianchi, priore di Bose, nel suo ultimo, bellissimo volume, “Il pane di ieri”, dove afferma tra l’altro che è lui, “il vino, non l’uva, il vero ‘frutto’ della vigna. E come la vigna è ricco di doni concreti e, al contempo, di rimandi simbolici. Da sempre, dai ‘tempi di Noè’, appunto, accanto al pane del bisogno, al pane che sfama, al pane necessario per vivere, l’uomo ha avuto il vino della gratuità e della festa: una bevanda non necessaria alla sopravvivenza ma preziosa per la consolazione, la gioia condivisa, la gioia ritrovata”.

Senza dimenticare che il vino è pure elemento indispensabile per la celebrazione del sacramento più importante: la Messa. Insomma, in alto i calici e tanti auguri a Vinitaly e ai suoi espositori.

mercoledì 1 aprile 2009

Festival del giornalismo di Perugia: quest'anno spazio al giornalismo missionario

Prende il via oggi a Perugia (dopo il buon successo dei due anni passati) l’edizione 2009 del Festival internazionale del giornalismo. Una messa in opera colossale che muove giornalisti italiani e stranieri tra i più quotati e famosi, in una kermesse che impegna le cinque giornate dall’alba al tramonto, anzi fino a notte, perché vi sono incontri e dibattiti anche a partire dalle 21.30. Non sarà facile seguire tutto, anche volendo, in quanto alcune iniziative sono contemporanee: si dovrà scegliere. L’inizio è già segnato dalle polemiche in quanto la kermesse perugina è stata accusata di non dare uno spazio adeguato alla stampa locale.

Comunque stiamo le cose, è certo invece che spazio verrà dato quest’anno (ed è una novità) alle questioni internazionali attraverso una lente particolare: quella del giornalismo missionario. L’ultimo giorno, il pomeriggio alle 16, nella Sala dei Notari, si troveranno quattro giornalisti missionari, o meglio, quattro missionari giornalisti, che parleranno sul tema “Giornalismo missionario oltre i grandi media”. Sono Emil Braser, fondatore della sudafricana Radio Veritas, Giuseppe Caramazza, fondatore del Catholic information service for Africa, Bernardo Cervellera, fondatore di Asia News, Renato Kizito Sesana, fondatore di New People Media Center di Nairobi, moderatore sarà Stefano Femminis, direttore della rivista Popoli. È superfluo dire quanto potrà essere interessante ascoltare dalla viva voce questi eccezionali protagonisti delle grandi avventure missionarie, le loro testimonianze ed opinioni.

Sempre in tema di informazione dal Sud del mondo, non si possono non citare altre due fonti imprescindibili in materia: le sempre informatissime agenzie Misna e Peace Reporter.