giovedì 1 marzo 2007
Buddha libre
Arvo Pärt: la musica dell'anima
Pärt è un compositore estone, che fa un tipo di musica decisamente “particolare” e fuori dagli schemi cui siamo abituati, ma ho pensato che l’occasione potesse essere felice per parlarne e farlo conoscere. Purtroppo, esistono pochissime risorse in rete su di lui, specialmente in italiano. Un paio di siti molto esautivi sono però in inglese.
Antonio Tombolini, poco tempo fa, ha scritto un post su di lui che mi sembra molto ben fatto, per cui lo segnalo volentieri.
Rebecca: un nuovo portale per l'editoria religiosa in Italia
È una nuova nata e si chiama Rebecca, ma non è una bella e paffuta bambina. Si tratta invece di una iniziativa consistente in una banca dati bibliografica comune per gli editori che pubblicano libri religiosi. Il progetto nasce dall’iniziativa del “Consorzio per l’editoria cattolica”, creato da cinque gruppi editoriali: Elledici, Edizioni Dehoniane Bologna, Edizioni Messaggero Padova, Paoline e San Paolo.
<<Un portale di informazioni librarie –affermano gli ideatori- è una sfida quasi controcorrente. Ha il sapore di altri tempi (l’amore per il libro), la forza dell’oggi (le nuove tecnologie), lo spirito di servizio di sempre. Il semplice lettore – anche se dietro a questo aggettivo, «semplice», si cela la nostra ricchezza – il libraio, ma anche l’editore, potranno visitare le nostre pagine alla ricerca di una notizia, un titolo, un momento da condividere tra quelli che abbiamo cercato e proposto, lontano dai clamori, vicini alla sostanza delle cose>>.
Un’iniziativa davvero interessante che cercheremo di seguire nel suo sviluppo.
mercoledì 28 febbraio 2007
(No) Veg, no party
Conversioni d'oltre oceano
Chissà se tradurranno mai in italiano questo libro. C’è da augurarsi di sì (anche se temo di no). È la storia di Sara Miles e della sua conversione al cristianesimo. Sarà che le storie “vere”, fatte di carne, sangue e passione mi sono sempre piaciute, ma sarebbe davvero bello leggerlo. Intanto, accontentiamoci di un’intervista con l’autrice.
Festival di Sanremo: un autorevole parere
Insomma, don Giovanni (siccome non gli piace parlare per sentito dire) si è recato personalmente nella Città dei fiori ed ecco quello che ha dichiarato: “Quest’anno c’è uno spartiacque molto netto riguardo alla qualità del testi, nettamente divisi tra quelli di marcato impegno sociale e civile e quelli più frivoli e salottieri”. Segno, sempre a suo parere, di “una maturazione degli autori”, ma anche “occasione propizia per discutere anche di argomenti non semplici”, grazie ad esempio al “ritorno molto gradito di Mango, autore straordinario”, che ha composto una canzone sulla situazione nelle carceri, o a testi dedicati a Paolo Borsellino e alla lotta alla mafia”.
E anche quest’anno con Sanremo dovremmo essere a posto. Però, don Giovanni, la prossima volta che vai, avverti, ok?