Insomma, don Giovanni (siccome non gli piace parlare per sentito dire) si è recato personalmente nella Città dei fiori ed ecco quello che ha dichiarato: “Quest’anno c’è uno spartiacque molto netto riguardo alla qualità del testi, nettamente divisi tra quelli di marcato impegno sociale e civile e quelli più frivoli e salottieri”. Segno, sempre a suo parere, di “una maturazione degli autori”, ma anche “occasione propizia per discutere anche di argomenti non semplici”, grazie ad esempio al “ritorno molto gradito di Mango, autore straordinario”, che ha composto una canzone sulla situazione nelle carceri, o a testi dedicati a Paolo Borsellino e alla lotta alla mafia”.
E anche quest’anno con Sanremo dovremmo essere a posto. Però, don Giovanni, la prossima volta che vai, avverti, ok?
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