sabato 17 febbraio 2007

Giovanni Dalessi: la spiritualità ebraica in mostra a Milano

Una interessante (credo) segnalazione artistica per il fine settimana. Fino al 16 marzo la etgallery di Milano ospita nuovamente, a distanza di due anni, una personale di Giovanni Dalessi. L’idea dell’esposizione nasce dall’intenzione dell’artista di avvicinarsi alla cultura ebraica nei suoi momenti di vita quotidiana e ai rituali che la scandiscono, che ricordano a chi li attua, che solo insieme si è un popolo. Ecco dunque lo spettatore di fronte al pane poggiato sul tavolo di casa prima di essere spezzato e cosparso di sale e poi distribuito ai commensali prima dell’inizio della cena dello Shabbat, che si svolge il venerdì; o in contemplazione di una natura morta composta di melograni, datteri, fichi, uva, spighe di grano che, in occasione dello Schavuot, (letteralmente “Settimane”, con riferimento alle 7 settimane trascorse dall'uscita dall'Egitto al dono della Torá), o Khag Habikkurìm, (“Festa delle primizie”) la frutta migliore veniva portata a Gerusalemme dai suoi proprietari e offerta al Signore come segno di ringraziamento.

Così anche la giovane donna raffigurata assorta alla luce di due candele, che attraverso il suo sguardo e atteggiamento rivela una propria serenità e il desiderio spontaneo di sperimentare la religiosità in modo pieno e consapevole, dà vita ad un’atmosfera densa di allusioni e di una carica sacrale, tipica della sua pittura.


Un’interessante mostra, dunque, attraverso la quale avvicinarsi alla spiritualità e alla cultura ebraica.

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