Ovviamente non ho ancora visto il film e non posso giudicarlo, ma mi piace comunque riportare la cosa perché alcuni anni orsono lessi il romanzo da cui è stata tratta la sceneggiatura dello stesso. Si tratta de Lacrime impure, che personalmente trovai di una bellezza assoluta. Peccato che l’autore, Furio Monicelli, un autentico irregolare della letteratura italiana, pubblicò poco altro, oltre il romanzo in questione.
Comunque, per tornare al film, da quello che ho letto in giro sembra che si tratti di un’opera che vale la pena vedere, se non altro per discuterne. Inevitabile che qualcuno abbia chiesto al regista (visto l’argomento del film) se sia o no credente. “Con la fede ho un rapporto molto laico –è stata la risposta- credo di non credere”. Un motivo in più per vedere il film.
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