martedì 20 febbraio 2007

L'uomo più felice del mondo (che non cerca lontano ciò che ha vicino)

Il sorridente signore qui a fianco è (a quanto pare) l’uomo più felice del mondo. Si tratta di un monaco buddhista francese di nome Matthieu Ricard e la singolare palma gli è stata attribuita da un gruppo di neuroscienziati americani i quali hanno monitorato la sua attività cerebrale.

Mah, chissà, la scienza applicata a certi settori lascia sempre –come minimo- un punto interrogativo. Interessante è comunque quanto dichiarato dal monaco: "Molti essere umani vivono come clochard, inconsapevoli del tesoro sepolto sotto la loro baracca". Quello di non cercare lontano quello che si ha vicino è un tòpos caratteristico a molte religioni: dall’islam al cristianesimo, dal buddhismo (appunto) all’ebraismo. Segno che si tratta di una realtà congenita all’animo umano. E allora perché non provare? E se in più la cosa rende pure felici, ecco un motivo in più per farlo.

4 commenti:

  1. donMo hai visto che c'è una Clerics' Cup?
    Anche loro si divertono mi sa...:)

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  2. Ho visto ho visto:) E' un'idea del cardinal Bertone che è un appassionato di calcio e finchè era a Genova partecipava pure a "Quelli che il calcio" sui Rai3. A me di pallone non importa nulla, magari, se mi fanno Segretario di Stato, posso organizzare una Spinning Clerics Cup:)

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  3. spinning? che fatica...

    (Beh se diventi Segretario di Stato ricordati ehm dei vecchi amici, che ne so, qualche favore, regalia, raccomandazione, che ne so...:))

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  4. Beh, ovvio che avrò bisogno di un/una consulente per l'Oriente:)

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