venerdì 23 febbraio 2007

No sex and drink at funeral masses, please

Pare che in Australia gli elogi funebri stessero sfuggendo di mano e qualcuno ci ha dato un taglio.

4 commenti:

  1. Mahaprasthana Wayfarer23 febbraio 2007 alle ore 12:06

    Direi che sotto molti aspetti si tratta senz'altro di un'iniziativa e di una presa di posizione sacrosanta.

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  2. Beh, visto come si era messe le cose, concordo. Anzi, auspico che la Cei faccia un'analoga alzata di scudi contro gli applausi ai funerali. Lo auspico, ma già so che non avverrà.

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  3. Mahaprasthana Wayfarer23 febbraio 2007 alle ore 14:37

    Da una ricognizione nel comune sentire della mia generazione, è opinione concorde degli interpellati che solo un nemico ferale dello scomparso accecato dall'odio al punto di venir meno anche al principio del parcere sepultis applaudirebbe il passaggio del feretro: ma è evidente che la percezione comune si è modificata in senso contrario, e l'applauso è diventato un segno di affetto partecipe. Tant'è, però, e chissà perché, pur avendo presente che devo interpretare questa usanza in senso positivo, lo scroscio dell'applauso al funerale mi agghiaccia...

    Qui, una documentata esposizione del fenomeno che fa risalire la scaturigine dell'usanza ad un evento del 1973: http://www.unavoce-ve.it/zolli-01.htm

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  4. Grazie delle info, Mahaprasthana Wayfarer, non lo sapevo.

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