
Esce oggi (dapprima
in edicola e solo successivamente nei negozi) il nuovo disco di Lucio Dalla,
Il contrario di me. Il popolare cantautore bolognese viene da un periodo decisamente all’insegna del
sacro: “Vengo da una lettura attenta del libro di Ratzinger – ha dichiarato infatti in occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro – che ho trovato bello e potente sotto molti aspetti, ma che mi ha lasciato perplesso quando cerca di spiegare cose che teologicamente forse non è indispensabile spiegare, come le parabole”. Un segno di questa attenzione di Dalla alle tematiche spirituali è riscontrabile nel brano
“La mela”: “Ho voluto pensare a Adamo e Eva che si ritrovano dopo migliaia di anni e rievocano la cacciata dal paradiso terrestre. Non stanno a recriminare più di tanto. Lui ricorda la foglia di fico grande che si mise poco dopo il morso alla mela e il montgomery con cui coprì Eva. Alla fine si augurano buona fortuna, come è giusto fra persone che si sono amate”.
Tra le innumerevoli interpretazioni del testo sacro che si sono succedute nel corso dei secoli, è senz’altro possibile inserire anche questa del simpatico cantautore bolognese.
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