
I rapporti tra il
mondo animalista e le
religioni non sono sempre pacifici (anche se dallo stesso vengono a queste ultime dei
doverosi riconoscimenti). Ma basti ricordare le polemiche che puntualmente accompagnano le
feste pasquali o l’islamica
festa del Sacrificio per constatare come l’incomprensione sia a volte realmente profonda. Non bastassero le polemiche con
cristianesimo ed
islam, stavolta è l’
ebraismo a finire sul banco degli accusati. Come informa infatti l’agenzia
Israel Infos,
Ety Altman, presidente di “Lasciate vivere gli animali”, ha dichiarato di essere appoggiato dal Rabbino Ovadia Yossef nella sua campagna contro le “Kaparot”. Si tratta di una consuetudine consistente nel sacrificare a scopo espiatorio dei polli in occasione di
Yom Kippur. “E’ ai polli che si dovrebbe chiedere perdono per il Kippur”, ha dichiarato Altman. Personalmente, chiedere perdono non saprei, ma un occhio di riguardo per i poveri polli (in questi tempi in cui persino ad un
tacchino americano viene concessa la grazia –due quando il
presidente è di luna buona- per la
festa del Ringraziamento) bisognerebbe davvero averlo.
un post illuminato su tradizioni cieche e antropocentriche che non vedono la mera crudeltà del sacrificio di animali nell'epoca contemporanea...ma che aspettarsi..?
RispondiEliminaHai ragione, ma ci vuole pazienza perchè certe sensibilità evolvano, come sai bene.
RispondiEliminabisognerebbe abbracciare tutti il buddhismo, altro che!
RispondiElimina:)
Provocatrice:)
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