Un soggetto unitario con cui lo stato potesse dialogare da pari a pari. Questa è la mancanza che più si avvertiva in Italia nei rapporti con l’Islam. L’uso dei verbi al passato è purtroppo ancora solo un auspicio, in quanto le notizie che parlano della nascita di una Federazione dell’islam italiano sono ancora troppo vaghe. In ogni caso, qualche motivo di ottimismo esiste realmente. Il più importante è costituito dal fatto che ben sette firme sono state apposte sotto la “Dichiarazione di intenti” presentata alla stampa dopo un incontro con il ministro degli Interni uscente Giuliano Amato. "In quasi un anno di lavoro ... abbiamo avuto conferma che è possibile la nascita di una Federazione dell'islam italiano", si legge nella Dichiarazione, che cita tra le finalità del progetto "la regolazione delle moschee (e) la formazione degli imam", e "garantire l'autonomia da ogni ingerenza di centrale straniera, rifiutare ogni collegamento con organizzazioni integraliste e marcare un confine netto nei confronti di ogni tipo di fondamentalismo". Ora la palla passa alla politica, in particolare al nascituro nuovo governo e alla sua volontà di proseguire sulla strada del dialogo. Forse qui stanno i problemi maggiori, ma non è mai giusto fasciarsi la testa prima di rompersela.
giovedì 24 aprile 2008
Federazione dell'Islam italiano: prime buone notizie (in attesa di sviluppi)
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Gli unici ad essere rappresentativi dell'Islam in Italia sono quelli dell'UCOII ( Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Islamiche in Italia ), gli altri sono gruppuscoli che non rappresentano la realtà islamica italiana.
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